Avviato il Modello Organizzativo Finlandese al Ronco

All’Alberghiero Sergio Ronco di Trino quest’anno nelle classi prime e terze è partito il Modello Organizzativo Finlandese. Ne parla minuziosamente la dirigente scolastica Cinzia Ferrara.

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Di cosa si tratta?

“Il Mof promuove un ambiente di apprendimento collaborativo, flessibile e orientato al benessere degli studenti, consentendo di valorizzare maggiormente i talenti e le propensioni di ognuno e sostituendo la logica competitiva con una più sana logica cooperativa. Le metodologie utilizzate, finalizzate a sviluppare competenze critiche, creatività e apprendimento continuo, tendono a favorire il lavoro di gruppo, il tempo della ricerca, l’uso del laboratorio e le esercitazioni pratiche, il tutto nell’ottica del cooperative learning”.

In quali classi e per quale motivo viene applicato quest’anno il Modello Organizzativo Finlandese?

“E’ stato avviato quest’anno come sperimentazione nelle classi prime e nelle classi terze. Nelle prime perché è l’inizio del ciclo scolastico, nelle terze perché è l’inizio del percorso specifico scelto dai ragazzi. La compattazione oraria, che caratterizza il Mof, consente di lavorare in continuità e in profondità su discipline e argomenti, dedicando la giornata scolastica a poche materie alla volta: in questo modo, a parità di ore, gli alunni possono immergersi maggiormente nelle tematiche trattate. La compattazione oraria consente di aumentare la capacità di attenzione e memorizzazione, promuovendo la full immersion e contrastando la stratificazione dei saperi. Tale modello impone l’utilizzo di metodologie didattiche innovative e alternative alla lezione frontale, quali la didattica laboratoriale, il lavoro di gruppo, il debate e la gamification, sulle quali si stanno formando i docenti”.

Cosa è stato fatto per il Mof?

“Abbiamo avviato già a fine agosto un processo di formazione di tutti i che per la prima si approcciavano al Modello Organizzativo Finlandese e che hanno imparato a conoscere i pilastri su cui si fonda tale modello e le strategie da adottare in classe. Tale formazione, che ci accompagnerà per tutto l’anno scolastico 2025-2026, è finanziata dalla Fondazione per la scuola, ente strumentale della Fondazione della Compagnia di San Paolo, che ricopre un ruolo di connessione tra gli attori pubblici e privati della comunità educante, attraverso il progetto “Città dell’Educazione”, che vede coinvolte le scuole di Torino, Vercelli, Genova e Savona. Con Valentina Soffientini, responsabile per il progetto per la nostra scuola, andrò a Reggio Emilia il 30 ottobre per la riunione annuale della rete di istituti che applicano il Modello Organizzativo Finlandese: sarà un momento di confronto importante, da cui certamente torneremo più consapevoli”.