<<Adoro lo stile Lolita Kawaii, lo stile giapponese ispirato all’epoca Vittoriana>>. Giulia Savino, 34 anni, è un’artista a tutto tondo. Oltre al mondo cosplay, è un’abile creatrice di bamboline in pasta fimo, di disegni e quadri.

Le bamboline di Giulia sono creazioni in pasta polimerica: quando è nata questa tua passione?
<<Nello specifico le definisco le bamboline in fimo. Questa mia passione è nata nel 2017, così per caso, dopo aver visto un tutorial su YouTube di una ragazza che le creava da tempo. Ho deciso di procurarmi della pasta fimo e di seguire quel tutorial per provare a creare delle mie bamboline. Col tempo ho poi affinato la mia tecnica, ho messo in pratica le mie idee e la mia creatività. Ne ho tantissime, vado anche ai mercatini per proporle>>.


Quali sono le tue creazioni più note?
<<Quelle che vanno per la maggiore per la vendita sono le principesse dei cartoni animati della Disney, e poi tantissimi cartoni animati di origine giapponese, come One Piece, Dragonball, Sailor Moon, Naruto, Creamie, e tanti altri. Oltre a diversi Anime giapponesi>>.

Le altre bamboline di Giulia: <<Ne ho create parecchie per me, come fate, sirene, e soprattutto prediligo lo stile giapponese Lolita, che è ispirato all’epoca Vittoriana del 1800, che è definito anche stile Kawaii, Cute, termini che significano “carino”, uno stile dai colori pastello, simpatico, attrattivo. Chi ha visto me e le mie amiche a carnevale, eravamo in stile Lolita Kawaii. E’ il mio stile preferito, senza dubbio>>.

Quante bamboline hai realizzato?
<<Non so quante bamboline ho creato, sono veramente tante. Quelle piccoline misurano circa 3 centimetri, quelle nel cammeo 6 centimetri, ne ho anche realizzata una grande, una Ooak, che significa bambola in giapponese, che misura circa 24 centimetri. E poi il diorama da 25 per 25 centimetri. Per realizzare quelle piccoline ci impiego circa un’ora, le creazioni più grandi mi impegnano anche mezza giornata. Ho una grande cura dei particolari, è una mia prerogativa. Tra quelle piccoline, le ultime realizzate sono diverse persone vestite da animali. Ne ho circa una cinquantina. Chi fosse interessato ad acquistarle mi trova sui social>>.


Giulia Savino è anche quadri e disegni: <<Quando ho uno scopo e una scadenza fissate, come per una mostra, mi impegno a realizzarli, altrimenti mi capita spesso di iniziare un lavoro e poi stopparlo. O perché non sono convinta o perché mi annoia. La mia ultima opera è di due anni fa, un Ramune, la bottiglia di vetro giapponese dotata di una biglia nel tappo che all’apertura viene spinta verso il basso donando un effetto frizzante alla bevanda. E ho iniziato, senza terminarle, altre realizzazioni. La maggior parte sono disegni a matita, ma uso anche acrilico, gessetti, olio, per i quadri. Prediligo oggetti in chiave moderna e gli animali. Già da ragazzina, a scuola, disegnavo, mi piaceva, poi ho frequentato il liceo artistico a Vercelli e l’Accademia delle Belle Arti a Torino>>.

Le mostre a cui ha partecipato Giulia: <<Ho preso parte a esposizioni di più artisti a Casale Monferrato al circolo “Ravasenga”, una personale nel 2018 sempre a Casale, sugli insetti. Ho anche esposto a Trino per l’iniziativa contro la violenza sulle donne, e ho realizzato il quadro di Papa Giovanni Paolo II che è esposto in chiesa parrocchiale a Trino. Ho realizzato un disegno a matita su carta, di 100×70 centimetri, per l’evento “Sushi&Sakè” di Trino, intitolato “Gyokuto”, con la protagonista impersonata dalla sottoscritta, con una katana (la spada giapponese) in mano. Ho pure realizzato un disegno, “Choose your character”, a matita su carta per una una misura di 100×40 centimetri, per un’organizzazione di Casale: ha avuto molto successo, mi era venuta l’idea geniale di realizzare tre personaggi, che poi sono ispirati a me, vestita in stile Kawaii, mia sorella Martina da liceale e mio papà Mauro da uomo d’affari, vestiti quindi in modi differenti, senza che si veda il viso, ma per far capire che un soggetto da come si veste può far intendere come vorrebbe essere>>.



Quali progetti hai in questo momento?
<<Sicuramente il teatro, ci stiamo lavorando sodo con le prove per mettere in scena la rappresentazione ispirata a “La Sirenetta”, e penso che lavorerò di più sulla cura dei costumi e dei fondali. Ma tra i progetti ci sono sempre anche le mie bamboline in fimo. E poi i costumi del prossimo carnevale, siamo a lavori in corso. Oltre alle cene a tema con le amiche durante le quali ci possiamo sbizzarrire>>.




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