“Sono molto contento della riuscita di Risò International Cup e di Risò Run”. E’ positivo il bilancio del sindaco Daniele Pane per le due manifestazioni sportive trinesi legate al programma di Risòff nell’ambito di Risò.
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“Il bilancio della Risò International Cup è molto positivo grazie alla sua organizzazione curata da Sport Pro Experience con Lupetti Bianchi Trino. Un evento ben riuscito e che ha avuto un’ottima affluenza di pubblico che ha assistito alle partite con tante squadre professionistiche italiane e quattro straniere. Grazie a questo torneo l’immagine della città di Trino e dello sport trinese ne escono molto bene e con grande riconoscimento da parte di tutti i partecipanti”.
Il futuro: “Già quest’anno avremmo voluto avere più squadre rispetto alle 24, ma i tempi stretti non ci hanno permesso di ampliare il parco partecipanti per motivi logistici. L’idea per il 2026 è di arrivare a 32 squadre partecipanti su più giorni ravvicinati e con il coinvolgimento di impianti e paesi della zona. L’impegno è quello nell’ottica di una sinergia di territorio per ampliare il torneo e i numeri”.
Quanto è costato al Comune di Trino il doppio impegno di Risò International Cup e Risò Run: “In tutto 8.500 euro di contributi a Lupetti Bianchi Trino e Gruppo Podistico Trinese. Il resto dei costi, soprattutto per il torneo di calcio, è stato coperto grazie ai tanti sponsor che hanno deciso di aderire e devo dire che non abbiamo neanche fatto fatica a trovare il loro sostegno”.
In che periodo svolgere le due manifestazioni nel 2026: “Per il torneo di calcio mi affido all’esperienza di Sport Pro Experience che sa capire meglio quale può essere il periodo giusto per organizzare il prossimo torneo, se nelle seconda settimana di settembre come quest’anno o se anticiparlo di una settimana. Stessa cosa vale per Risò Run, mi affido all’esperienza di Vanni Mussio e del Gruppo Podistico Trinese per trovare la collocazione migliore”.
Le ricadute sul territorio: “Reputo che siano state molto positive, seppur circoscritte a ristoranti trinesi, hotel vercellesi, trasporti. Ampliando la permanenza delle squadre il prossimo anno, si potranno ampliare anche le ricadute sul resto di Trino e del territorio. E mi preme sottolineare che questo torneo ha visto la presenza costante di osservatori di Juventus e Milan, cosa che dà ancor maggiore valore all’evento”.
Pane parla infine di Risò: “Da presidente dei Borghi delle Vie d’Acqua mi sento di dire che il risultato dei tour nei borghi è stato eccellente. Siamo soddisfatti, sono stati ripagati gli sforzi di tutti. Tanta gente è venuta a visitare i nostri territori, ma ci sono anche tante cose che possiamo ancora migliorare per la prossima occasione. Ad esempio, da trinese, si può potenziare la visita al Bosco della Partecipanza che quest’anno, per motivi di tempo dei tour, è stata circoscritta alla sede, mentre in futuro si potrà allargare a una vera visita nel Bosco. Da questa esperienza dobbiamo capire che è possibile organizzare tour di questo genere anche senza un evento come Risò, perché basta attrezzarci. Ha ragione il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio quando afferma che i piemontesi sono grandi lavoratori ma che si vendono male. In questo tutto il Piemonte può crescere, soprattutto il vercellese”.
Pane termina: “A Trino abbiamo veramente tanto da offrire, dal borgo di Leri al museo Irico, dalle Cinquecentine, passando dal ricordo che Gabriele Giolito Ferrari, trinese, fu il primo a stampare la Commedia di Dante col titolo di Divina Commedia. Oppure che il conte Camillo Benso di Cavour, statista dello stesso livello dei grandi nomi internazionali, è stato consigliere comunale a Trino. O che il nodo Windsor delle cravatte in realtà si chiama nodo Scappino e fu inventato da un trinese. Non mi stanco mai di raccontare queste cose. Quindi possiamo crescere, ci vuole tempo, ci va testa, ma intanto sta crescendo anche il numero delle strutture ricettive trinesi”.

