Il progetto “Abitare Trino 2036”: tutti i dettagli

La Trino del futuro passa attraverso una nuova strategia e oltre 32 milioni di euro di investimenti. Si tratta del programma “Abitare Trino 2036” e lo annuncia l’Amministrazione comunale.

“Oltre 32 milioni di euro di interventi con importo già indicato nel programma 2025-2028 e, soprattutto, una nuova strategia per affrontare con maggiore consapevolezza le trasformazioni che interesseranno Trino nei prossimi anni. È questa la sintesi di due strumenti che l’Amministrazione comunale ha scelto di mettere in relazione: da una parte il quadro complessivo degli investimenti realizzati, in corso e programmati; dall’altra il nuovo programma strategico “Abitare Trino 2036”, avviato dalla giunta comunale con l’obiettivo di accompagnare la trasformazione abitativa, urbana, economica e sociale della città nel prossimo decennio. Il programma degli investimenti raccoglie interventi che interessano praticamente tutti gli ambiti della vita cittadina: scuole e servizi educativi, patrimonio pubblico, viabilità e marciapiedi, sicurezza, ambiente, sport, commercio, edilizia sociale, rigenerazione urbana e infrastrutture”.

“Tra gli interventi già conclusi figurano, tra gli altri, il primo lotto di ampliamento ed efficientamento dell’asilo nido, la riqualificazione di piazza IV Novembre e di corso Italia, la riqualificazione di palazzo Biandrà, la riqualificazione della palazzina del borgo di Leri e la realizzazione della nuova mensa della scuola dell’infanzia. Sono inoltre numerosi gli interventi attualmente in corso, finanziati o affidati: dalla Casa di Comunità dell’Asl Alessandria agli interventi sulle scuole, dal secondo lotto dell’asilo nido alla riqualificazione di piazza Mazzini, dal Peba alla videosorveglianza, fino agli interventi sul patrimonio e sulle strutture sportive. Il programma guarda poi al 2027 e al 2028 con interventi quali il nuovo palazzetto dello sport, la riqualificazione dell’area ex Ovest Ticino, il completamento degli interventi sui portici, la nuova scuola media, la riqualificazione di via Vercelli con pista ciclabile, la riqualificazione della casa littoria e ulteriori interventi su strade, marciapiedi, scuole, cimiteri e patrimonio comunale”.

La strategia per Trino 2036: “L’obiettivo dell’Amministrazione non è fermarsi all’elenco delle opere. Con “Abitare Trino 2036” il Comune intende costruire una visione complessiva della città, mettendo in relazione le politiche abitative con la rigenerazione urbana, i servizi, il commercio, lo sport, la scuola, il welfare, le infrastrutture e la capacità di attrarre nuovi residenti, lavoratori, imprese e professionisti. Il programma si sviluppa attraverso cinque assi: “abitare”, per una casa accessibile e per giovani, famiglie, lavoratori e nuovi residenti; “rigenerare”, per recuperare patrimonio pubblico, immobili inutilizzati, centro storico e aree urbane; “attrarre”, per rafforzare la capacità di Trino di accogliere lavoro, imprese, professionisti e nuove famiglie; “investire”, mettendo in relazione Piano Casa, risorse comunali, misure compensative nucleari, fondi regionali, nazionali ed europei e investimenti privati; “vivere”, integrando scuola, sport, cultura, commercio, welfare, servizi e qualità della vita”.

“Una strategia che guarda anche alle trasformazioni economiche che interessano il territorio. La delibera individua, infatti, nell’ambito delle competenze comunali, il Cavour Hyperscale Campus come uno dei fattori esterni che potranno potenzialmente incidere sulla domanda abitativa, sui servizi, sul commercio, sulla mobilità, sulle infrastrutture e sulla capacità di accogliere nuovi residenti e lavoratori. Allo stesso modo, le risorse derivanti dalle misure compensative nucleari vengono considerate come una possibile leva finanziaria della strategia pluriennale, nel rispetto della disciplina applicabile e degli strumenti di programmazione finanziaria dell’Ente”.

Un percorso già avviato: il primo incontro del 23 luglio.

