Il bel ricordo di Luciano Ferraris, per anni maestro del Ciar d’la Valara

“Era sempre presente, amava la musica, ero schivo di carattere, non amava mettersi in mostra, ma era sempre sorridente e sapeva guidarci in modo egregio. Mi manca molto il nostro maestro del Ciar d’la Valara”. Ester Porta ricorda Luciano Ferraris, morto a 88 anni nei giorni scorsi, maestro e coordinatore del Ciar d’la Valara, la storica corale folk trinese.

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“Di Luciano conservo un ricordo bellissimo, per oltre 40 anni è stato il nostro maestro nel Ciar d’la Valara, quando sono entrata nella corale, lui c’era già, e con lui la moglie e la sorella. Luciano era entrato nel Ciar come chitarrista, poi divenne maestro al posto di Walter Berlini e ha condotto la corale per tantissimi anni, fino alla fine del Ciar d’la Valara. Ci ha sempre messo tanta dedizione, una persona tranquilla, sempre sorridente, mai una parola fuori posto, non ha mai alzato la voce con nessuno, amava profondamente la musica”.

Porta prosegue: “Un momento bellissimo fu quando venne chiamato a ritirare il premio speciale per il maestro al concorso di Verona nella sezione folk, per il Ciar d’la Valara. Il premio era per la conservazione e la divulgazione del patrimonio folkloristico locale. Il Ciar ha portato in giro il nome di Trino in svariati luoghi, con le alluvioni si sono persi tanti ricordi della corale, e il dispiacere è non aver mai avuto la giusta considerazione a Trino, non avevamo neanche una sede. Luciano era amareggiato per questo fatto”.

Porta conclude: “Luciano c’è sempre stato per il suo Ciar d’la Valara, è stato una figura importantissima. Non amava mettersi in mostra, a volte dovevo chiamarlo io sul palco per prendersi i meritati applausi. Lo ricorderò sempre con affetto”.

Ferraris ha diretto per decenni il Ciar d’la Valara, con la corale e privatamente ha promosso progetti di salvaguardia del territorio e delle sue tradizioni collaborando con gli insegnanti delle scuole di Trino, per trasmettere ai bambini canti e momenti di vita quotidiana, esperienze di cultura risicola e popolare.