Ha avuto una buona riuscita il presidio pacifico organizzato sabato mattina sotto l’atrio del palazzo comunale contro il genocidio a Gaza e per manifestare al fianco della Global Sumud Flotilla e contro l’occupazione israeliana dei territori palestinesi, a difesa del rispetto del diritto internazionale, per il cessate il fuoco e la liberazione degli ostaggi.
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Elena Saita ha introdotto la mattinata rima di lasciare la parola a Talhaoui Kaoutar, dona palestinese che ha manifestato con forza l’orrore per quanto è in corso a Gaza.
Intenso l’intervento di Alessandro Portinaro, ex sindaco di Trino. Eccone alcuni passaggi: “I nostri occhi, gli occhi di tutti devono essere puntati su ciò che sta accadendo a Gaza. C’è un genocidio in corso, come dichiarato da molte fonti autorevoli, dalle tante organizzazioni umanitarie che operano in quei territori da lungo tempo, dalle Agenzie delle Nazioni Unite. La parola genocidio fa venire i brividi, riporta alle pagine più buie del secolo scorso, al male assoluto, alla Shoah, all’inazione di fronte ai massacri di Srebrenica e Sarajevo, all’orrore della carneficina dei Tutsi, allo sterminio degli armeni. Crimini di guerra, in ogni caso, come acclarato dal Tribunale Penale Internazionale che ha spiccato un mandato di cattura per il Presidente israeliano e il ministro della difesa Gallant. Quel Netanyahu, accolto alla Casa Bianca, mentre ai legittimi rappresentanti dell’Autorità Nazionale Palestinese veniva negato il visto per poter partecipare all’Assemblea delle Nazioni Unite. Crimini di guerra, perché è ciò a cui assistiamo da ormai quasi due anni, anche se potremmo far risalire molto più indietro nel tempo l’inizio della sopraffazione nei confronti del popolo palestinese”.

Portinaro ha aggiunto: “Sia chiaro, non vi è giustificazione alcuna per gli atti terroristici da parte di Hamas. Sappiamo bene tutti cosa è stato il 7 ottobre, riconosciamo l’orrore. E oggi, come ogni giorno da allora, continuiamo a dire che gli ostaggi devono essere liberati e devono tornare a casa e che il terrorismo deve essere sconfitto. Ma l’orrore non giustifica altro e ancora maggiore orrore. Nulla giustifica la distruzione indiscriminata delle città nella Striscia di Gaza. Nulla giustifica il blocco degli aiuti umanitari, i bambini morti di fame, i malati senza accesso alle cure, l’impossibilità di trovare acqua potabile, l’uccisione voluta e deliberata di giornalisti e del personale medico, la distruzione sistematica di case, scuole, ospedali. A tutto questo insopportabile orrore ha provato a dare sollievo la Global Sumud Flotilla”.
Portinaro ha proseguito ancora parlando delle decisioni contrastanti del Governo italiano e ha concluso dicendo: “Chiediamo sanzioni, così come accaduto per la Russia, perché non possiamo accettare che vi siano due pesi e due misure. Chiediamo la rottura degli accordi, sia bilaterali che comunitari. Chiediamo il riconoscimento dello Stato di Palestina, come hanno fatto altri 150 Paesi, perché vogliamo credere ancora nella soluzione dei due popoli e due Stati. Chiediamo la fine del genocidio, chiediamo la pace. In un mondo che si riarma e che sembra destinato a scivolare verso nuovi conflitti, chiediamo la pace. E lo facciamo anche a Trino, in un piccolo centro, lontano dai luoghi del potere, ma dove vivono persone provenienti da decine di nazioni diverse, dove esistono le differenze, le conosciamo e le riconosciamo, ma vogliamo trasformarle in lievito per far crescere il rispetto, la fratellanza e la sorellanza nella nostra comunità. Anche da qui, in un piccolo centro, vogliamo dire che non siamo indifferenti, che siamo un piccolo pezzo dell’equipaggio di terra di quella meravigliosa spedizione che ha solcato i mari del Mediterraneo, per portare pane e pace. E che saremo sempre qui a resistere, sempre e per sempre, dalla stessa parte ci troverete”.

Sono seguiti anche gli interventi di Vincenzino Porta, segretario cittadino del Pd, di Gianni Ronco, e del giovanissimo Leonardo, figlio di Portinaro, mentre veniva anche rappresentata la Global Sumus Flotilla.
Al presidio era presente anche la rappresentanza della sezione di Trino dell’Anpi.

