Via libera del Governo a “Cavour Hyperscale Campus”, il data center che nascerà a Leri-Cavour e che avrà una media di 1200 lavoratori in fase di costruzione

Si chiama “Cavour Hyperscale Campus” e nascerà a Leri Cavour uno dei due grandi programmi di investimento approvati dal Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro delle imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, nella seduta del 23 luglio. Il Consiglio dei Ministri ha deliberato la dichiarazione di preminente interesse strategico nazionale di questi due grandi programmi di investimento sul territorio italiano.

“Cavour Hyperscale Campus -si legge nel comunicato stampa del Governo- prevede la riqualificazione e la riconversione dell’ex centrale elettrica “Galileo Ferraris” di Trino, a Leri Cavour, mediante la realizzazione di un campus per l’elaborazione dei dati (un data center) di rilevanza nazionale ed europea, progettato per una potenza complessiva compresa tra 300 e 400 megawatt, per un valore di circa 4 miliardi di euro. L’intervento risponde a un deficit infrastrutturale del Paese: a fronte di una capacità europea che dovrà crescere di almeno il 150 per cento entro il 2030 per sostenere la diffusione dei servizi in rete, le applicazioni di intelligenza artificiale e i requisiti di sovranità digitale, l’Italia dispone oggi di meno del cinque per cento della capacità complessiva dell’Unione. La localizzazione prescelta consente una connessione diretta agli assi energetici primari, grazie alla presenza di una stazione elettrica a 380 kilovolt e di un impianto fotovoltaico da 87,5 megawatt già operativo, ai quali si affiancheranno sistemi di accumulo elettrochimico di potenza compresa tra 100 e 120 megawatt e capacità tra 200 e 240 megawattora. Il cronoprogramma autorizzativo prevede l’avvio della conferenza dei servizi entro la fine del 2026, il rilascio dell’autorizzazione unica entro la fine del 2027 e l’apertura del primo lotto entro la fine del 2028. Nella fase di costruzione è previsto l’impiego medio di circa 1.200 lavoratori, con picchi superiori alle duemila unità, per un totale di oltre seimilacinquecento unità-lavoro equivalenti; a regime il campus richiederà la presenza stabile di trecento-trecentocinquanta tecnici altamente qualificati, cui si aggiungerà un indotto di circa mille figure professionali”.

Nel comunicato il Governo conclude: “A seguito della deliberazione è prevista la nomina, per ciascun programma, di un Commissario straordinario di Governo, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri e d’intesa con il Presidente della Regione interessata, incaricato di assicurare il coordinamento e l’azione amministrativa necessari alla tempestiva realizzazione dell’investimento, anche ai fini del rilascio dell’autorizzazione unica”.

L’altro grande investimento approvato è il programma “Equinix per l’Italia” che prevede la realizzazione di sette nuovi centri di elaborazione dati nei comuni di Settimo Milanese e Cusago per un valore complessivo di 4 miliardi di euro di investimenti diretti nel periodo 2026-2033, cui si aggiungono oltre 5 miliardi di euro di produzione economica aggiuntiva, circa 2,2 miliardi di valore aggiunto lordo nella fase di costruzione e 1,4 miliardi in quella operativa.

Il sindaco Daniele Pane commenta così la notizia: “Oggi è una giornata che segna una svolta storica per Trino. Il Consiglio dei Ministri ha dichiarato il progetto “Cavour Hyperscale Campus” di Trino di preminente interesse strategico nazionale. Parliamo di un investimento di circa 4 miliardi di euro, tra i più importanti mai previsti nel nostro territorio, che trasformerà l’area dell’ex centrale “Galileo Ferraris” in un grande campus europeo per i data center e l’intelligenza artificiale. È un riconoscimento che va ben oltre il valore economico dell’investimento: significa che lo Stato considera questo progetto strategico per il futuro dell’Italia, per la sovranità digitale e per la competitività del nostro Paese. Il progetto prevede un campus da 300-400 megawatt, oltre 1.200 lavoratori mediamente impegnati nella fase di costruzione, con punte superiori a 2.000, 300-350 posti di lavoro altamente qualificati a regime, oltre a un indotto stimato in circa 1.000 professionisti, e la nomina di un Commissario straordinario di Governo per accompagnare e accelerare l’iter autorizzativo”.

Pane aggiunge: “Per Trino si apre una prospettiva straordinaria. Come Amministrazione comunale abbiamo lavorato con determinazione, discrezione e senso di responsabilità affinché questa opportunità potesse concretizzarsi. Oggi possiamo dire che quel lavoro ha ricevuto un importante riconoscimento istituzionale. Siamo consapevoli che il percorso è ancora lungo e che restano passaggi autorizzativi fondamentali. Continueremo a seguire ogni fase con il massimo impegno, affinché questo investimento produca sviluppo, occupazione qualificata e nuove opportunità per il nostro territorio, nel pieno rispetto dell’ambiente e della comunità. Grazie a tutti coloro che hanno creduto in questo progetto e hanno contribuito, ciascuno per il proprio ruolo, a raggiungere questo traguardo. Il futuro di Trino passa anche da qui”.