Una città ricca di storia, riscoperta con Trino Sacra

E’ piaciuta l’edizione 2025 della Trino Sacra, appuntamento dedicato alla storia, alla cultura, ai tesori, delle confraternite e delle chiese trinesi. Appuntamento organizzato dal Comune di Trino con la collaborazione dell’Arciconfraternita dell’Orazione e Morte e delle altre confraternite trinesi.

Trino Sacra è iniziata sabato sera con la processione di Maria Ausiliatrice e il concerto de I Contrappuntisti di Marcello Trinchero, un concerto di musica sacra in chiesa parrocchiale, alla presenza anche di un rappresentante della Confraternita del Santissimo Sacramento di Gargallo, sul lago d’Orta.

La domenica pomeriggio è stata dedicata alla visita guidata alle chiese trinesi, con l’antiquario Gian Marco Savio che ha subito ricordato come <<nel 1748 a Trino ci fossero chiese, 7 confraternite, 3 monasteri di claustrali e 3 conventi>>.

La visita guidata da Savio è partita dalla chiesa di Tutti i Santi o della Misericordia, gestita dall’Arciconfraternita dell’Orazione e Morte: <<A Trino, fin dal XIV secolo, esisteva la Compagnia di Santa Maria degli Angeli e di San Francesco che nel 1583 si aggregò all’Arciconfraternita dell’Orazione e Morte romana, assumendone il nome e la definizione, così come disposto da papa Pio IV. Venne deciso di edificare un oratorio nella contrada del Castello Vecchio, oggi via Giovanni Lanza, e nel 1585 vennero avviati i lavori per la costruzione della chiesa, sui terreni donati da un benefattore, al quale se ne aggiunsero altri in seguito per la contribuire alla fabbricazione della chiesa che, secondo quanto scritto nella visita pastorale del 1627, si protrasse a lungo e che era ancora in fase di completamento in quel momento>>. Savio ha poi illustrato la chiesa e cosa è custodito al suo interno, ricordando che l’Arciconfraternita possiede un archivio storico riconosciuto di interesse culturale dal Ministero dei Beni Culturali dal 2010: è costituito da due pergamene e 41 unità di conservazione contenenti documenti cartacei e membranacei di varia natura, risalenti a un periodo compreso tra il 1526 e la seconda metà del XX secolo>>.

La chiesa di Santa Maria della Neve o dell’Addolorata, gestita dalla Confraternita delle Umiliate: <<Consacrata nel 1779, accoglie la statua dell’Addolorata realizzata da Saverino Felice Cassini, con il corpo in legno intagliato policromo e la veste in velluto nero. La chiesa è sede della Confraternita delle Umiliate, nata per accompagnare i funerali e la processione del Venerdì Santo>>.

La chiesa di San Lorenzo o della Confraternita degli Angeli: <<La Confraternita risulta istituita nel 1492. All’interno della chiesa è custodita l’urna con le reliquie della beata Arcangela, al secolo Eleonora Girlani, nata a Trino nel 1460, che divenne suora carmelitana a 17 anni col nome di Arcangela. Ebbe sede nel convento di Parma e poi fondò il convento carmelitano di Mantova, dove morì nel 1495. Amava meditare sul mistero del Santo Natale e sulla Passione di Cristo, si affidava alla Santissima Trinità, dando inizio ad ogni azione importante solo dopo averne chiesto l’assistenza. Ebbe il dono della profezia. Le vengono riconosciuti molti miracoli e grazie, come testimoniato dalla collezione di oltre 100 tavolette votive a lei dedicate dai fedeli. Il suo corpo trovò collocazione nella chiesa di San Lorenzo nel 1802>>.

La chiesa di San Bartolomeo: <<Fu discepolo e apostolo di Gesù, nacque a Cana. A lui è dedicata la chiesa parrocchiale che risale agli inizio del tredicesimo secolo, trasferendo la parrocchia dalla chiesa di San Michele in Insula>>. La chiesa è ricca di adornamenti e opere d’arte. A fianco di essa ha sede la Confraternita del Santissimo Sacramento e degli Apostoli.