La proposta della minoranza per la tutela di no-profit e micro-imprese dall’impatto dell’Iva sulla tariffa corrispettiva puntuale

Un ordine del giorno per tutelare no-profit e micro-imprese dall’impatto dell’Iva sulla tariffa corrispettiva puntuale. E’ stato depositato dal gruppo di minoranza di “Impegno per Trino e Robella” e ne verrà discusso durante la prossima seduta del Consiglio Comunale.

L’ordine del giorno è incentrato sull’applicazione della nuova tariffa corrispettiva puntuale sui rifiuti. Si tratta di un documento che punta a risolvere un problema concreto emerso con il passaggio dal vecchio regime Tari al nuovo sistema tariffario: il peso dell’Iva al 10% che ricade su associazioni, enti del terzo settore e piccoli lavoratori autonomi.

Il capo gruppo Alessandro Demichelis spiega: “Prendiamo atto con favore dei risultati positivi ottenuti sul piano ambientale con la riduzione del rifiuto indifferenziato. La direzione della sostenibilità è quella giusta, ma quando si introducono cambiamenti così importanti nella gestione dei servizi pubblici è dovere delle istituzioni monitorare gli effetti collaterali ed evitare sbilanciamenti a danno delle realtà più fragili”.

Demichelis a nome degli altri consiglieri del gruppo continua: “Il nodo centrale riguarda la natura giuridica della tariffa corrispettiva puntuale, qualificata come prestazione commerciale e quindi soggetta all’Iva al 10% nelle fatture emesse dal gestore Asm Vercelli. Se per le aziende e le società in regime Iva ordinario l’imposta rappresenta una partita di giro detraibile, per due categorie fondamentali della comunità trinese la situazione è del tutto diversa. Si tratta del terzo settore e l’associazionismo (Categoria 1): circoli, associazioni culturali e sportive, enti no-profit che operano sul territorio grazie al volontariato. E poi i lavoratori autonomi e le micro-imprese in regime forfettario: piccoli artigiani, commercianti e liberi professionisti privi di detrazione fiscale. Per questi soggetti, l’Iva al 10% si trasforma in un costo secco non recuperabile che, sommato alla riorganizzazione dei minimi di vuotatura, ha generato un sensibile incremento di spesa rispetto al passato. Con l’ordine del giorno depositato, il nostro gruppo “Impegno per Trino e Robella” chiede formalmente al sindaco e alla giunta di attivarsi in vista dell’elaborazione del prossimo Piano Economico Finanziario 2027) per predisporre un’analisi specifica sui coefficienti applicati alle utenze non domestiche del terzo settore e delle micro-attività locali e per valutare la fattibilità tecnica e finanziaria di agevolazioni tariffarie, misure perequative o contributi comunali dedicati a mitigare l’impatto dell’Iva non detraibile”.

Demichelis continua: “Non proponiamo polemiche né scorciatoie demagogiche, ma un percorso di programmazione serio e collaborativo. L’obiettivo deve essere quello di promuovere la tutela dell’ambiente senza penalizzare chi garantisce la coesione sociale e tiene viva l’economia locale del nostro paese”.