{"id":18489,"date":"2026-05-17T06:51:59","date_gmt":"2026-05-17T06:51:59","guid":{"rendered":"https:\/\/alnutisiari.it\/?p=18489"},"modified":"2026-05-17T06:52:01","modified_gmt":"2026-05-17T06:52:01","slug":"il-delitto-di-vercelli-visto-a-50-anni-di-distanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alnutisiari.it\/index.php\/2026\/05\/17\/il-delitto-di-vercelli-visto-a-50-anni-di-distanza\/","title":{"rendered":"Il delitto di Vercelli visto a 50 anni di distanza"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Interessante e partecipata la presentazione del libro \u201cFormula per un delitto imperfetto\u201d, di Erica Roveglia, che riguarda il fatto che il 13 novembre 1975 a Vercelli sconvolse gli italiani, il delitto Graneris. E\u2019 stato presentato nel contesto dei \u201cSentieri della Conoscenza\u201d del Comune di Trino, che li organizza con il supporto dell\u2019Aido e della Fidas.<\/p>\n\n\n\n<p>Con Erica Roveglia erano presenti Anna Binelli, avvocato penalista, e la dottoressa Valeria Climaco, capo area educativa del penitenziario di Vercelli.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019incontro \u00e8 stato introdotto da Daniela Costamagna, presidente del gruppo Aido intercomunale Francesco Rolando di Trino: \u201cCon i nostri incontri abbiamo deciso di mettere sempre l\u2019uomo al centro dei sentieri, anche quando alberga il male, come in questo caso. Annucnio gi\u00e0 ora i prossimi appuntamenti: il 30 maggio il dottor Piermario Croce parler\u00e0 in modo toccante della sua esperienza sul Cammino di Santiago, il 20 giugno avremo un incontro sulle cellule staminali nell\u2019ambito oncologico, il 25 luglio nei giardini della biblioteca ci sar\u00e0 un incontro di musica classica\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/alnutisiari.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/immagine-compressa-17-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-18491\" srcset=\"https:\/\/alnutisiari.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/immagine-compressa-17-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/alnutisiari.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/immagine-compressa-17-300x225.jpg 300w, https:\/\/alnutisiari.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/immagine-compressa-17-768x576.jpg 768w, https:\/\/alnutisiari.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/immagine-compressa-17-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/alnutisiari.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/immagine-compressa-17-2048x1536.jpg 2048w, https:\/\/alnutisiari.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/immagine-compressa-17-1250x938.jpg 1250w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Marina Saettone ha introdotto le tre relatrici citando \u201cDelitto e castigo\u201d e ricordando che \u201cil castigo pi\u00f9 grande per chi uccide \u00e8 quello della propria coscienza. Nel libro di Erica Roveglia, la prima parte \u00e8 una ricostruzione minuziosa dell\u2019accaduto, nella seconda viene messo in luce l\u2019animo dei protagonisti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Roveglia ha spiega che \u201cquesto libro \u00e8 nato per comprendere a 50 anni di distanza quella vicenda, facendo un puzzle completo per cui Doretta Graneris ag\u00ec in quel modo. All\u2019epoca il quadro era disgregato rispetto alle conoscenze attuali. Con Guido Badini, orfano di pap\u00e0 e mamma, nel pieno della sua ribellione, Doretta, figlia in una famiglia pi\u00f9 inquadrata, comp\u00ec il delitto. Lei e Guido con due pistole ammazzarono i cinque componenti della famiglia di Doretta, ovvero pap\u00e0 e mamma, i nonni materni e il fratello di lei. All\u2019inizio la stampa vedeva Doretta come vittima e sopravvissuta e la scienza del crimine venne pubblicata in foto coi cadaveri delle persone, cosa che col tempo non pi\u00f9 stata fatta negli altri omicidi. Venne pubblicato un identikit degli assassini che si introdussero nella villetta di via Caduti nei lager. Pap\u00e0 Graneris era un nome in vista a Vercelli, era uno dei pochi imprenditori di rilievo nelle gomme. All\u2019inizi\u00f2 si pens\u00f2 che fossero stati degli stranieri che si erano introdotti per rubare\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/alnutisiari.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/immagine-compressa-18-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-18492\" srcset=\"https:\/\/alnutisiari.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/immagine-compressa-18-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/alnutisiari.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/immagine-compressa-18-300x225.jpg 300w, https:\/\/alnutisiari.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/immagine-compressa-18-768x576.jpg 768w, https:\/\/alnutisiari.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/immagine-compressa-18-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/alnutisiari.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/immagine-compressa-18-2048x1536.jpg 2048w, https:\/\/alnutisiari.