Una riflessione sul futuro è quella che attende la Partecipanza dei Boschi di Trino. Sabato scorso si è tenuta l’annuale estrazione delle sorti, usanza che risale agli albori del sodalizio, nato nel 1275.
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Il primo conservatore Ivano Ferrarotti ha illustrato le attività selvicolturali nel Bosco, e il Libro Stima della particella in turno di taglio, la 2 S Rombinella Est 2S.
“L’annata silvana 2025-2026 non prevede particolari novità, questa settimana è possibile effettuare i passaggi dovuti dopo l’estrazione e dal 9 dicembre sarà possibile andare a fare legna nel bosco. Sabato c’erano 17 soci partecipanti presenti all’assemblea per l’estrazione, e abbiamo accennato anche delle varie problematiche che interessano il nostro sodalizio. Tra questo c’è il numero sempre più ridotto di soci iscritti al quinternetto, basti pensare che quest’anno abbiamo una sola senaria, e di conseguenza una maggiore richiesta di fornitura di legna che ci perviene e che fatichiamo a soddisfare in tempi celeri. Stiamo pensando a coinvolgere i soci partecipanti per aiutarci nella gestione pratica della Partecipanza e per avere idee sul futuro del sodalizio, futuro che si prospetta difficile”.
Di questo se ne parlerà in una assemblea specifica che verrà indetta prossimamente.

