{"id":18935,"date":"2026-07-28T11:36:47","date_gmt":"2026-07-28T11:36:47","guid":{"rendered":"https:\/\/alnutisiari.it\/?p=18935"},"modified":"2026-08-11T04:23:55","modified_gmt":"2026-08-11T04:23:55","slug":"le-sette-criticita-del-progetto-del-data-center-di-leri-cavour-secondo-deambrogio-rifondazione-comunista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alnutisiari.it\/index.php\/2026\/07\/28\/le-sette-criticita-del-progetto-del-data-center-di-leri-cavour-secondo-deambrogio-rifondazione-comunista\/","title":{"rendered":"Le sette criticit\u00e0 del progetto del data center di Leri Cavour secondo Deambrogio (Rifondazione Comunista)"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cInvestimento strategico o problematico?\u201d. Alberto Deambrogio, tramite un comunicato stampa di Rifondazione Comunista, solleva sette grandi criticit\u00e0 ambientali energetiche e sociali sul progetto del data center di Leri Cavour a Trino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rifondazione Comunista nel comunicato scrive: \u201cI progetti infrastrutturali nel Vercellese, guidati dal mastodontico investimento per il &#8220;Cavour Hyperscale Campus&#8221; nell&#8217;ex centrale termoelettrica Galileo Ferraris di Trino, rischiano di trasformarsi in una minaccia per il territorio. Sebbene le amministrazioni locali e il Governo, che ha dichiarato l\u2019opera di preminente interesse strategico nazionale, evidenzino la spinta economica e la riqualificazione industriale, l&#8217;insediamento di una simile concentrazione di potenza di calcolo fa emergere importanti criticit\u00e0 ambientali, energetiche e infrastrutturali per l&#8217;intero Piemonte\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Deambrogio, segretario regionale del partito, spiega: \u201cNon possiamo accettare che un investimento da 4 miliardi di euro, che punta a una potenza complessiva record tra i 300 e i 400 Megawatt, venga calato dall&#8217;alto senza una seria e profonda riflessione sugli impatti importanti che avr\u00e0 sul nostro ecosistema e sul tessuto sociale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Deambrogio propone una analisi dettagliata delle sette principali criticit\u00e0 collegate al campus tecnologico nel cuore dell&#8217;area vercellese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cL\u2019impatto idrico e il consumo d&#8217;acqua per il raffreddamento. I data center di tipo hyperscale generano una quantit\u00e0 enorme di calore termico che richiede un raffreddamento continuo. Questo comporta il rischio di prelievi idrici massicci: anche se i moderni sistemi ottimizzano i consumi, infrastrutture di questa magnitudo possono richiedere milioni di litri d&#8217;acqua al giorno se utilizzano torri evaporative. Si creerebbe cos\u00ec una pressione insostenibile sulle falde locali in un&#8217;area, quella vercellese, storicamente legata a una fitta rete idrica e alla coltivazione del riso. Sottrarre o riscaldare ingenti volumi d&#8217;acqua potrebbe generare un gravissimo stress idrico per l&#8217;agricoltura circostante durante i periodi di siccit\u00e0. Occorre avere la certezza assoluta che non si utilizzino sistemi di raffreddamento di questo tipo, ma che si impieghi con attenzione il meglio della geotermia, insieme a una seria valutazione per il recupero del calore tramite sistemi di teleriscaldamento\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La pressione sulla rete elettrica e la transizione energetica: \u201cUn impianto da 300-400 megawatt consuma un quantitativo di energia paragonabile a quello di una citt\u00e0 di medie o grandi dimensioni. Questo determiner\u00e0 uno stress infrastrutturale per Terna, richiedendo un monitoraggio strettissimo della stabilit\u00e0 di rete locale e nazionale. Vi \u00e8 inoltre un concreto rischio di &#8220;cannibalizzazione&#8221; delle rinnovabili: sebbene il progetto sia affiancato dal grande parco solare con storage gi\u00e0 operativo a Trino, l&#8217;enorme richiesta energetica dell&#8217;infrastruttura rischia di assorbire l&#8217;intera produzione di energia pulita locale. Per soddisfarla interamente servirebbero decine di