Coltura, cultura, tradizione e innovazione: il food di Risò

Saranno Acquapazza, Bijoux, Bislakko Cioccoristoreria, Da Balin, La Bettola, La Salsamenteria, Locanda del Bue Rosso, i ristoranti Fipe coinvolti nel padiglione Food del Festival internazionale del Riso, ovvero Risò, in programma a metà settembre a Vercelli.

Durante i tre giorni di Risò, i piatti a base di riso e dei suoi derivati assumeranno un ruolo centrale nell’ambito dell’offerta gastronomica e culturale dell’evento. Il riso, coltura identitaria del territorio vercellese e simbolo della sua storia agricola, sarà protagonista di una proposta alimentare che intende valorizzarne la straordinaria versatilità in cucina, dalle preparazioni tradizionali alle rielaborazioni contemporanee.

Il presidente della Provincia di Vercelli Davide Gilardino spiega che <<è innegabile come nel primo festival internazionale del riso il cibo sia un elemento fondamentale che racchiude storia, passione e capacità. Il Village sarà dunque la casa di tutti i visitatori, offrendo menù dedicati all’evento e in grado, soprattutto, di far percepire quanto la nostra identità si possa riconoscere in un piatto di risotto, e non solo. A questo si aggiungono l’internazionalità e l’universalità del cibo più consumato al mondo e orgogliosamente Made in Italy>>.

L’Area Food, il padiglione di 1200 metri quadrati dedicato alla cucina che verrà allestito in piazza Antico Ospedale, sarà attiva dalle 10 alle 21, proponendo un’esperienza gastronomica autentica, e di qualità, capace di raccontare il legame profondo tra prodotto, territorio e cultura.

Gilardino prosegue: <<Il riso, in tutte le sue forme, diventa così non solo alimento, ma anche veicolo di promozione del patrimonio enogastronomico locale, confermandosi elemento distintivo e qualificante dell’identità vercellese a livello nazionale e internazionale>>.

Ad aggiudicarsi la manifestazione di interesse per la gestione dei servizi di ristorazione di Risò, il cui l’obiettivo era di valorizzare la versatilità di questo ingrediente simbolo della cultura gastronomica, è stato Ascom Confcommercio Imprese per l’Italia di Vercelli in partenariato con la propria società di servizi Comtur Vercellese Servizi Srl, con il coordinamento operativo di Albergo Ristorante La Bettola (Maio Group), ed una serie di pubblici esercizi della provincia aderenti alla Federazione Italiana Pubblici Esercizi.

Il menù proposto presenta dei veri e propri percorsi enogastronomici unici, capaci di esaltare il riso in tutte le sue declinazioni, con piatti che raccontano la storia, la tradizione e l’innovazione della cucina locale. Dai classici risotti della tradizione italiana alle pizze con base di riso, dagli arancini croccanti al sushi creativo, fino ad arrivare a dolci e gelati a base di riso e dei suoi derivati. Un vero e proprio viaggio nel gusto, pensato per soddisfare ogni palato, da assaporare con il sor-RISO. Un invito a vivere un momento conviviale, autentico e sorprendente, dove il piacere della buona tavola si unisce al valore della scoperta e della condivisione.

In aggiunta alla gestione dell’area Food, i ristoratori Fipe saranno protagonisti in RisòFF, eventi fuori festival, con i Risò Days, una tre giorni di menù con proposte a tema riso presso i singoli locali. Partner d’eccellenza è MAIO Group, realtà affermata nel mondo della ristorazione e del catering, che dal territorio di Vercelli si è sviluppato negli anni a Milano e Roma.

Sarà affidata a Maio anche la gestione completa del Ristorante Gourmet, allestito all’interno della Borsa Merci con il menù degustazione firmato dall’Executive Chef Luca Seveso per offrire un’esperienza raffinata dedicata a chi desidera vivere la manifestazione anche in una chiave più intima ed esclusiva. Prenotazioni già aperte al link: https://www.maiocookingbox.com/riso-vercelli/

Il Festival Internazionale del Riso è quindi l’occasione per Vercelli di aprirsi al mondo e raccontare, con orgoglio, una storia secolare che affonda le radici nella terra e cresce tra tradizione e innovazione. Perché da un semplice chicco di riso può nascere non solo un piatto, ma un intero universo di cultura, sapori e identità.