<<Martina può arrivare a livelli altissimi, è la miglior donna italiana Esordiente Under 15 del nostro Paese>>. Il trinese Stefano Cosentino è il preparatore e mentore di Martina Spinello, biker crescentinese che spadroneggia nella sua categoria nell’enduro e nel downhill, discipline del fuori strada del ciclismo.
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Stefano, come ha intuito le potenzialità di Martina?
<<L’ho conosciuta alla Angry Wheels Mtb a Crescentino, da subito ho capito che aveva delle caratteristiche particolari e vincenti. Da subito ha fatto da traino sul resto della squadra, ha sempre dato soddisfazioni, ha saputo avuto voglia di apprendere, sempre attiva, un punto di riferimento per tutti gli altri ragazzi. Sa trascinare. Ha avuto delle difficoltà, ma ne avevo subito intuito le qualità. Mi domandavo: come farla arrivare a disputare quella che è la sua passione, la discesa? Così da Giovanissima ha disputato il cross country, che prevede anche un po’ di discesa. E’ stata una lotta, dovevo farle capire che le sarebbe servito per arrivare a fare downhill, che lei avrebbe voluto disputare subito, ma non poteva, era sotto età. Però Martina mi ha ascoltato, ha anche pianto e battuto i pugni, ha avuto crisi, ma ha seguito i miei consigli e arrivata dove voleva arrivare>>.
Come bisogna essere per cimentarsi nel downhill?
<<Per arrivare a questi livelli bisogna avere un carattere energico, cosa che lei ha. Va capita, non tutti ci riescono, perché Martina ha un carattere molto deciso, ma se vuoi fare downhill devi essere così. Per fare downhill serve coraggio, carattere, non devi avere paura. Basti pensare che Martina gareggia su tutti percorsi delle Alpi tra rocce, radici, alberi>>.
Dopo quattro anni insieme, come valuta il percorso con Martina?
<<Decisamente positivo, a livello sportivo e umano. E’ diventata come una di famiglia, tanto che sono stato suo padrino di cresima. Col tempo ho imparato a conoscerla, ho speso tempo per farlo perché sapevo che ne sarebbe valsa la pena. Ora riesco a ricoprire al meglio la mia parte con lei che ha la testa da competitore, alla quale porto la mia esperienza>>.

Quali sono secondo lei le prospettive per Martina?
<<Ha tutto ciò che serve per arrivare dove vuole. Ha carattere, fisico e testa. Va seguita e gestita. Sono convinto che sia la miglior italiana Under 15 e che potrà diventare la miglior donna italiana nel downhill, raggiungendo livelli altissimi in questa disciplina. Per aiutarla in questo obiettivo, studio la materia, la seguo, la accompagno dove può affinare la tecnica. A livello di preparazione fisica ormai ho imparato a gestirla bene. Lei si allena tutti i giorni, fa carico e scarico, palestra, lavori specifici, non molla mai. La strada è ancora in salita, ma potrà dare tante soddisfazioni. E’ stata una bella scoperta>>.


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