Roberto Amodio e Emiddio Santonicola: dal “Ronco” a Varallo insieme

Furono tra i primi professori del primo anno dell’istituto alberghiero di Trino nel 2004, denominato in seguito “Sergio Ronco”, ed ora si ritrovano insieme a Varallo Sesia, all’alberghiero “Pastore”.

Si tratta di Roberto Amodio, che a Varallo ci vive e che per ventuno anni ha percorso la strada tra Varallo e Trino tutte le settimane, e Emiddio Santonicola, che a Trino ci vive e che il primo anno scolastico, 2004-2005, faceva il percorso da casa sua, a Nocera Inferiore, a Trino per tre ore di lezione a settimana. In seguitò si trasferì a Trino.

Colleghi, personale Ata, la dirigente, la famiglia di Roberto Amodio

Santonicola ricorda: “Volevo provare l’esperienza di insegnante, vivevo a Nocera Inferiore, ci fu l’occasione di uno spezzone da tre ore all’alberghiero di Trino e la colsi al volo. Avevo lezione il sabato mattina, partivo il venerdì sera da casa verso Napoli, alle 22,15 partiva il treno e viaggiavo tutta notte arrivando a Trino alle 7,15 del sabato, tenevo le tre ore di lezione, uscivo da scuola e mi rimettevo in viaggio per tornare a casa perché il sabato sera lavoravo in ristorante. Dal secondo anno ebbi diciotto ore di lezione. Il primo giorno che entrai in classe ebbi un’emozione fortissima. Nel frattempo ho messo radici e sono diventato trinese. All’inizio all’alberghiero c’era poco o nulla, partivo da casa mia in treno con due trolley, uno enorme in cui riponevo le attrezzature per fare laboratorio, uno piccolo per il mio abbigliamento”.

Roberto Amodio, bendato, accompagnato da Federico Callegarini

Dallo scorso anno scolastico Santonicola è al “Pastore” di Varallo, dove quest’anno ritrova il collega Amodio, al quale è stata riservata una festa speciale da parte di docenti, dirigente e personale dell’alberghiero di Trino all’ultimo giorno al “Ronco”. Una festa a sorpresa a Palazzo Paleologo.

L’assessore Roberto Gualino e il consigliere Pier Giuseppe Danna

Amodio, arrivato bendato, è stato accolto dai colleghi e dalla sua famiglia, dall’assessore Roberto Gualino, che ha portato i saluti del Comune di Trino, e dal consigliere Pier Giuseppe Danna, ed è scoppiato in lacrime.

La dirigente Cinzia Ferrara e Roberto Amodio

“E’ abbastanza difficile non commuoversi davanti a una festa a sorpresa di questo genere, non ce l’ho fatta a fine scuola con gli alunni, in questo caso è ancora più difficile. Fa effetto lasciare questa scuola che ho preso coi muratori e che lascio coi muratori dentro, perché si stanno facendo lavori di miglioria. Vedere a questa festa gli ex Allievi del “Ronco”, tantissimi colleghi docenti e del personale Ata, la dirigente, i rappresentanti del Comune di Trino, mi fa davvero piacere. E poi non mi sarei mai aspettato di trovare qui a Trino la mia famiglia da Varallo, che ha vissuto ventuno anni tutti i giorni il mio andare e tornare da Trino e sa cosa ho dato al “Ronco”. Adesso inizia una nuova avventura, torno in un luogo che amo da sempre, Varallo per me è casa, la adoro, e torno in una scuola, l’alberghiero “Pastore”, che mi ha dato tanto in un momento difficile della mia vita. Ma non dimenticherò mai il “Ronco” e Trino, tornerò per proporre progetti condivisi. In ventuno anni ho consumato tre automobili. La stanchezza e i viaggi sono nulla in confronto a quanto mi ha dato il “Ronco”, dove ho iniziato con una classe e che lascio enormemente ingrandito”.