Domenica 29 marzo una delegazione del Carnevale Storico Trinese ha preso parte alle celebrazioni carnevalesche della cittadina francese di Chauvigny, rafforzando ancora una volta il legame di amicizia e collaborazione che unisce le due comunità.
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Ne parla la presidente del Comitato del Gemellaggio Marina Gallarate: “Il Carnevale di Chauvigny viene organizzato ogni anno attorno a un tema conduttore, che per questa edizione era l’Italia. Da qui è nato l’invito rivolto al Carnevale di Trino. Per l’occasione, inoltre, il Comitato del Gemellaggio di Chauvigny ha voluto rendere omaggio alla città di Trino organizzando, presso il municipio e in collaborazione con il Centro di animazione popolare, un’esposizione fotografica dedicata al nostro Carnevale e una mostra sul riso, realizzata con materiale fornito da Strade del Riso Piemontese ed Ente Risi. Ad aprire la sfilata è stata la nuova sindaca di Chauvigny, Virginie Puchaud-Giraudeau, che ha consegnato simbolicamente le chiavi della città, dando così ufficialmente inizio ai festeggiamenti”.
Gallarate aggiunge: “Dopo l’esecuzione dell’inno italiano, i rappresentanti del Carnevale Storico Trinese hanno guidato il corteo insieme al Comitato del Gemellaggio di Chauvigny, presente con un piccolo carro dedicato alle mondine ispirato al nostro territorio. Carri allegorici, gruppi mascherati e formazioni musicali hanno animato la sfilata con rappresentazioni ispirate ai simboli più iconici del nostro Paese, come il Colosseo, la Torre di Pisa e le gondole veneziane. In una splendida giornata di sole, la manifestazione ha riscosso un grande successo, registrando un’affluenza di circa 4.000 persone. La sfilata si è conclusa presso la Salle de la Poterie con una fiera gastronomica, dove associazioni locali e alcune scuole hanno proposto prodotti e specialità di ristoro. La presenza del Carnevale Trinese a Chauvigny si è rivelata un’importante occasione di arricchimento reciproco, contribuendo a consolidare i rapporti tra le due comunità, favorire la condivisione e creare nuovi legami. Un’esperienza che non è stata soltanto una trasferta festosa, ma anche un’opportunità preziosa per promuovere il patrimonio culturale di Trino e le sue tradizioni”.