“L’idea di “Abitare Trino 2036” non nasce da un’elaborazione esclusivamente interna all’Amministrazione comunale, ma prende forma attraverso un percorso di confronto già avviato con il territorio. Un primo incontro si è infatti svolto il 23 luglio presso la sala Cavour, con la partecipazione dei principali stakeholder territoriali, chiamati a confrontarsi sulle trasformazioni che interesseranno Trino nei prossimi anni e sulla necessità di preparare per tempo la città, mettendo in relazione politiche abitative, rigenerazione urbana, servizi, commercio, lavoro, mobilità e attrattività. In quella sede è stato condiviso l’impianto del percorso e l’idea ha trovato il favore dei partecipanti, facendo emergere l’opportunità di trasformare quel primo confronto in un’occasione stabile e strutturata di collaborazione. Da quel confronto nasce quindi anche la proposta di istituire il tavolo territoriale permanente per le politiche abitative, la rigenerazione urbana, l’attrattività e l’accompagnamento della trasformazione economica e territoriale della città di Trino. Il tavolo, previsto dal programma “Abitare Trino 2036”, dovrà coinvolgere progressivamente i diversi soggetti che possono contribuire alla trasformazione della città: Atc Piemonte Nord, Asl, Camera di Commercio, associazioni di categoria, imprese, professionisti, ordini professionali, operatori immobiliari, organizzazioni sindacali, terzo settore, fondazioni e istituzioni finanziarie, oltre agli altri soggetti che potranno essere individuati nel corso del percorso. L’obiettivo non è creare un nuovo organismo burocratico, ma costruire un luogo permanente di confronto, analisi e coprogettazione, capace di leggere insieme i cambiamenti in corso e di trasformarli in opportunità concrete per Trino”.

“Un elemento per noi fondamentale è che questo percorso non parte oggi e soprattutto non nasce chiuso dentro le stanze del Comune. Il 23 luglio abbiamo riunito a Trino i principali stakeholder del territorio per condividere questa idea e capire insieme se ci fosse la volontà di costruire un percorso comune. Abbiamo trovato attenzione e disponibilità e proprio da quel confronto è nata l’idea di dare continuità a quel dialogo attraverso un tavolo territoriale permanente. Non vogliamo limitarci a programmare opere, ma vogliamo capire per tempo di quale città avremo bisogno tra cinque, dieci o quindici anni. Se stanno arrivando nuove opportunità di investimento, se cambiano il mercato del lavoro, la domanda abitativa e i servizi, dobbiamo essere pronti prima che questi cambiamenti si manifestino. “Abitare Trino 2036” nasce esattamente con questo obiettivo: mettere insieme chi vive, lavora, investe, progetta e opera sul territorio per costruire una strategia condivisa per il futuro della città”.

Il piano di capacità territoriale Trino 2036: “Il primo obiettivo operativo sarà la predisposizione del “Piano di Capacità Territoriale Trino 2036”, uno strumento destinato a mettere in relazione popolazione, abitazioni, patrimonio disponibile, servizi, scuola, commercio, mobilità, infrastrutture, occupazione, investimenti e risorse finanziarie. L’obiettivo sarà quello di costruire una fotografia aggiornata della capacità della città e delle sue necessità future, individuando al tempo stesso criticità, opportunità e priorità di intervento. Nei prossimi 90 giorni il lavoro sarà quindi concentrato sulla ricognizione del patrimonio abitativo, sull’analisi del fabbisogno, sulla mappatura degli immobili pubblici e privati recuperabili, sulla ricognizione delle opportunità di finanziamento e sull’analisi delle infrastrutture e dei servizi necessari. Il Piano dovrà diventare uno strumento concreto per orientare le successive scelte dell’Amministrazione e per mettere in relazione le risorse pubbliche e private con le esigenze effettive della città”.

Il sindaco Daniele Pane afferma: “Abbiamo lavorato in questi anni per portare risorse a Trino e trasformarle in opere concrete. Oggi dobbiamo fare un passo ulteriore: capire quale città vogliamo essere tra dieci anni e prepararci per tempo. Non possiamo limitarci a inseguire i cambiamenti quando si manifestano. Dobbiamo conoscere i nostri bisogni, il patrimonio che abbiamo, quello che possiamo recuperare, le infrastrutture che serviranno e le risorse che possiamo mettere in campo. La casa, le scuole, lo sport, il commercio, i servizi, il patrimonio e le infrastrutture non sono capitoli separati. Sono pezzi della stessa città. Abitare Trino 2036 nasce proprio per mettere questi elementi in relazione e accompagnare le opportunità che si stanno aprendo per il nostro territorio. L’obiettivo finale è costruire una programmazione condivisa, concreta e capace di guardare oltre il singolo mandato amministrativo. Perché il futuro di Trino non sarà costruito da una sola opera, ma dalla capacità di mettere in relazione molte scelte”.