{"id":19090,"date":"2026-09-08T04:23:57","date_gmt":"2026-09-08T04:23:57","guid":{"rendered":"https:\/\/alnutisiari.it\/?p=19090"},"modified":"2026-09-08T04:23:58","modified_gmt":"2026-09-08T04:23:58","slug":"iscrizioni-aperte-al-corso-mater-delluniversita-di-torino-ne-parla-ruggero-vigliaturo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alnutisiari.it\/index.php\/2026\/09\/08\/iscrizioni-aperte-al-corso-mater-delluniversita-di-torino-ne-parla-ruggero-vigliaturo\/","title":{"rendered":"Iscrizioni aperte al corso MATeR dell&#8217;Universit\u00e0 di Torino: ne parla Ruggero Vigliaturo"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le iscrizioni al corso di laurea magistrale in Monitoraggio Ambientale, Tutela e Ripristino sono aperte. Ne parla il docente trinese Ruggero Vigliaturo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Data center, transizione energetica, gestione delle risorse idriche, qualit\u00e0 dell\u2019aria, bonifiche, biodiversit\u00e0, consumo di suolo, rifiuti e nuove infrastrutture. Il Piemonte \u00e8 chiamato ad affrontare trasformazioni profonde, nelle quali sviluppo economico e tutela dell\u2019ambiente non possono pi\u00f9 essere considerati temi separati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 in questo scenario che si colloca il \u201cCorso di Laurea Magistrale in Monitoraggio Ambientale, Tutela e Ripristino (MATeR)\u201d dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Torino, per il quale sono aperte le iscrizioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">MATeR nasce per formare una nuova generazione di professionisti capaci di leggere la complessit\u00e0 ambientale e di trasformare conoscenze scientifiche, dati e capacit\u00e0 di analisi in strumenti utili alle imprese, alle istituzioni e ai territori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una missione che incontra da vicino gli obiettivi della \u201cStrategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile del Piemonte\u201d, che mette in relazione crescita economica, integrit\u00e0 degli ecosistemi ed equit\u00e0 sociale e individua nella formazione di qualit\u00e0, nell\u2019innovazione, nella ricerca, nella transizione energetica e in un nuovo modo di fare impresa alcuni dei pilastri del futuro regionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Un Piemonte laboratorio di futuro.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Piemonte \u00e8 un territorio nel quale le grandi trasformazioni del nostro tempo sono gi\u00e0 visibili. La crescita dell\u2019economia digitale e la discussione sull\u2019insediamento dei \u201cdata center\u201d pongono interrogativi che riguardano contemporaneamente innovazione, energia, disponibilit\u00e0 della risorsa idrica, consumo di suolo e compatibilit\u00e0 territoriale. Non a caso, nel 2026 la Regione ha avviato una consultazione pubblica per definire una disciplina specifica sull\u2019insediamento dei data center, coinvolgendo cittadini, imprese, enti locali e altri portatori di interesse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche il tema dell\u2019energia richiede competenze sempre pi\u00f9 sofisticate. La transizione verso sistemi energetici pi\u00f9 sostenibili deve confrontarsi con infrastrutture, territorio, disponibilit\u00e0 delle risorse e sicurezza. E, in Piemonte, la storia e il futuro del nucleare aggiungono un ulteriore livello di complessit\u00e0: dalla presenza di siti e impianti storicamente legati al nucleare fino alla discussione sul Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi. La stessa Regione dedica a questo tema attivit\u00e0 di informazione, partecipazione e approfondimento tecnico con i territori coinvolti. C&#8217;\u00e8 poi il capitolo delle bonifiche, che in Piemonte ha un valore ambientale e sociale particolarmente forte. Casale Monferrato e Balangero rappresentano due esempi emblematici di quanto possa essere lunga e complessa la gestione delle eredit\u00e0 industriali. Il Piano Regionale Amianto prevede infatti il completamento della mappatura, la bonifica dei siti di interesse nazionale, attivit\u00e0 di smaltimento e la formazione degli operatori coinvolti. Sono situazioni profondamente diverse. Eppure hanno un elemento in comune: per prendere decisioni corrette servono persone in grado di comprendere fenomeni complessi, raccogliere e interpretare dati, valutare rischi e impatti e dialogare con competenze differenti. \u00c8 esattamente lo spazio nel quale vuole collocarsi MATeR. Non scegliere tra ambiente e sviluppo, ma avere le competenze per governarli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cOggi discutiamo spesso di ambiente come se fosse un tema contrapposto allo sviluppo -osserva il presidente del corso MATeR, professor Ruggero Vigliaturo-. Io credo che la vera questione sia un&#8217;altra: dobbiamo avere le competenze necessarie per governare lo sviluppo, conoscendone gli effetti sul territorio e sapendo individuare le soluzioni migliori\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cUn data center, una nuova infrastruttura energetica, una bonifica industriale, la gestione di una risorsa idrica o la tutela di un ecosistema non sono problemi che possono essere affrontati guardando una sola variabile. Servono competenze diverse e, soprattutto, persone capaci di metterle in relazione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per il professor Vigliaturo, la sfida di MATeR \u00e8 quindi prima di tutto una sfida sul capitale umano: \u201cInvestire sugli studenti significa investire sul futuro del Piemonte. Significa formare persone competenti che sappiano prendersi cura delle aziende e del territorio nel quale lavorano. Prendersi cura di un&#8217;azienda significa aiutarla a conoscere e gestire i propri impatti, a utilizzare meglio le risorse, ad anticipare i rischi e ad affrontare la transizione ambientale mantenendo competitivit\u00e0 e capacit\u00e0 di innovare. Prendersi cura del territorio significa invece conoscerlo, monitorarlo e comprendere quali trasformazioni pu\u00f2 sostenere e quali richiedono maggiore attenzione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il valore della conoscenza scientifica.