Sarà una celebrazione dell’anniversario della Liberazione dai nazifascisti molto intenso quello di domani, sabato 25 aprile, a Trino.
E’ organizzata dal Comune di Trino con la sezione trinese dell’Anpi e l’Istituto per la Storia della Resistenza e della Società contemporanea nel biellese, nel vercellese e in valsesia. Con loro anche le associazioni nazionali delle Famiglie di caduti e dispersi in guerra, degli Ex combattenti e reduci, dell’Arma Aeronautica, degli Alpini, dei Carabinieri in congedo.
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Alle 9 sotto l’atrio municipale verrà celebrata la messa, alle 10 partirà il corteo con la deposizione degli omaggi floreali alla lapide in memoria di Francesco Audisio, ai monumenti ai caduti in piazza Martiri della Libertà e in piazza Dante, alla lapide sotto l’atrio municipale. Una delegazione si recherà a rendere omaggio alla lapide ai caduti in viale della Rimembranza, al monumento all’Alpino d’Italia in largo Corsica, al cimitero, al monumento dell’Aeronautica, al cippo che ricorda Leandro Godino a Crescentino.
Il corteo si concluderà alle 11 in biblioteca civica con gli interventi degli oratori e con la presentazione del libro “Il rifugio di Lucedio. 1943, la storia di Giuseppina e degli inglesi nascosti in cascina. E … altre storie” di Pier Franco Irico, che sarà omaggiato ai presenti.
E’ Pier Franco Irico, con un comunicato a illustrare il libro: “Nel libro, che ha la prefazione del sindaco Daniele Pane, si narra di alcune storie che hanno come riferimenti personaggi e luoghi della nostra zona. Il periodo è quello degli ultimi anni della seconda guerra mondiale, dal 1943 al 1945. Il tema del libro non è molto conosciuto e riguarda la prigionia dei soldati inglesi nei campi di lavoro italiani. A Vercelli esisteva il campo n. 106 e ne facevano parte centinaia di soldati, che durante il giorno lavoravano , sotto scorta armata, in aziende risicole vercellesi. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 si pensò che la guerra fosse finita, e molti dei prigionieri inglesi fuggirono dai campi di lavoro con la speranza di poter tornare a casa. Il libro racconta alcune di queste fughe avvenute nella nostra zona e di come si conclusero. In una di queste protagonista è una mondina trinese: Giuseppina Tricerri (Pina Quintina), all’epoca poco più che ventenne, che lavorava nella cascina di Lucedio. Un giorno si accorse che un gruppo di 10 prigionieri inglesi, in fuga presumibilmente da Vercelli, si era rifugiato in cascina. Questi volevano raggiungere la Svizzera per poi tornare in Inghilterra e al momento avevano bisogno di tutto: cibo, vestiti, conforto. Giuseppina, a suo rischio, per molte settimane aiutò questi giovani inglesi fino al momento in cui decisero di partire. Si seppe poi che 9 di essi riuscirono a raggiungere casa. A fine guerra Giuseppina ricevette dal governo inglese un attestato di benemerenza per l’eroico atto. La storia di Giuseppina è stata raccontata, solo oggi, dalla figlia Rosa Rita Ferraro, che sarà presente alla presentazione del libro”.
Sempre domani, alle 21 al salone polifunzionale dell’ex mercato coperto, ci sarà il concerto della Banda cittadina Giuseppe Verdi diretta dal maestro Simone Morellini, insieme agli allievi dell’indirizzo musicale della scuola media. Il programma prevede l’esecuzione dell’inno nazionale “Fratelli d’Italia”, “Bella ciao” e “Fischia il vento” arrangiate da Marcello Trinchero, “Egmont” di Ludwig van Beethoven, “A Morricone portrait” di Ennio Morricone, “Harry Potter e il calice di fuoco” di Patrick Doyle e John Williams, “The Pink Panther” di Henry Mancini e “Jesus Christ Superstar” di Andrew Lloyd Webber.

