Niente volto coperto nei luoghi pubblici

Il sindaco Daniele Pane ha emesso un’ordinanza che vieta di occultare il volto nei luoghi pubblici di Trino. Provvedimento simile a quello adottato durante il primo mandato dell’Amministrazione Pane.

Ora l’ordinanza sindacale numero 40 introduce, con effetto immediato, il divieto di indossare qualsiasi indumento o accessorio che renda irriconoscibile il volto nei luoghi pubblici o aperti al pubblico sull’intero territorio comunale.

Nel comunicato del Comune di Trino si legge che la misura si inserisce in un quadro normativo già definito a livello nazionale (T.U.L.P.S., Legge 152/1975, D.Lgs. 267/2000) e ha carattere preventivo e prudenziale, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza urbana, tutelare l’ordine pubblico e garantire un clima di fiducia e rispetto reciproco tra cittadini.

Pane afferma che <<in un contesto internazionale complesso e instabile, con crescenti rischi per la sicurezza, è dovere delle istituzioni locali adottare strumenti di prevenzione. Il riconoscimento visivo nei luoghi pubblici è un presidio essenziale di legalità e convivenza civile. Allo stesso tempo, questo provvedimento afferma con forza i valori di libertà, uguaglianza e dignità della persona, soprattutto nei confronti delle donne>>.

I principi dell’ordinanza: sicurezza urbana e ordine pubblico, l’occultamento del volto ostacola l’identificazione immediata da parte delle forze dell’ordine e può costituire un rischio in caso di situazioni
critiche o emergenze; tutela della dignità e della libertà personale, l’ordinanza richiama i principi costituzionali di eguaglianza e non discriminazione, sottolineando come l’occultamento integrale del volto possa rappresentare una forma di soggezione non compatibile con i valori democratici equilibrio tra libertà religiosa e rispetto delle leggi, la libertà di culto, pur garantita dalla Costituzione, deve sempre essere esercitata nel rispetto delle norme di sicurezza e ordine pubblico.

A titolo esemplificativo l’ordinanza vieta niqab, burqa, passamontagna, maschere integrali, caschi con visiera oscurata (salvo durante la guida).

Il provvedimento non si applica in caso di motivi sanitari (come le mascherine chirurgiche), attività lavorative specifiche, eventi culturali o carnevaleschi autorizzati, protezione da agenti atmosferici, purché non impedisca il riconoscimento facciale.

Le sanzioni: chi non rispetta l’ordinanza sarà soggetto a una sanzione da 100 a 300 euro, alla rimozione
immediata dell’indumento vietato, e potrà essere sottoposto a identificazione da parte delle forze dell’ordine.
L’ordinanza ha validità a tempo indeterminato, salvo eventuali modifiche o revoche, ed è
pubblicata sull’albo pretorio online del Comune di Trino.