chilometri quadrati di campi agrivoltaici, limitando di fatto la quota di energia verde destinata a decarbonizzare le altre attivit\u00e0 civili o industriali della regione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il consumo di suolo e lo sbilanciamento del territorio: \u201cSe il vantaggio principale del progetto di Trino risiede teoricamente nella riconversione di un&#8217;area industriale dismessa (brownfield), d&#8217;altra parte i campus di queste dimensioni tendono a generare espansioni logistiche e infrastrutturali collegate. Il rischio reale \u00e8 che si vada a intaccare i terreni agricoli adiacenti (greenfield), all&#8217;interno di una provincia a fortissima vocazione risicola che va invece tutelata\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La mancanza di una legge quadro nazionale e l\u2019inquinamento acustico: \u201cIl vuoto normativo \u00e8 lampante: manca una legge quadro centrale \u2013 e quella regionale \u00e8 ancora in divenire \u2013 che imponga tetti rigidi alle compensazioni ambientali, lasciando i singoli enti locali da soli a negoziare con colossi multinazionali. A questo si aggiunge l&#8217;impatto acustico: i sistemi di ventilazione industriale e i giganteschi impianti di refrigerazione (chiller) necessari per dissipare il calore dei server funzionano 24 ore su 24. Se non adeguatamente schermati con tecnologie d&#8217;insonorizzazione all&#8217;avanguardia, genereranno un ronzio a bassa frequenza costante, nocivo per la fauna locale e per le aree abitate limitrofe\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il rapporto tra occupazione e impatto sociale, una &#8220;cattedrale nel deserto&#8221;: \u201cL&#8217;asimmetria occupazionale \u00e8 evidente. Nella fase di cantiere l&#8217;indotto sar\u00e0 massiccio, con una stima tra i 1.200 e i 2.000 lavoratori. Tuttavia, a regime e a fronte di un investimento industriale faraonico da ben 4 miliardi, i posti di lavoro stabili e altamente qualificati interni saranno solo circa 300-350. Questo squilibrio conferma le critiche di chi vede nei data center delle vere e proprie cattedrali nel deserto tecnologiche: grandi consumatrici di risorse locali, ma con una ricaduta occupazionale stabile del tutto contenuta rispetto ai capitali e allo spazio impiegati\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La pericolosa logica commissariale: \u201cLa scelta di prevedere un commissario preposto a governare il processo per evitare rallentamenti lascia forti dubbi. Se \u00e8 vero che anche i commissari devono rispettare le norme europee, \u00e8 altrettanto vero che troppo spesso, nella storia degli ultimi decenni di questo Paese, la figura del commissario \u00e8 servita unicamente per &#8220;pigiare sull&#8217;acceleratore&#8221;, derogando a regole e, soprattutto, bypassando i necessari percorsi partecipativi delle comunit\u00e0 locali\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un cavallo di Troia per preludere al nuovo nucleare?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLe richieste reali dei data center nel nostro Paese, anche in una proiezione futura realistica e al netto di possibili bolle finanziarie sull&#8217;IA, sono tutte perfettamente gestibili con una programmazione seria delle fonti rinnovabili. Sorge quindi il forte sospetto che un impianto di tale portata possa diventare l&#8217;ottima giustificazione per preludere a una nuova installazione nucleare sul territorio trinese. Una prospettiva che non stonerebbe affatto con il rilancio dell&#8217;atomo fortemente voluto dall&#8217;attuale Governo e certo non osteggiato in sede locale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Deambrogio conclude: \u201cRifondazione Comunista vigiler\u00e0 strettamente su questo progetto. Il futuro del Piemonte deve basarsi sulla sostenibilit\u00e0 reale, sulla tutela del lavoro stabile e sulla salvaguardia delle nostre risorse idriche e agricole, non sul sacrificio del territorio per i profitti dei giganti del tech\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cInvestimento strategico o problematico?\u201d. 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