I paramenti restaurati alla festa per San Camillo

Sono stati presentati del confratello Pier Luca Monge i paramenti restaurati sacri restaurati dalla Fondazione Centro, conservazione e restauro dei beni culturali La Venaria Reale. L’occasione era la festa per San Camillo de’ Lellis alla chiesa di Ognissanti dell’Arciconfraternita dell’Orazione e Morte.

Prima della celebrazione, officiata da monsignor Stefano Bedello, all’esterno della chiesa si è svolta la breve processione alla presenza di numerose altre confraternite di Trino e della zona, ma anche fin da Graglia.

Monsignor Bedello ha tenuto una brillante omelia e ha ricordato alcuni prossimi impegni, prima di lasciare la parola a Monge che ha spiegato come <<nel 2000 l’alluvione ha danneggiato l’abitato di Trino, così anche nella nostra chiesa ci sono parecchi danni materiali, tra cui quelli ai paramenti sacri che in seguito furono consegnati alla Fondazione Centro, conservazione e restauro dei beni culturali La Venaria Reale, che ringraziamo per il lavoro svolto, la quale si era interessata ai nostri paramenti sacri per l’alto valore artistico e ne fecero anche una tesi di laurea. Oltre a quelli già restaurati, ne avremmo altri da sottoporre a questa cura, ma siamo alla ricerca di fondi per poterlo fare>>.

Bedello ha parlato brevemente dei paramenti sacri e dei loro colori, mentre il priore Roberto Gualino ha concluso ringraziando <<le confraternite presenti, Santa Caterina di Borgo Vercelli, San Gottardo di Camino, Santa Caterina di Cigliano, Santissima Trinità e Santa Croce di Graglia, San Giovanni di Motta de’ Conti, Santa Marta di Stroppiana, Sant’Antonio di Vercelli e San Giovanni di Vercelli, oltre a quelle trinesi di San Lorenzo e del Santissimo Sacramento, don Stefano Bedello, don Riccardo Leone che è anche nostro confratello onorario, don John, don Paolo e Giuseppe Partinico. Oltre alle autorità presenti e a tutti coloro che hanno preso parte a questa celebrazione. Ringrazio i miei confratelli che nelle rispettive possibilità si danno da fare per portare avanti la nostra chiesa. Certamente non lasceremo mai cadere un mattone di questo patrimonio senza rimetterlo al suo posto>>.

Ancora monsignor Bedello, che nel frattempo aveva impartito la benedizione al pane benedetto poi distribuito fuori dalla chiesa, ha ricordato l’impegno di tanti priori nel corso degli anni.