Giorni intensi per il Gemellaggio

<<È molto difficile descrivere le emozioni di un Incontro di gemellaggio per chi non abbia mai vissuto questa esperienza: per tre giorni si è coinvolti in un turbinio di attività in compagnia di vecchi amici o di nuove conoscenze con cui si condividono momenti di convivialità, di svago e di ufficialità, senza che le barriere linguistiche creino ostacoli di alcun tipo. Tre giorni che vanno via in un attimo e che ti lasciano in lacrime nel momento in cui quei pullman girano l’angolo di Piazza Garibaldi per riprendere il cammino verso le loro destinazioni>>. A commentare i giorni dell’Incontro di Gemellaggio è la presidente del Comitato trinese, Marina Gallarate.

<<L’Incontro è iniziato ufficialmente nel tardo pomeriggio di giovedì 1° maggio con l’accoglienza presso il Palazzo Paleologo di 42 ospiti francesi, 32 tedeschi e 2 inglesi; tra loro anche 7 ragazze liceali e un bel gruppo di “ex giovani”, ossia persone appartenenti al gruppo Giovani del Gemellaggio degli anni ’90, che non hanno mai smesso di rimanere in contatto e di incontrarsi in queste occasioni. Purtroppo, gli amici Banforesi non sono riusciti ad ottenere i visti per l’Italia in tempo utile e quindi hanno dovuto rinunciare al viaggio. L’accoglienza è sempre un momento di gioiosa confusione: i baci e gli abbracci si mescolano alle voci di chi cerca il proprio ospite o di chi tenta di farsi capire mescolando a caso parole di francese, tedesco e italiano. Dopo una rilassante serata in famiglia, il giorno successivo, venerdì 2 maggio, è stato dedicato alla visita di Aosta e al castello di Aymavilles. La splendida giornata di sole, il cielo terso e limpido e le montagne innevate hanno fatto da sfondo e hanno premesso di godere al meglio delle bellezze di Aosta: Arco di Augusto, Duomo di S. Orso con il suo chiostro, Criproportico Forense. Dopo un pranzo tipico presso un ristorante locale, la visita ha previsto, non senza fatica per gli autisti dei due pullman, la trasferta, ad Aymavilles e la visita al suo Castello. In alternativa, un discreto di giovani invece, accompagnato da alcuni adulti, si è recato a Torino per la vista del Museo del Cinema con salita in cima alla Mole Antonelliana>>.

E prosegue: <<Nella giornata di sabato 3 maggio, molte famiglie hanno organizzato gite fuori porta: chi a Torino, chi a Milano, chi nelle più vicine Casale e Vercelli, chi a lago d’Orta. Per le persone rimaste a Trino, invece, c’è stata la possibilità di visitare l’Area 907, Museo d’Impresa Buzzi, situata all’interno della Cementeria di Trino, che recupera e valorizza i processi industriali storici della prima fabbrica di Buzzi. Il pomeriggio è terminato con la visita alla Riseria Osenga. La sera si è svolta la cena di gala presso il ristorante “il Convento”: dopo i tradizionali discorsi di saluto e di ringraziamento e dopo aver gustato le prelibatezze dello chef Giorgio Bonato, i presenti si sono lanciati nelle danze, accompagnati dalla musica di Manuel e Serena. Mi risulta che per qualcuno la serata non sia finita lì, ma sia proseguita sino a tarda notte con chiacchiere, ricordi e risate. Domenica mattina, con la dotta presentazione di Giuseppe Zorgno dell’associazione Tridinum, i nostri ospiti hanno potuto visitare i luoghi artistici e storici della nostra città e ricevere in omaggio la riproduzione di una mappa antica di Trino. Ma il clou della mattinata è stato lo spettacolo “Note di Pace”, ideato e coordinato da Pina Valentino, con i ragazzi e le ragazze della classe musicale della scuola media di Trino e da Isabel Cortes Nolten, con le piccole ballerine di “Officina Cinematica”. Cantando e danzando sulle note degli inni nazionali e terminando con l’ingresso in scena della bandiera della pace sulle note di “Imagin” di John Lennon, si è voluto dare musica e movimento a un appello per la pace omaggiando i nostri amici del Gemellaggio, il quale è un perfetto esempio che la fratellanza fra i popoli è possibile. L’impatto emotivo è stato fortissimo e tutti i presenti erano emozionati e commossi. Nel pomeriggio tutti si sono ritrovati alla Cascina Guglielmina, dove, dopo la presentazione di Bruno Ferrarotti sulla storia della Partecipanza, si è svolta una breve passeggiata nel bosco con l’accompagnamento di Sara Ghirardi e Alessandro Zonari del Centro Ricerche Atlantide e del Primo Conservatore Ivano Ferrarotti. Dopo la passeggiata ci si è ristorati con la panissa preparata dagli Amici Robellesi, con le torte portate dalle famiglie ospitanti e con il gelato gusto “Gemellaggio” offerto dalla Pasticceria Dolcemente. Prima di servire le torte a tavola si è svolta una degustazione con successiva votazione, da parte di ben tre giurie formate da alcuni ospiti, per selezionare le tre torte migliori, le cui autrici sono state premiate con preziosi omaggi offerti dalle gioiellerie Sali a e Beccaria e da GD Center.

Dopo cena, alcuni audaci hanno sfidato la pioggia incombente per fare un’ultima passeggiata nel bosco per ascoltare i rapaci notturni. La mattina successiva, dopo la partenza degli ospiti, lasciata per un attimo da parte la tristezza del distacco, ci siamo ritrovati con la consapevolezza di aver fatto un buon lavoro, grazie all’impegno nostro, dei tanti volontari, delle istituzioni, delle associazioni, dei commercianti, delle famiglie ospitanti che, a vari livelli hanno contribuito alla buona riuscita di questo Incontro di Gemellaggio>>.