Ciao Patti: il saluto di Trino e il messaggio di don Stefano

Ciao Patti. Tanta gente ieri pomeriggio ha voluto essere presente per salutare Patrizia Ferrarotti. La chiesa era gremita, tanti hanno atteso all’esterno. Tutti hanno voluto far sentire la propria vicinanza alla famiglia di Patti.

Il funerale è stato celebrato dal parroco don Claude Tossou con il vice don Riccardo Leone, che ha offerto una visione di fede che in Patrizia è stata ben presente fino alla fine, sempre con fiducia.

Al termine della messa ci sono alcuni gli interventi: quello di Federico Ottavis che ha letto il saluto a Patrizia da parte del presidente dell’Anpi Pier Franco Irico. L’Anpi che era una delle case dell’impegno di Patti, nipote di un partigiano che fu anche presidente storico della sezione Anpi di Trino. C’è stato l’intervento di un compagno di studi e di laurea in architettura di Patrizia. E quello di Marco Moret, a nome degli amici più cari, con la voce rotta dal pianto, ricordando Patti con la sua verve e la voglia di organizzare gli appuntamenti dell’anno e la voglia di vita. E poi Gianni Tavano che ha portato un altro saluto a Patrizia.

Ad inizio celebrazione invece il seminarista Giuseppe Partinico ha letto il messaggio di don Stefano Bedello, assente in questi giorni per impegni lontani dal vercellese. E lo stesso don Stefano ha voluto inviarci il suo messaggio indirizzato alla famiglia di Patrizia e alla comunità di Trino. Eccolo.

“Rivolgo a tutti il mio saluto più sincero in questo momento di grande dolore.Mi impedisce di essere tra voi, come avrei desiderato, il pellegrinaggio giubilare a Roma, con alcune decine di trinesi.Quando martedì ci ha raggiunto la notizia della morte di Patrizia è calato in tutti noi un grande silenzio.È quel silenzio strano che nasconde il dolore più profondo di chi vorrebbe gridare ma non può, di chi vorrebbe svegliarsi da un incubo ma si rende conto che quell’Addio è divenuto inesorabile.È quel silenzio che avvolge una comunità ogni qualvolta si trova costretta a salutare un amico, una amica, che se ne va prematuramente”.

“A rompere quel silenzio, oltre alle parole di cordoglio, riesce soltanto la Parola di Dio, che è sempre e nonostante tutto una parola di Speranza, quella che non abbiamo mai perso nei mesi passati perché Patrizia potesse continuare il suo cammino in mezzo a noi. Fino alla fine abbiamo tenuto viva la speranza con la preghiera; è stato commuovente vedere in questa chiesa, il mese scorso, ogni sera, tantissima gente pregare per la tua salute, Patrizia, e ora tu vedi quante suppliche abbiamo rivolto a Dio perché tu potessi guarire. Qualcuno può pensare che sia stato tutto inutile, che sia stato tempo perso. Ma mi domando con voi: può essere stato inutile l’amore dimostrato da una comunità intera, e ancora di più dalla famiglia e dagli amici che hanno seguito Patti fino all’ultimo? Può essere vano il sacrificio di tante notti e tanti giorni passati al suo fianco da parte dei suoi cari? Nulla è stato inutile, perché tutto, ogni singolo pensiero, ogni gesto d’amore, sono serviti a preparare Patrizia all’incontro con Dio. Chiedevamo un tempo supplementare, ma tu Signore hai voluto per lei un tempo definitivo di Pace, che noi credenti chiamiamo Eternità”.
Aiutaci ora a credere che il tuo disegno, a noi ancora misteriosamente nascosto dietro le lacrime, vede Patrizia felice insieme a te. Aiutaci a comprendere che la sua presenza spirituale non mancherà di accompagnare Paolo, Stefano e Cristian, Daniela, Lorenzo e tutti noi in ogni passo della vita. Oggi più che mai chiediamo un dono: che la fede in Cristo Risorto ci aiuti a credere che Patrizia vive. Ora tocca a lei aiutare noi a consolarci da questo immenso vuoto. E con la tenacia che ha sempre dimostrato, siamo certi che ce la farà ad ottenere per noi giorni di luce e di speranza nuova. Grazie Patrizia, e sai che questo Addio non è che un Arrivederci”.