Campionessa italiana e bronzo europeo Under 15 di downhill, ma già parecchi successi alle spalle. Martina Spinello è un astro nascente del settore mountain bike, tra downhill e enduro. Crescentinese, è allenata dal trinese Stefano Cosentino.
Martina Spinello è nata il 9 aprile 2011 a Casale Monferrato, vive a Crescentino, ha sostenuto a giugno l’esame di terza media e ha le idee chiare per il suo futuro, sia nella vita che nello sport.
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Martina, quando è iniziata la tua avventura con la mountain bike?
<<Quattro anni fa, con la Angry Wheels Mtb di Trino che aveva una succursale anche a Crescentino. Fu lì che incontrai Stefano Cosentino, che mi ha subito capita. Disputai la mia prima stagione nella categoria Giovanissimi, poi due anni fa con Stefano sono passati ai Frogs di Trino e ho disputato l’ultima stagione da Giovanissimi, sempre nel cross country. Nel 2024 sono passata di categoria, nell’Under 15, e ho iniziato a gareggiare sia nel downhill, che prevede solo discesa, che nell’enduro, che combina elementi di downhill e di cross country>>.

Cosa ti ha portato a scegliere la mountain bike?
<<Prima facevo ginnastica artistica, quindi una disciplina totalmente diversa, ma non mi trovavo bene in quell’ambiente e quindi ho lasciato perdere. Mi sono approcciata alla bici facendo uscite con gli amici, così ho conosciuto la Angry Wheels Mtb con la quale ho iniziato a praticare mountain bike e mi è subito piaciuta questa disciplina>>.
Quali sono i tuoi maggiori successi?
<<Nel 2024 ho vinto il titolo regionale di enduro Under 17, da under 15, e sono giunta seconda nell’Italiano Under 15 di downhill, oltre ad aver vinto la Coppa Italia di downhill Under 15 e la Coppa regionale di enduro Under 17. Prestazioni che mi hanno fatta notare dalla mia nuova società attuale, così in inverno sono passata alla Santa Cruz Bmt di Lecco, con Stefano che continua a seguirmi. Nel 2025 ho confermato il titolo regionale enduro Under 17 e ho vinto il titolo italiano Under 15 di downhill, mentre poche settimane fa ho conquistato la medaglia di bronzo all’Europeo Under 15 di downhill. In precedenza nel cross country sono sempre stata sui tre gradini del podio>>.

Come ti descriveresti?
<<Sono testarda, tenace, mi reputo una ragazza che sa il fatto suo e ciò che vuole, quindi se voglio raggiungere un obiettivo, in un modo o nell’altro, anche in mezzo alle difficoltà, cerco di arrivarci. Ho sempre avuto un carattere deciso, sono stata anche sindaco dei ragazzi alla scuola media di Crescentino e consigliere nazionale dei ragazzi, mi piace essere parte efficace della cittadinanza attiva. Ho sostenuto l’esame di terza media a giugno ed ora mi sono iscritta al “Balbo” di Casale Monferrato per il liceo di scienze umane economico sociale>>.

Quali sono i tuoi obiettivi futuri?
<<A livello sportivo nel 2026 passo all’Under 17 e vorrei confermare i titoli italiani di enduro e downhill, vincere la Coppa Italia e arrivare in una buona posizione all’Europeo, magari vincerlo. Inoltre disputerò la Coppa Europa. Se guardo più avanti nel futuro, vorrei continuare a gareggiare e disputare quindi la Coppa del Mondo, il sogno sarebbe quello di conquistare il titolo mondiale di downhill. A livello personale invece la mia intenzione è di laurearmi e avere un futuro solido a livello lavorativo>>.
Hai qualche punto di riferimento nella tua disciplina?
<<Nel downhill senza dubbio Veronika Widmann, atleta di punta del movimento italiano, che disputa il circuito mondiale. E’ stata la prima che ho visto disputare gare di downhill. E poi ci sono diverse altre atlete non italiane che seguo con frequenza>>.

Quanto è importante per te il supporto di Stefano Cosentino?
<<Siamo un’accoppiata vincente. Questo credo sintetizzi quanto conta lui per me. E’ stato lui a guidarmi da subito in questa disciplina, mi sa capire, è stato anche il mio padrino di cresima, tra noi c’è un rapporto padre-figlia anche se non lo siamo, quindi Stefano per me è quasi un secondo papà e le nostre famiglie sono molto unite. Per me il suo supporto è importante nella vita quotidiana. E’ il mio preparatore ed il mio mentore, sa tirare fuori il meglio di me, sa come gestire la mia testa, e questo conta moltissimo nello sport e nella mia disciplina. Sa farmi trovare la retta via anche nel buio. Se un giorno dovessi mai stufarmi di gareggiare con la bici, resteremo comunque uniti. La mia speranza è di portarlo con me al Mondiale nei prossimi anni>>.


