Cento anni. Li festeggia la ditta Comazzi Sereno Snc che lunedì 25 agosto alle 11 terrà una piccola festa con rinfresco nel negozio di corso Italia 50. Cento anni di una storia tutta famigliare.
La ditta di impianti e materiale elettrico è una delle attività storiche trinesi, nata nel 1925 grazie a Sereno Comazzi, classe 1902, nato il 17 agosto, che avviò il suo negozio quasi per caso.

Sereno Comazzi
Sereno Comazzi lavorava a Biella alla Elettromeccanica Giovanni Pedrazzo: ci aveva lavorato per poco meno di due anni, in qualità di meccanico elettrotecnico, avvolgitore, la lasciò nel 1922 e il titolare della ditta biellese lo salutò a malincuore, vista la capacità. Gli scrisse una bella lettera, controfirmata dal sindaco di Biella. Comazzi lasciò il lavoro per andare a svolgere il servizio militare: una volta tornato, sarebbe dovuto andare a lavorare a Torino, ma il cognato gli fece una sorpresa, trovandogli un locale dove avviare il suo negozio: lo ottenne per 2.000 lire, di cui 1.500 lire per l’avviamento del negozio e 500 lire per banco, scaffali e impianto della luce. Il locale si trovava in corso Vittorio Emanuele II 11, l’attuale corso Italia, all’angolo con via Cameri, praticamente di fronte alla chiesa di San Lorenzo.

Di Sereno Comazzi e della storia dell’attività ne parlano i figli Mario, classe 1940, e Carlo, 1943, che hanno poi lasciato l’attività a Matteo, classe 1978, figlio di Carlo.

<<Nostro papà Sereno era benvoluto alla Elettrotecnica Giovanni Pedrazzo di Biella, la lasciò nel 1922 per svolgere il servizio militare -spiega Carlo-. Una volta tornato, aveva trovato lavoro alla Savigliano di Torino, ma suo cognato rilevò un negozio all’inizio di corso Italia, allora corso Vittorio Emanuele II, da Maffeo Rondano, e quindi papà si fermò a Trino, avviando l’attività che poi abbiamo proseguito noi e ora Matteo. Papà tenne quel negozio per diversi anni, quando, morto suo suocero, con la moglie si trasferì nell’attuale negozio di corso Italia 50, nella prima parte degli anni ‘30. Papà era molto intraprendente, fu tra i primi a Trino a farsi realizzare i biglietti per gli auguri di Natale, ne abbiamo ancora uno del 1928, e i primi biglietti da visita della Elettromeccanica Comazzi Sereno, sempre nello stesso periodo. Nel 1932 intanto era nato nostro fratello Francesco. Il locale attuale faceva parte della casa di famiglia di sua moglie, nostra mamma Giovanna Gadano. Papà Sereno ha proseguito l’attività fino al 1968, ma noi due eravamo già parte attiva: essendo sotto casa, sin da ragazzini abbiamo sempre avuto a che fare col negozio>>.

Giovanna Gadano
Carlo prosegue: <<Mio fratello Mario andò in collegio per cinque anni a San Benigno Canavese, io studiavo a Vercelli, ma quando eravamo a casa, andavamo sempre in negozio>>.
Mario aggiunge: <<Noi due fratelli abbiamo portato avanti l’attività fino ad inizio anni 2000. Fino a quegli anni non avevamo solo il negozio, ma anche degli operai, curavamo gli impianti elettrici in tantissime attività della zona. In quel periodo ne avevamo ancora tre di operai. Dal 2005 poi abbiamo abbandonato l’attività esterna, e con Matteo la Comazzi Sereno ha proseguito solo col negozio>>.

Il biglietto degli auguri per le festività natalizie del 1928
I lavori eseguiti dalla ditta: <<Per dieci anni abbiamo realizzato gli impianti per conto della ditta Recchi durante la costruzione della centrale nucleare “Enrico Fermi” di Trino, dalla costruzione delle baracche per gli operai fino alla messa in funzione della centrale -spiega Carlo-. Tutti gli impianti elettrici della “Fermi” furono realizzati da noi. Ricordo ancora come ci venne commissionato quel lavoro: un ingegnere della Recchi passò in negozio, c’ero io, giovanissimo, Mario era in collegio, mamma non era presente e papà era malato. L’ingegnere mi chiese quanto fosse la nostra tariffa oraria di lavoro e mi ricordai di alcune fatture fatte da papà. Un paio di mesi dopo tornò e ci commissionò il lavoro alla centrale nucleare>>.

Un biglietto da visita della ditta Comazzi Sereno
Gli altri lavori svolti dalla Comazzi Sereno: <<Abbiamo curato per anni gli impianti elettrici in municipio, alla casa di riposo, alla Cementi Victoria, Ldo, alla Riseria Martinotti -spiega Mario-. E abbiamo fatto da zero gli impianti della Zschimmer e Schwarz di Tricerro, e curato gli impianti della Texil di Livorno Ferraris. La maggior parte degli impianti delle attività di Trino e della zona li abbiamo realizzati o curati noi. Abbiamo trascorso tante notti all’acquedotto di San Genuario per il Comune di Trino>>.
L’orgoglio per i 100 anni di storia: <<Senza dubbio è un bel traguardo -afferma Mario-. Essere ancora qui dopo tutto questo tempo ci fa tanto piacere. L’orgoglio è di essere sempre stati apprezzati per il lavoro svolto e per essere stati in grado di fornire sempre un bel servizio. Riuscimmo a capire i pochi schemi scritti in tedesco per il montaggio delle macchine della Zschimmer e Schwarz tanto che la ditta tedesca ci apprezzò molto e ci propose addirittura di espanderci in Europa come attività lavorativa, ma preferimmo restare qui>>.
Carlo continua: <<I 100 anni di attività portano orgoglio ma anche stanchezza. In tutti gli anni che abbiamo curato gli impianti elettrici della varie attività della zona, siamo sempre stati a disposizione, noi e nostri operai, reperibili giorno e notte. Come per l’incubatoio di Trino, che non era dotato di elettricisti interni, così noi eravamo sempre pronti ad intervenire perché se si guastava qualcosa, serviva arrivare in fretta, per non perdere le uova. Stesso discorso per i panettieri, per fare un esempio: in quegli anni ce n’erano 14 a Trino e almeno una volta a settimana dovevamo intervenire per qualche problema>>.
I fratelli Mario e Carlo concludono: <<Un fatto che ci ha sempre colpito, è che la nostra clientela non ha mai voluto un preventivo da parte nostra, nonostante spesso si trattasse di lavori di grande entità. Si fidavano del nostro lavoro, totalmente. Siamo arrivati quindi a festeggiare 100 anni della nostra attività e lo faremo lunedì 25 agosto alle 11 nel nostro negozio con un momento di ricordo e di rinfresco>>.


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