{"id":2274,"date":"2025-10-30T07:35:12","date_gmt":"2025-10-30T07:35:12","guid":{"rendered":"https:\/\/alnutisiari.it\/?p=2274"},"modified":"2025-10-30T07:35:13","modified_gmt":"2025-10-30T07:35:13","slug":"i-cenni-storici-sui-fatti-di-vita-dei-750-anni-della-partecipanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alnutisiari.it\/index.php\/2025\/10\/30\/i-cenni-storici-sui-fatti-di-vita-dei-750-anni-della-partecipanza\/","title":{"rendered":"I cenni storici sui fatti di vita dei 750 anni della Partecipanza"},"content":{"rendered":"\n<p>Molto interessanti i cenni storici forniti col primo intervento al convegno per i 750 anni della Partecipanza dei Boschi. Intervento che \u00e8 stato tenuto da Bruno Ferrarotti sul tema \u201cLa Partecipanza com\u2019era\u201d: \u201cSono partecipante dal 1968 quando \u00e8 mancato mio pap\u00e0, avevo 16 anni, e ho sempre seguito le vicende della Partecipanza. Problemi ne abbiamo avuti, anche non piccoli. Sul punto di vista ereditario e l\u2019essere partecipanti, voglio ricordare che a Trino abbiamo avuto problemi sull\u2019essere partecipanti e sui cognomi non trinesi. La Partecipanza \u00e8 un bene collettivo che dovrebbe autogestirsi. Guglielmo VII del Monferrato era temuto, piuttosto cattivello, ricordato da Dante Alighieri nel Purgatorio dove lo scorge tra i principi negligenti in vita. Il bibliotecario trinese Salvatore Tricerri le scrisse la storia, affermando che era un guerriero cattivo e che quando mor\u00ec nel 1292 ad Alessandria, la gente del posto pare che vers\u00f2 piombo fuso nel suo cadavere per accertarsi che fosse davvero morto. Furono contenti della sua morte, poi lo passarono ai casalesi e infine arriv\u00f2 a Trino e venne sepolto nella chiesa di Santa Maria di Lucedio. I trinesi lo piansero perch\u00e9 da lui avevano ricevuto un bene come il Bosco. La data del 28 ottobre 1275 \u00e8 quella di un documento nelle Carte della libert\u00e0 o di franchigia, per questo si ritiene sia la pi\u00f9 probabile per la concessione del Bosco ai trinesi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group has-background\" style=\"background-color:#daf794\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div style=\"height:70px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\">Iscriviti alla nostra newsletter<\/h2>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\">per rimanere sempre informato<\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-16018d1d wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button\"><a class=\"wp-block-button__link has-text-align-center wp-element-button\" href=\"https:\/\/alnutisiari.voxmail.it\/user\/register\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Clicca per iscriverti !!<\/a><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:75px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p>Ferrarotti ha aggiunto: \u201cSiamo alla cascina Guglielmina che \u00e8 dedicata al Marchese del Monferrato ed \u00e8 stata inaugurata nel 1903 dai partecipanti, poi ristrutturata nel 2005. Nel 1837-1838 venne realizzato il canale di Rive, che passa qui a fianco, e questo diede grossi problemi alle superfici forestali di questa zona. Ci fu un dibattito molto acceso e nel 1860 i partecipanti decisero che 15 ettari di Bosco fossero destinati a coltura agraria, arrivando alla reale trasformazione nel 1868. Nel 1901 i partecipanti decisero di costruire accanto a quei 15 ettari questa casa colonica per lavorare i terreni e cos\u00ec venne inaugurata nel 1903. Negli anni \u201880-\u201990 la coltura risicola in questo luogo non rendeva e si decise di tornare ad area boschiva\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella sua esposizione Ferrarotti ha toccato un altro momento storico: \u201cAltra data \u00e8 quella del 1493 quando ci furono diatribe tra i soci trinesi e tra chi arrivava da fuori Trino e che volevano poter usufruire del Bosco. Dopo dibattito si decise che chi voleva e poteva comprarsi il diritto ad essere socio poteva farlo versando 180 fiorini. Questo acquisto avvenne ancora nel 1907, ma quel diritto poteva essere riscattato\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tema delle donne: \u201cNel 1528 si parl\u00f2 della successione delle donne che erano escluse dalla sorte e solo quando non c\u2019erano figli maschi una poteva ereditare il diritto. Per fare un esempio, se c\u2019erano cinque figli maschi, tutti ereditavano il diritto ad essere socio partecipante, se c\u2019erano cinque sorelle solo una di loro poteva riscattare la sorte. L\u2019ultimo caso \u00e8 del 1904 quando per 414 lire venne riscattato il diritto di una donna per non farla diventare socia. Le donne entrarono a votare in Partecipanza solo dal 1\u00b0 luglio 1988, ma ci furono assemblee di fuoco e si arriv\u00f2 al referendum che vide la vittoria dei S\u00ec alle donne con 123 voti ma ben 25 furono i voti contrari. Il diritto completo per le donne venne sancito infine col referendum del 6 luglio 2014\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Altro caso degno di nota \u00e8 del 1935: \u201cTutto il Bosco venne dato come riserva di caccia ai cacciatori e quando il Bosco della Partecipanza divenne Parco Naturale ci fu una lotta serrata tra soci cacciatori e soci non cacciatori. Nel 1990 si convinsero i soci ad entrare nel Parco con una legge regionale che garantiva l\u2019autogoverno totale del Bosco alla Partecipanza, poi tolto nel 2011 dalla Regione Piemonte. Quella legge venne copiata dalla Regione del Veneto che la fece per il Parco Naturale delle Dolomiti d\u2019Ampezzo con i Regolieri d\u2019Ampezzo che gestiscono il Parco regionale. Questo non \u00e8 avvenuto in Piemonte\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molto interessanti i cenni storici forniti col primo intervento al convegno per i 750 anni della Partecipanza dei Boschi. 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