Alessandro e Elisa Demichelis: papà e figlia in consiglio comunale

E’ probabilmente il primo caso a Trino in cui ci siano contemporaneamente in consiglio comunale papà e figlia. Sono Alessandro ed Elisa Demichelis del gruppo Impegno per Trino e Robella e da pochi mesi siedono insieme sui banchi della minoranza.

Che effetto fa essere in Consiglio insieme?

<<Da vent’anni vedo mio papà dentro alla macchina amministrativa, mi aiuta a capire cosa si può e cosa non si può fare -spiega Elisa-. Senza dubbio mi sta aiutando a capire i meccanismi e ad affrontare al meglio la mia esperienza>>.

<<Sono contento che avesse accettato di essere in lista con me e ha fatto meglio del sottoscritto alla prima tornata elettorale, perché è stata la prima dei non eletti, ed ora è entrata in consiglio, io terminai più indietro -afferma Alessandro-. Elisa una mezza idea di come funziona ce l’aveva già, seguendo la mia attività amministrativa. Ma a casa non si parla di argomenti legati alla macchina comunale, a meno che ci siano temi da affrontare in una seduta consiliare a breve>>.

Elisa Demichelis, 28 anni, è la nuova arrivata in consiglio comunale. Come affronta questo ruolo?

<<Con curiosità. Ho sempre visto da fuori la facciata delle decisioni prese e del funzionamento della macchina comunale, quindi trovo interessante poter sapere da dentro come vengono gestite tutte le procedure e le decisioni, cose che un cittadino, da fuori, non può capire appieno. Il mio ruolo di consigliere mi sta già aiutando a farmi maggiormente un’idea sul funzionamento del Comune, e mi sta dando un maggior senso di appartenenza e di volontà di aiutare la comunità trinese. Intendo affrontare il mio ruolo come collegamento coi cittadini, per aiutarli nella conoscenza dell’attività comunale. Sono curiosa nell’affrontare questo mio ruolo di consigliere comunale di minoranza, lo faccio in modo propositivo, per collaborare e cercare di fare il meglio per il bene di Trino>>.

Come ha vissuto l’esordio in Consiglio comunale?

<<Ho trovato particolare essere dall’altra parte, è molto diverso visto dalla parte del pubblico oppure seguire le sedute on-line. E’ curioso, molto bello, ho partecipato a due sedute ed è già stata una bella esperienza che sto vivendo come una strada in salita perché devo ancora capire molte cose. Non mi faccio aspettative, non mi pongo propositi per il futuro, penso a portare al termine il mandato, a fare esperienza, essere utile per la nostra città>>.

L’esordio di Elisa in consiglio è coinciso con l’esordio di papà Alessandro in quello di capogruppo: <<Nonostante sia da vent’anni nell’ambiente, non mi era ancora successo di ricoprire questo incarico>>.

Cosa si propone di fare Elisa: <<Essere parte pro-attiva, collaborando con tutti, non c’è bisogno di creare impedimenti e porsi su una posizione preconcetta, ma bisogna lavorare per Trino. Se un’idea è buona si porta avanti, da qualsiasi parte arrivi, se non lo è, se ne discute. Ripeto, senza preconcetti. Qui si fa amministrazione, non politica, quella intesa agli alti livelli. Sono due cose diverse, qui si è a contatto diretto con la gente>>.

Il giudizio sull’Amministrazione Pane: <<Credo debba ascoltare di più i cittadini, coinvolgerli -sottolinea Alessandro-. Prima di decidere su certi argomenti, come è stato per l’auto candidatura per il deposito nazionale delle scorie radioattive, è meglio ascoltare la gente. E’ vero che il sindaco afferma che la sua porta è sempre aperta, ma su certi argomenti, prima di decidere, dovrebbe essere lui a interpellare la gente. In questi primi due anni del secondo mandato forse hanno rallentato un po’ il passo rispetto ai primi cinque anni, anche se continuano a portare avanti le loro iniziative, come prima, magari non al galoppo>>.

Elisa invece afferma: <<Sulla questione del deposito dei rifiuti nucleari ero contraria, non approvavo la loro iniziativa. Da dentro, ho vissuto le prime sedute con pochi argomenti, soprattutto tecnici. Non me la sento ancora di giudicare, credo invece che si debba collaborare tra maggioranza e minoranza per fare il bene di Trino>>.

Alessandro termina sulle proposte per la città: <<Innanzitutto lo scolmatore, è da portare a casa la partenza del secondo lotto, è ora di chiudere questa annosa questione. E poi i parchi: la giunta ritiri la delibera che aveva ridotto le aree protette, è sorpassata. Sono poi in arrivo dei data center, uno, il più grande, a Leri Cavour: è un’opportunità che porterà lavoro, soprattutto tecnico e magari non con grandi ricadute occupazionali per chi abita in zona, se non in parte, ma penso che ci potranno essere delle compensazioni e mi auguro che vengano effettivamente ottenute ed impiegate e non siano solo una possibilità. Sappiamo che il sindaco si è attivato per ottenere da Enel Green Power le compensazioni adeguate e previste per il fotovoltaico, che sono in notevole ritardo da parte dell’azienda. Ci sono poi quelle da 2 milioni di euro per le batterie Bess. E credo che ci saranno per il data center. L’invito è a vigilare che le versino veramente e nei tempi giusti>>.