“Esprimiamo soddisfazione per l’esito della votazione e per la sintesi trovata in aula. Il nostro obiettivo era portare all’attenzione dell’amministrazione le segnalazioni concrete arrivate da piccoli artigiani, attività locali e mondo del volontariato. L’approvazione all’unanimità di questo documento rappresenta un segnale di responsabilità verso la comunità. Il 2026 sarà un anno di prova fondamentale: collaboreremo e seguiremo da vicino questa fase di analisi affinché i dati reali sulla produzione dei rifiuti consentano di calibrare le tariffe future in modo equo, bilanciato e proporzionato”. Così i consiglieri del gruppo di minoranza “Insieme per Trino e Robella” commentano l’approvazione unanime sulla tariffa puntuale dei rifiuti per la richiesta di monitoraggio e revisione delle tariffe.
Dal gruppo spiegano: “Il Consiglio Comunale di Trino ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno presentato dal nostro gruppo consiliare, avente ad oggetto le criticità e gli impatti della nuova Tariffa Corrispettiva Puntuale (TCP) sui cittadini, sulle micro-imprese e sul terzo settore. La nostra iniziativa nasce da un ascolto diretto delle realtà produttive e sociali del territorio. Sotto la lente d’ingrandimento sono finiti i coefficienti presunti, la struttura dei costi fissi e i meccanismi di applicazione che incidono sulle piccole attività commerciali, sugli artigiani e sulle associazioni locali. A seguito della proposta della minoranza, la maggioranza ha integrato il documento, estendendo l’attività di controllo all’intera platea delle utenze domestiche e non domestiche del territorio comunale”.
Concludono: “Nello specifico, il documento votato dall’intero Consiglio impegna l’Amministrazione a effettuare un monitoraggio costante e puntuale durante l’anno di prova 2026, analizzando i dati reali relativi a vuotature, conferimenti ed effettiva produzione di rifiuti; rivedere la struttura tariffaria e i coefficienti in sede di predisposizione del Piano Economico Finanziario (PEF 2027-2028), al fine di correggere le anomalie e le distorsioni emerse in questa prima fase applicativa; garantire misure di sostegno e tutela per le realtà del Terzo Settore e per il tessuto economico locale”.

