Una San Bartolomeo di sette giorni nel 2026

Una festa patronale di San Bartolomeo su sette giorni in due fine settimana. E’ il proposito del sindaco Daniele Pane per il 2026 con la patronale che cadrebbe dal 21 al 25 agosto e il fine settimana del 28 e 29 agosto.

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Pane traccia intanto il bilancio della San Bartolomeo 2025: “Abbiamo puntato molto sulla diversificazione e sulla pluralità di eventi e così è stato dato spazio a tanti appuntamenti nella varie zone della città. L’associazione de ‘L Lantarnin dal Ranatè è stata grande protagonista con la mostra a Palazzo Paleologo che ha riscosso un ottimo successo di visite e con i “Pomeriggi insieme” nel giardino della biblioteca civica che è ormai un appuntamento fisso, certo e di successo, che porta sempre tanto pubblico ai tre pomeriggi organizzati. Molto bello e partecipato anche l’appuntamento organizzato da Bruno Ferrarotti per la presentazione del suo libro sul Cottolengo con la presenza di monsignor Stefano Bedello che la domenica ha anche celebrato la messa per il santo patrono”.

“Il luna park in piazza Garibaldi quest’anno, per l’arrivo anticipato della nostra festa, ha avuto parecchie defezioni delle classiche giostre che lo popolavano, ma grazie alla sinergia fra i giostrai si è sopperito a queste defezioni portando altre giostre al posto di quelle che, per contratto, erano a Laveno. Ci sono state così tante novità mai viste a Trino, alcuni ritorni con un legame storico. Ringrazio quindi tutti i giostrai per averci aiutato nel riempire la piazza perché il luna park ha sempre attrattiva e le giostre sono sinonimo di festa”.

“In piazza Audisio hanno avuto un buon successo le quattro serate, organizzate da Aoct. Partendo dal fondo, è piaciuto molto il concerto della Banda cittadina “Giuseppe Verdi” che ha presentato il nuovo maestro, e che ha attirato tanto pubblico. Sono andate bene le due serate dedicate al liscio ed ha avuto un grande successo la new entry, la serata dedicata al latino americano che vogliano quindi ripresentare e incrementare”.

“In piazza Comazzi il finale della patronale coi fuochi artificiali è sempre bellissimo, ha portato tantissima gente e ha riscosso un grande successo. L’unico problema resta l’albero nell’area del Casalegno che ostacola un po’ la visuale da piazza Comazzi, ma cercheremo una soluzione con l’Ente che però ad oggi non ha un consiglio d’amministrazione e quindi è bloccato. Le serate musicali sono andate molto bene, così come tutte le cene della Pro Loco Trino. Collocare alla prima serata il vip della festa, con Mauro Repetto, si conferma la scelta giusta, e una forte partecipazione e successo l’hanno avuto anche le serate del sabato, con gli Explosion, e del martedì, con Marco Ligabue, per un concerto di alta qualità. Bene anche la serata dedicata alla leva 2007 e la novità della Jova Band Party”.

Un neo: “La fiera di San Bartolomeo è stata un po’ scarna e mi prendo l’impegno per il 2026 di cercare soluzioni per renderla più partecipata e con un’offerta che porti una maggior presenza di banchi. C’è anche da fare una riflessione sulle fiere: quattro fiere durante l’anno ormai sono troppe, specie di questi tempi, quindi stiamo valutando di ridurle a due, mantenendo quella di San Bartolomeo e quella di dicembre, eliminando quelle di febbraio e maggio, le due meno attrattive”.

Pane aggiunge che “devo ringraziare di cuore la Pro Loco Trino con tutti i suoi volontari per il lavoro svolto, e poi l’Aoct e ‘L Lantarnin dal Ranatè e tutti coloro che hanno contribuito a rendere bella la nostra festa patronale. Così come un grande grazie va a chi si è impegnato per rendere la festa sicura e garantendo soccorsi tempestivi come la Pat col servizio in bicicletta, Atrap per l’antincendio, Anc per il supporto al servizio d’ordine privato, carabinieri e polizia municipale”.

Infine Pane anticipa sul 2026: “Abbiamo in mente una sfida importante, che volevamo far partire già quest’anno ma che abbiamo rimandato per destinare risorse ai due eventi sportivi legati a Risò. Visto che anche nel 2026 la festa patronale arriverà presto, vorremmo strutturarla su due fine settimana, con quello classico dal venerdì alla domenica dal 21 al 25 agosto, e infine venerdì 28 e sabato 29 agosto, week end che potrebbe vedere il ritorno della “Leva delle leve” e un altro evento per chiudere il mese di agosto. Capiremo insieme alle associazioni come poter coprire due fine settimana, organizzando cene ed eventi per sette serate. E non dimentichiamo che nel 2026 avremo a disposizione anche piazza Mazzini, quindi la festa potrebbe allargarsi ad altre zone della nostra città. Ci lavoreremo”.