Il meritato trionfo della Moranese che sale in Seconda Categoria

Un rullo compressore. E’ la Moranese che ha vinto in modo perentorio il girone di Asti di Terza Categoria ed è salita in Seconda Categoria, con quattro giornate d’anticipo.

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Una squadra forte e coesa, che non perde in campionato da due campionati interi, che ha macinato vittorie su vittorie, tanto che a una giornata dal termine, ne ha ottenute 17, con due soli pareggi. Secondo miglior attacco del girone, 66 gol fatti, nettamente la miglior difesa, solo 11 le reti subite. A 90 minuti dal termine vanta dieci punti sulla seconda in classifica, la Sca Asti.

Il condottiero in panchina di questa squadra è mister Sergio Merlo che sottolinea che “è vero che partivamo favoriti per la vittoria finale, ma bisogna sempre confermare questo ruolo sul campo e lo si fa allenandosi con costanza, diventando un grande gruppo dentro e fuori dal terreno di gioco, Sono fiero di questi ragazzi. Ci manca ancora una partita, il 12 aprile in casa dell’Usaf Favari, e visto che due stagioni non perdiamo in campionato, vogliamo mantenerci imbattuti. In questo campionato, che ci ha sempre visti davanti, non era neanche facile tenere sempre tutti i ragazzi sul pezzo, col mio staff, composto dal mio vice Alessandro Chimento e dall’allenatore dei portieri Davide Pescarolo, abbiamo lavorato a livello mentale per evitare rilassamenti. Ci siamo riusciti, grazie anche a un gruppo di ragazzi che si sta dimostrando veramente unito”.

Merlo sul futuro afferma che “quello imminente è la trasferta di Favari, dove vogliamo chiudere in bellezza, ma intanto abbiamo già parlato della prossima stagione in Seconda Categoria. Dovremo fare qualche innesto, anche perché alcuni dei più “vecchi” smettono. Abbiamo la certezza di avere ancora la struttura del campo “Bianchi” di Casale Monferrato che il Città di Casale ci concederà ancora e proprio coi nerostellati si sta instaurando un rapporto per far sì che la Moranese diventi una loro succursale, dove mandare alcuni dei loro ragazzi. Con la società ci siamo già parlati, la Moranese è una società giovane ma ambiziosa e nel tempo vuole arrivare in Prima Categoria”.

Il direttore sportivo Fabio Scalambra afferma: “A inizio stagione eravamo dati tra i più accreditati al salto di categoria, ruolo mai facile da rispettare, ma poi abbiamo pareggiato la prima partita e vinto le sedici successive, fino al pareggio di domenica scorsa. Confermare il ruolo di favoriti non è mai semplice, ci siamo riusciti, anche su campi ostici, piccoli, brutti, e contro formazioni difficili. Siamo stati bravi, complimenti ai ragazzi e allo staff. Stiamo già pensando alla Seconda Categoria, come muoverci e abbiamo capito quali sono gli interventi da fare”.

La società intanto ci tiene ad alcuni ringraziamenti: “In occasione dell’ultima partita in casa e della premiazione per la vittoria del campionato di Terza Categoria, la società desidera ringraziare Sergio Merlo con il suo staff, Fabio Scalambra e tutta la dirigenza, il presidente della Provincia di Alessandria Luigi Benzi, l’onorevole Enzo Amich, in primis amico e tesserato giocatore, Luca Bigiorno, Luca Novelli, Matteo Benetazzo, Roberto Gualino, Omar Marchesini, Maura Tosi con i Galletti che hanno accompagnato i giocatori in campo. E poi le vecchie glorie moranesi che hanno festeggiato con i giocatori. Non per ultimi tutti gli sponsor, perché senza il loro prezioso aiuto non sarebbe stato possibile realizzare tutto ciò. Grazie ai nostri tifosi e grazie al Comune di Morano sul Po. Grazie a tutti”.

Tra i presenti alla premiazione della Moranese per la vittoria del campionato c’era anche l’assessore del Comune di Trino Roberto Gualino che afferma: “Ho risposto all’invito della dirigenza della Moranese con grande piacere perché c’è un grande cuore trinese all’interno di questa squadra, con sette giocatori della nostra città. Sono tifoso di ogni realtà in cui il cuore di Trino batte. Come Asgard non è una terra ma ogni luogo in cui ci sono gli asgardiani, lo stesso vale per Trino, che non è solo una città ma è qualsiasi luogo ci siano dei trinesi che rendono onore al nome di Trino”.