Partirà questa settimana la richiesta formale del Comune di Trino a Iliad per spostare a una distanza maggiore la stazione radio base per la telefonia mobile di Iliad. E’ il nuovo passaggio nella questione che ha visto il sollevarsi della polemica da parte di alcuni abitanti di via Gramsci per la costruzione della nuova antenna di Iliad in fondo alla strada, in via Podgora.
La stazione radio base ad oggi sorgerebbe poco più in là del bordo strada, su un terreno di un privato. La trattativa infatti si è svolta tra due privati, il proprietario del terreno e la società di telefonia, Iliad Italia, che aveva trasmesso l’istanza di autorizzazione allo Sportello unico delle attività produttive del Comune di Trino il 3 aprile scorso, ottenendo, il 21 maggio, il parere favorevole da parte di Arpa, e il 13 giugno il rilascio del provvedimento autorizzativo unico.
Le novità sulla questione: <<Ho incontrato un funzionario di Iliad che mi ha riferito di aver anche letto la lettera dei residenti di via Gramsci -spiega il sindaco Daniele Pane-. Gli ho esposto le richieste dei residenti e questa settimana il Comune di Trino invierà una richiesta formale a Iliad per chiedere lo spostamento della stazione radio base il più in là possibile dalle abitazioni, non saprei quantificare quanto. Il funzionario mi ha spiegato che lui non può prendere decisioni in merito ma che ne avrebbe parlato con chi di dovere di Iliad. Ha anche effettuato un sopralluogo per vedere di persona dove sorgerebbe la stazione radio base>>.
Il sindaco aggiunge che <<il Comune di Trino sarà il tramite a cui potranno interfacciarsi nella questione i residenti e Iliad, così da esporre alla società i dubbi e le richieste dei cittadini e di riferire a questi ultimi le valutazioni della società. Se Iliad accoglierà la richiesta dei residenti, spostando l’antenna, credo che questi potranno ritenersi soddisfatti, se invece darà risposta negativa e proseguirà coi lavori nel punto attuale, mi farò portatore delle loro preoccupazioni verso Iliad, come i timori per eventuali interferenze con antenne e parabole e elettrodomestici di casa, per esempio, chiedendo a Iliad di far presente se ne saranno possibili o invece non darà alcun disturbo. Ora intanto procediamo con la richiesta formale di spostamento, poi attenderemo le valutazioni di Iliad>>.
Sulla vicenda, nei giorni scorsi Pane aveva spiegato come <<la pratica di Iliad è passata dal Suap, quindi dagli uffici, che gestiscono questo genere di pratiche che passano attraverso la giunta o il consiglio comunale solo in caso di reale di necessità di una delibera, e questo non era il caso. Gli uffici, ottenuti i pareri favorevoli dagli enti preposti, tra cui Arpa, hanno proceduto con il rilascio dell’autorizzazione. Va ricordato che il regolamento comunale approvato nel 2017 è stato superato nel 2024 dal Piano Italia 5G. Va detto che il Suap non può dare diniego se l’istanza rispetta i regolamenti e ha tutti i pareri favorevoli>>.
E continua dicendo che <<il Consiglio di Stato con la sentenza 2925/2021 ha ribadito che non è lecito imporre distanze minime generiche da abitazioni o scuole, poiché questo comporta una limitazione ingiustificata della libertà di impresa e compromette la copertura del servizio universale. In sostanza, non si poteva fare più di tanto, ora comunque aspettiamo la risposta di Iliad>>.
Su eventuali cause legali, Pane afferma che <<non credo convenga ai residenti in questione, certamente non la farà il Comune di Trino visti i precedenti di altri comuni che avevano proposto ricorsi simili e sono usciti sconfitti, dovendo pagare le proprie e altrui spese processuali e i danni alle società del caso>>.


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