Numerosa partecipazione all’ex Mercato Coperto per la seconda edizione della “Festa Democratica” organizzata dal Partito Democratico di Trino con la partecipazione di Elsa Fornero, che ha parlato sul tema del lavoro, dei salari e delle sfide dell’economia italiana, e di Federico Fornaro sul tema dell’Europa.
La Pd trinese affermano: “La dottoressa Fornero, ex ministra del lavoro, economista e docente universitaria, ha sottolineato la necessità di aumentare le nostre conoscenze in campo economico. L’Italia, pur sfornando fior fiore di laureati (che però vanno poi a cercar lavoro all’estero) è il fanalino di coda rispetto alla media europea. Il nostro è anche il Paese dove l’abbandono scolastico precoce risulta il più consistente ed è molto indietro nelle aree delle discipline tecniche e scientifiche. Esiste poi un notevole divario occupazionale e salariale tra uomini e donne che si traduce in una mancata autonomia economica trascinandosi in questo modo una dipendenza dal maschio che spesso sfocia nel patriarcato. Si è parlato della riforma del sistema pensionistico rimarcando che nell’anno 2011, quando approvata, l’Italia non era più in grado di pagare nemmeno gli stipendi dei propri dipendenti”.

E aggiungono: “I cittadini devono fare molta attenzione alle promesse elettorali che poi non sono mantenute per la mancanza di solide basi economiche. C’è bisogno di dialogo e di riflessioni collettive poiché la posta in gioco è molto alta. Il campo primario su cui investire dovrebbe essere la scuola per preparare i cittadini di domani ad affrontare le complesse sfide del mondo moderno”.

Infine continuano: “Il dottor Fornaro, saggista e parlamentare del Partito Democratico, ha ricordato che l’Europa con i suoi valori, costituisce l’unica barriera democratica che si pone per contrastare i poteri politici ed economici concentrate nelle mani di gruppi ristretti di persone. Un’economia senza controlli, l’ascesa di poteri esagerati e l’aumentato divario tra le classi della popolazione, portano inevitabilmente a scontri provocati dallo stress economico ed alle ingiustizie sociali. Si è permesso all’economia mondiale, non solo un giusto libero mercato, ma un liberismo sfrenato e senza regole, che ha acuito le differenze tra gruppi sociali, ponendo gran parte della ricchezza nelle mani di pochissimi. Dobbiamo difendere con forza lo stato di diritto e le giustizie sociali. L’Italia potrebbe davvero occupare un posto importante nella comunità internazionale, ma deve farlo all’interno della Comunità europea. La ricetta delle destre del “basta regole, facciamo da soli“ è anacronistica e senza speranza. Bisogna realizzare pienamente il sogno di Altiero Spinelli, Ernesto Rossi e Eugenio Colorni che, al confino sull’isola di Ventotene, scrissero il manifesto “Per un’Europa libera e unita”. Al termine cena per il numeroso pubblico intervenuto”.