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/immagine-compressa-18-1250x938.jpg 1250w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Roveglia aggiunge: \u201cEmerge per\u00f2 la figura dei vicini di casa che spiegarono come Doretta fosse una ragazza non tranquilla e che c\u2019era tensione in famiglia. Ho contattato quella coppia di vicini, che pochi mesi dopo cambiarono casa perch\u00e9 non sopportavano pi\u00f9 la vista della casa dei Graneris e tutto ci\u00f2 che avveniva con le indagini. Dissero che Doretta da un mese e mezzo era andata a vivere dal Badini e questo cre\u00f2 un grande scontro con la sua famiglia. Le compagne di scuole spiegano invece che Doretta era taciturna, che sembrava pi\u00f9 bambina di loro, era semplice e acqua e sapone. Dicono che viveva un disagio interiore perch\u00e9 la famiglia la contrastava nelle sue scelte e che l\u2019arrivo di Badini cre\u00f2 uno scenario devastante. Doretta cambi\u00f2, sua mamma la definiva una donnaccia per il suo nuovo modo di vestire\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>E ha aggiunto che \u201cDoretta in carcere si \u00e8 impegnata per riflettere e imparare dai suoi errori, si \u00e8 dedicata a scrivere poesie e a disegnare\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Binelli ha spiegato che \u201cper noi vercellesi il prima impatto fu con il fatto commesso, poi il contesto della storia che vedeva una frattura tra le generazioni, sulla scia del 1968, con quelle giovani che si ribellavano al modello precedente. Doretta su spinta all\u2019omicidio della sua famiglia con Badini forse non tanto per la spinta emotiva per i soldi ma per il desiderio di libert\u00e0 dalla famiglia e la contestazione di cosa le veniva imposto\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Roveglia ha proseguito: \u201cL\u2019amore tra Doretta e Guido era tossico, lei era cambiata e il delitto avvenne tra le 20 e le 21, tutto ben architettato. Sulla scena del crimine venne notato che c\u2019erano cinque sedie parte della sala, e altre due diverse, del cucinino, e che quindi non c\u2019era stato un ingresso di sconosciuti in casa, anche perch\u00e9 mamma Graneris era in vestaglia e chi la conosceva sapeva che non avrebbe mai aperto a sconosciuti vestita in quel modo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il carcere: \u201cDoretta su la prima a cedere, lei era a Torino, Badini ad Alessandria. Si scrivevano lettere d\u2019amore, che per\u00f2 poi divennero lettere d\u2019odio e si interruppero, con accuse reciproche. Vercelli con quel delitto arriv\u00f2 alle cronache nazionali, pochi mesi dopo il massacro del Circeo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Binelli ha sottolineato un aspetto: \u201cBadini per prepararsi al delitto aveva ucciso una prostituta, per capire che tipo fosse. Lui e Doretta avevano caratteri diversi, lui aveva una caratura criminale, lei desiderava la libert\u00e0, la sessualit\u00e0, una nuova vita\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Roveglia ha aggiunto: \u201cDoretta ha agito con un dominante, Badini, che la cambi\u00f2 profondamente\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Climaco ha parlato dell\u2019aspetto carcerario: \u201cLa nostra Costituzione \u00e8 scritta da 75 saggi, tra cui 21 donne, che ebbero l\u2019illuminazione di pensare al carcere che \u00e8 una istituzione totale, cio\u00e8 uno di quei luoghi, come manicomi e lager, in cui non si va di spontanea volont\u00e0, ed accesero una luce con l\u2019articolo 27 per dare risposta alle perplessit\u00e0 sul rispetto della dignit\u00e0 delle persone e che il carcere non sia contrario al senso di umanit\u00e0, perch\u00e9 anche il reo peggiore deve avere condizioni di dignit\u00e0. Immagino che Doretta in carcere non abbia vissuto in maniera facile, ma col tempo ha raggiunto la consapevolezza di cosa aveva fatto. E\u2019 quanto previsto dalla Costituzione, anche chi \u00e8 condannato all\u2019ergastolo arriva ad uscire dal carcere, dopo un percorso di recupero. Badini quando \u00e8 uscito ha commesso altri reati ed \u00e8 ancora in carcere, Doretta ha avuto momenti di crisi, ma ha avuto il tempo di pensare e lo Stato interviene con una squadra di psicologi, psichiatri, educatori, per aiutare i carcerati. Dopo 25 anni Doretta \u00e8 uscita con la liberazione condizionata, \u00e8 riuscita a cambiare e non ha pi\u00f9 commesso reati\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Interessante e partecipata la presentazione del libro \u201cFormula per un delitto imperfetto\u201d, di Erica Roveglia, che riguarda il fatto che il 13 novembre 1975 a Vercelli sconvolse gli italiani, il&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":18490,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12,15],"tags":[],"class_list":["post-18489","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-trino","category-cronaca"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/alnutisiari.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18489","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/alnutisiari.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/alnutisiari.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alnutisiari.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alnutisiari.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18489"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/alnutisiari.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18489\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18493,"href":"https:\/\/alnutisiari.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18489\/revisions\/18493"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alnutisiari.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18490"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/alnutisiari.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18489"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/alnutisiari.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18489"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/alnutisiari.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18489"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}