Sentieri della conoscenza: sabato 16 maggio si parla del libro che analizza il delitto Graneris

Nuovo appuntamento con i “Sentieri della Conoscenza” del Comune di Trino, che li organizza con il supporto dell’Aido e della Fidas. Sabato 16 maggio alle 16.30 in biblioteca civica “Favorino Brunod” verrà presentato il libro “Formula per un delitto imperfetto”, di Erica Roveglia, che riguarda il fatto che il 13 novembre 1975 a Vercelli sconvolse gli italiani.

Con Roveglia saranno presenti Anna Binelli, avvocato penalista, e la dottoressa Valeria Climaco, capo area educativa del penitenziario di Vercelli.

Perché analizzare un delitto di 50 anni fa? La vicenda vede come protagonisti Doretta Graneris e il fidanzato Guido che la sera del 13 novembre 1975 fanno irruzione nella villetta di famiglia e con 17 spari massacrano i genitori di lei, i nonni materni e il fratellino per impossessarsi dell’eredità e vivere insieme liberi e senza costrizioni.

Vercelli era allora una città di provincia, ancora molto legata alle tradizioni e al perbenismo, non sempre pronta a comprendere e ad accogliere le istanze della gioventù anticonformista e ribelle di quegli anni.

In questo contesto i due fidanzati elaborano e attuano il loro piano criminale che scuote dal torpore i concittadini e li porta a interrogarsi sulle motivazioni di tale gesto. La necessità di indagare a distanza di 50 anni un delitto superato viene ben spiegata nella prefazione dal massmediologo Giorgio Simonelli, professore di comunicazione all’Università Cattolica di Milano e dall’avvocato Marco Faccioli: è il primo delitto mediatico della storia italiana. Il primo crimine di famiglia, il primo omicidio di massa che ha attirato le attenzioni di tutti mezzi di comunicazione: carta stampata, televisione e radio per mesi frequentano la città. Si tratta del primo parricidio analizzato e affrontato in modo scientifico, che ha poi fatto da caso studio per altri eventi traumatici più recenti.

L’indagine condotta da Erica Roveglia include il reperimento di fonti scritte presso emeroteche, articoli di giornali, ma anche interviste ai familiari (cugini di seconda e terza generazione), ai giornalisti, al capo della Polizia Giudiziaria dottor Salvatore Acerra, agli avvocati della difesa Alberto Mittone e Fulvio Gianaria, alle compagne di classe e agli psichiatri che la ebbero in cura ovvero Annibale Crosignani e Leopoldo Grosso, quest’ultimo appartenente al gruppo Abele di Torino che Doretta frequentò a lungo.

L’evento è una delle iniziative dei “Sentieri della Conoscenza”, organizzati da Aido Intercomunale Francesco Rolando con Fidas Trino ADSP e sostenuti dal Comune di Trino, con lo scopo di approfondire e comprendere le dinamiche degli eventi e dei comportamenti degli attori delle storie.