Ci vuole l’esorcista. E’ una storia senza fine quella di piazza Mazzini, cantierizzata ad agosto 2025 e coi lavori non ancora terminati, più volte stoppati. Ora sono di nuovo fermi e l’assessore Roberto Gualino ne spiega la motivazione.
“Nell’attesa di poter colare l’ultimo strato di graniglia, e così poi poter finalmente tornare ad utilizzare piazza Mazzini, è intervenuto il caldo intenso, che complica le operazioni di colata, ma non solo, c’è anche un problema sulla linea elettrica di Enel. Credo che a questo punto mi toccherà chiamare un esorcista per inaugurare la piazza, una volta terminata, per evitare problemi successivi, oppure chiameremo direttamente il Santo Padre. Battute a parte, il caldo intenso ha rallentato le operazioni di colata, nel mezzo ci sono state anche intense piogge temporalesche, ed inoltre un altro fattore che ha inciso molto è l’età vetusta della linea elettrica che ha provocato un guasto importante tra la colonnina Enel di via Spalti Levante e il collegamento con quella all’angolo tra la piazza e corso Galileo Ferraris”.

L’assessore Roberto Gualino nelle vesti dell’esorcista
Gualino aggiunge: “D’accordo con Enel si è deciso che noi provvederemo a posizionare un tubo per i cavi della linea elettrica, a margine del marciapiede lungo la banca, all’altezza delle aiuole grandi, effettuando uno scavo da 80-100 centimetri, così che Enel possa installare la nuova linea che servirà tutta la zona, dove ci sono anche diverse attività, una linea importante che senza intervento potrebbe portare a black out rilevanti. L’intervento potrebbe non inficiare sulla colata finale della piazza, se non in minima parte verso la banca, ma intanto ad inizio settimana vedremo di provvedere all’intervento per la nuova linea elettrica e poi si passerà alla colata finale di graniglia”.
L’assessore conclude con ironia: “Nei lavori pubblici spesso capita che ci siano un paio di intoppi su dieci punti che li riguardano, per piazza Mazzini siamo vicini alla decina di intoppi, quindi, al termine dei lavori della piazza, potremmo pensare a un film sulla storia dell’intervento di piazza Mazzini, ma sarebbe un film sullo stile dell’Esorcista”.