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 questo il principio che caratterizza il percorso MATeR: fornire agli studenti una preparazione interdisciplinare, capace di collegare discipline e strumenti diversi. Il piano di studi integra competenze che spaziano dalla biologia alla geologia, dall\u2019analisi ecologica ai sistemi informativi geografici (GIS), fino alle tecniche di microscopia e al monitoraggio delle matrici ambientali. L&#8217;obiettivo non \u00e8 formare uno specialista isolato, ma un professionista capace di muoversi all&#8217;interno di sistemi complessi e di dialogare con interlocutori diversi: ricercatori, ingegneri, agronomi, imprese, amministrazioni pubbliche e cittadini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLa conoscenza scientifica -sottolinea Vigliaturo- deve servire anche a migliorare la qualit\u00e0 delle decisioni. In un momento nel quale il dibattito pubblico su ambiente, energia e territorio \u00e8 spesso molto acceso, abbiamo bisogno di persone che sappiano distinguere i dati dalle opinioni, valutare criticamente le informazioni e comunicare in modo chiaro ci\u00f2 che la scienza pu\u00f2 dimostrare\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo significa anche accettarne la complessit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cNon sempre esiste una risposta semplice. E non sempre la soluzione migliore consiste nel dire semplicemente s\u00ec o no a un progetto. Il nostro compito \u00e8 formare persone capaci di porre le domande giuste, raccogliere le informazioni necessarie e contribuire a costruire decisioni pi\u00f9 solide\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dall&#8217;universit\u00e0 alle aziende, dal territorio alle istituzioni.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La formazione MATeR risponde cos\u00ec a un&#8217;esigenza che riguarda sia il settore pubblico sia quello privato. I laureati possono trovare spazio nelle Agenzie regionali e nelle Pubbliche Amministrazioni, nelle aziende che devono gestire gli aspetti ambientali dei propri processi produttivi, nei ruoli HSE, nella consulenza, nella sostenibilit\u00e0 e nella rendicontazione, cos\u00ec come nella ricerca e nelle attivit\u00e0 professionali legate alle competenze acquisite.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 una prospettiva coerente con la direzione indicata dalla Regione Piemonte, che considera istruzione e formazione di qualit\u00e0 strumenti per qualificare il mercato del lavoro e valorizzare le competenze, collegandole a innovazione, ricerca e a un modello di impresa attento contemporaneamente al business, all&#8217;ambiente e alle comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIl Piemonte ha una grande tradizione industriale e scientifica- conclude Vigliaturo- e ha davanti a s\u00e9 nuove opportunit\u00e0 di sviluppo. Ma per coglierle abbiamo bisogno di persone preparate. Non possiamo pensare al futuro del territorio soltanto in termini di nuove tecnologie o nuovi investimenti. Dobbiamo pensarlo anche in termini di persone capaci di prendersene cura. Per questo investire nella formazione degli studenti significa investire nelle nostre aziende, nelle nostre istituzioni e, in definitiva, nella capacit\u00e0 del Piemonte di affrontare il futuro\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">MATeR si propone proprio di contribuire a questo investimento: formare professionisti competenti, rigorosi e interdisciplinari, capaci di mettere la scienza al servizio delle imprese e del territorio e di trasformare la conoscenza ambientale in capacit\u00e0 di decisione e di sviluppo sostenibile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le iscrizioni al corso di laurea magistrale in Monitoraggio Ambientale, Tutela e Ripristino sono aperte. Ne parla il docente trinese Ruggero Vigliaturo. Data center, transizione energetica, gestione delle risorse idriche,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":19039,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12,50],"tags":[],"class_list":["post-19090","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-trino","category-scuola"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/alnutisiari.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19090","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/alnutisiari.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/alnutisiari.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alnutisiari.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alnutisiari.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19090"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/alnutisiari.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19090\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19091,"href":"https:\/\/alnutisiari.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19090\/revisions\/19091"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alnutisiari.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/19039"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/alnutisiari.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19090"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/alnutisiari.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19090"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/alnutisiari.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19090"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}