Il sindaco Daniele Pane: “Siamo in una fase embrionale per il progetto di Ital Argille, nulla è stato deciso”

“Ad oggi è stato sollevato un polverone sul nulla e che non ha senso. Entro il 28 marzo ci sarà il parere del Comune di Trino sul procedimento di verifica di assoggettabilità alla procedura di Via (Valutazione d’impatto ambientale) del progetto presentato dalla Ital Argille alla Provincia di Vercelli. Siamo in una fase embrionale e nulla è stato deciso. Il percorso sarà lungo”.

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Il sindaco Daniele Pane interviene sul tema del progetto della Ital Argille per realizzare un impianto agrivoltaico denominato impianto di recupero di rifiuti non pericolosi da realizzare in via dei Tipografi a Trino. Atto che ha scatenato tanta preoccupazione nei cittadini e la presa di posizione di Legambiente.

Pane afferma: “Nella comunicazione che abbiamo ricevuto è specificato che l’obiettivo principale della fase di verifica è la decisione, che spetta all’autorità competente, se il progetto debba essere sottoposto alla successiva fase di Valutazione di Impatto Ambientale ovvero possa essere escluso dalla stessa. Sono 30 i giorni per presentare le osservazioni, 90 i giorni per la conclusione di questa prima fase. Sempre nella comunicazione che abbiamo ricevuto c’è scritto che i soggetti in indirizzo, presa visione della documentazione progettuale, possono esprimere il proprio parere, entro 30 giorni, relativamente alla necessità o meno di sottoporre il progetto alla successiva fase di Valutazione di Impatto Ambientale ovvero richiedere chiarimenti e integrazioni al proponente finalizzati alla non assoggettabilità del progetto al procedimento di Via. E nella comunicazione c’è anche scritto: preme precisare che la presente pratica non riguarda i procedimenti autorizzativi, di cui la verifica di assoggettabilità alla Via è solo preliminare. Pertanto, non dovranno essere resi e non verranno tenuti in considerazioni pareri o contributi riconducibili alle procedure autorizzative successive e necessarie per la realizzazione ed esercizio del progetto stesso. Si prega gli Enti di attenersi strettamente, nella redazione del parere/contributo, all’oggetto della presente procedura che riguarda esclusivamente gli impatti ambientali del progetto sul contesto interferito”.

Chi sono i soggetti in indirizzo destinatari della comunicazione da parte della Provincia di Vercelli: il Comune di Trino, l’Arpa, il Sisp dell’Asl di Alessandria, l’Ovest Sesia, la Soprintendenza all’Archeologia, le Belle Arti e il Paesaggio del Piemonte, i settori competenti della Regione Piemonte, Terna Rete Italia, il Parco del Po, i Vigili del Fuoco di Vercelli, i servizi provinciali competenti, i componenti dell’organo tecnico di Via. Per conoscenza, la Ital Argille.

Sul tema, il sindaco spiega di “non aver ancora visto la documentazione ed è una questione meramente tecnica per la quale gli uffici della Provincia di Vercelli hanno avviato il procedimento di verifica di assoggettabilità alla procedura di Via. C’è tutto un percorso iniziale da seguire per capire se il progetto è da sottoporre alla procedura di Via oppure no. In sostanza siamo allo stato embrionale della questione”.

Pane aggiunge: “Mi spiace che certi giornali, anche titolati e di riferimento, abbiano titolato in modo fuorviante sulla questione, deviando la comprensione della gente. Detto questo, mi riservo di leggere la relazione che i nostri uffici comunali mi presenteranno sul progetto. Per cercare di capire cosa vuole fare Ital Argille, che ha acquistato l’area ex Nordind all’asta, e che ha svolto opere di riempimento dell’area stessa in questi anni. Capire se possono portare avanti questo progetto oppure no”.

Il ruolo del Comune di Trino: “E’ quello di tutelare gli interessi e la salute della propria popolazione, nei limiti di legge del proprio ruolo. E lo faremo. La questione ad oggi è di competenza della Provincia di Vercelli che è in possesso della proposta progettuale di Ital Argille e di tutta la documentazione. A me è arrivata la comunicazione il 2 marzo, il parere è da trasmettere entro il 28 marzo sulla verifica di Via. Per far comprendere i tempi, la procedura di Via per Terna è stata avviata nel 2019 e il procedimento non è ancora concluso oggi. Quindi al momento non c’è nulla di concreto, è tutto in fase preliminare e i tempi saranno lunghi. Si parla di rifiuti non pericolosi, derivanti da inerti da demolizioni, e sarà da capire cosa comprendono questi inerti. Sarà la Provincia di Vercelli a decidere il cammino di questa proposta progettuale”.

Il sindaco conclude: “Per ora si è alzato un polverone senza senso. Legambiente chiede un incontro pubblico al Comune di Trino, ma in realtà deve chiederlo alla Provincia di Vercelli, che ha la competenza della questione. Il Comune di Trino per ora non ne ha. Vorrei che tutti, giornali compresi, evitassero titoli fuorvianti sulla questione, perché non è stato dato nessun via libera”.