Risò al via: si inizia venerdì 12 settembre

Venerdì 12 settembre si accendono ufficialmente i fari su Risò – Festival Internazionale del Riso. Dal 12 al 14 settembre Vercelli si appresta a diventare il centro della scena internazionale con Risò, che trasformerà la città nella capitale del patrimonio risicolo italiano ed europeo.

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La manifestazione avrà come obiettivo principale quello di promuovere la conoscenza e l’apprezzamento del riso vercellese tra professionisti, opinion leader e consumatori internazionali.

Promosso dalla Provincia di Vercelli, dalla Città di Vercelli e dall’Ente Nazionale Risi, Risò è organizzato in collaborazione con il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Ministero del Turismo, il Ministero della Cultura, la Regione Piemonte, l’Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”, Cinecittà, la Camera di commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte e l’ATL Terre dell’Alto Piemonte, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e della Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli. Supportato dall’Ecomuseo delle Terre d’Acqua, con le sue cellule, e dei Borghi delle Vie d’Acqua, è sostenuto da Mundi Riso, in qualità di partner ufficiale, da Atena luce gas e servizi, dall’Associazione di irrigazione Ovest Sesia, dal Consorzio di Bonifica della Baraggia biellese e vercellese e dall’Agricola Perazzo & Bresciani.

Il Piemonte, storicamente la principale regione risicola d’Italia, dispone di una superficie coltivata a riso pari a 114.000 ettari. Di questi, ben 71.000 ettari sono localizzati nella provincia di Vercelli, che detiene circa il 70% dell’intera superficie risicola piemontese.

Risò è anche l’occasione per riflettere sulle problematiche che esistono, e proprio per questo il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste e l’Ente Nazionale Risi hanno organizzato, per venerdì 12 alle 14 al Teatro Civico di Vercelli, il convegno “The future of EU rice sector: a common strategy”, che vede, oltre al ministro Francesco Lollobrigida, i massimi livelli istituzionali del settore agricolo dei Paesi europei produttori di riso, per discutere delle varie questioni che preoccupano la filiera risicola e individuarne le soluzioni.

Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio aggiunge: “Con il 52% della superficie a riso sul totale nazionale e la stessa percentuale per volumi di produzione, il Piemonte è la prima regione risicola d’Italia. Il riso piemontese è un gioiello gastronomico ricercato in tutto il mondo dai grandi chef”.

Sottolinea l’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-Olimpico, Caccia e Pesca, Parchi Paolo Bongioanni: “Il riso piemontese è un ambasciatore del gusto apprezzato a livello internazionale e che non a caso raggiunge per il 60% i mercati esteri. È un tesoro del nostro patrimonio agroalimentare e della nostra cucina accanto ai vini, ai formaggi, all’ortofrutta, alle carni e a tutti i prodotti di qualità che ora potranno anche fregiarsi del marchio “Piemonte Is – Eccellenza Piemonte”.

La presidente dell’Ente Nazionale Risi Natalia Bobba afferma: “Sarà un evento di grande prestigio che andrà ad affiancare l’ormai storico e consolidato appuntamento della “Fiera del Riso” di Isola della Scala, e vedrà coinvolto l’intero settore risicolo, anche in un panorama politico e istituzionale. Non mancheranno la divulgazione e l’informazione, a partire dall’allestimento, sul sagrato della basilica di Sant’Andrea, di sette piccole risaie, ciascuna ospiterà una varietà classica del riso italiano (Roma, Carnaroli, Arborio, Baldo, Sant’Andrea, Vialone Nano e Ribe), e due microaree dedicate alla vegetazione spontanea tipica delle Terre d’Acqua, con una scenografica spettacolare che unisce storia, agricoltura e arte”.

“Si tratta di un’opportunità di rilevanza straordinaria per il territorio vercellese – sottolinea il presidente della Provincia Davide Gilardino – che rappresenta non solo un’occasione concreta per riaffermare il ruolo centrale che questa area riveste a livello europeo nella filiera risicola, ma anche per promuovere e valorizzare le eccellenze locali. Il Vercellese, cuore pulsante della produzione di riso in Italia e in Europa, potrà così confermarsi, in un contesto sempre più internazionale, un punto di riferimento per il confronto tra istituzioni, imprese e stakeholder del settore. Un’occasione strategica per rafforzare l’identità della città e dei Borghi d’Acqua, incrementarne l’attrattività e favorirne il posizionamento su scala globale”.

A Vercelli ci saranno nove Ministri dell’Agricoltura provenienti dai Paesi europei produttori di riso, e sarà riconosciuta come la capitale europea del riso.