Risò: 70.000 presenze e 5 milioni di contatti

Oltre 70.000 presenze e più di 5 milioni di contatti. Ottimi i numeri finali di Risò – Festival Internazionale del Riso che ha avuto una grande ricaduta per il territorio.

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Vercelli e i Borghi delle Vie d’Acqua sono diventati il cuore pulsante del mondo risicolo dal 12 al 14 settembre, con un impatto che si è irradiato ben oltre i confini regionali, grazie alla presenza di nove ministri e delegati dell’agricoltura degli Stati europei produttori di riso: Italia, Spagna, Grecia, Portogallo, Francia, Malta, Romania, Bulgaria e Ungheria, insieme alla Fao e alla Commissione Europea e agli operatori specializzati di settore.

Durante il convegno internazionale “The future of EU rice sector: a common strategy” è stata annunciata la nascita di EURice, l’alleanza europea per il futuro del settore del riso, che ha confermato l’Italia leader indiscusso per interpretare al meglio le sfide e cogliere le opportunità che il futuro riserva al comparto risicolo.

In aggiunta alla dimensione istituzionale, Risò ha generato un impatto significativo sul piano turistico e promozionale, grazie alla collaborazione con Enit – Agenzia Nazionale del Turismo: la campagna nelle stazioni di Milano Centrale e Torino Porta Nuova, unita a quella social, ha raggiunto oltre 5 milioni di persone, garantendo un’attenzione mediatica e turistica del vercellese di assoluto rilievo. Anche la vetrina digitale esclusiva su italia.it, il portale ufficiale del turismo italiano gestito dal Ministero del Turismo, ha garantito un’ampia e qualificata visibilità dei sei tour tematici alla scoperta della Terra del Riso – a cura di Somewhere Tour Operator –, e dei Borghi delle Vie d’Acqua, contribuendo a posizionare l’evento tra le eccellenze del panorama culturale ed enogastronomico italiano.

Sono stati più di 10.000 i partecipanti, soprattutto dal Piemonte e dalla Lombardia, che, tra tour organizzati e visite autonome, hanno esplorato i Comuni aderenti a RisòFF – il Fuori Festival, grazie anche alla stretta collaborazione alla disponibilità delle strutture private, eccezionalmente aperte per l’occasione, e dei musei.

Risò si è confermato un momento di straordinario valore culturale, economico e identitario, dimostrando che il riso non è solo una coltura agricola, ma un simbolo della tradizione italiana, e ha permesso di rafforzare il ruolo dell’Italia come Paese leader in Europa, promuovendo la qualità, la sostenibilità e l’innovazione della filiera risicola nostrana.

Il Village, fulcro della manifestazione allestito in piazza Antico Ospedale su un’area espositiva di oltre 13.000 metri quadrati, ha accolto un pubblico ampio e diversificato: non solo cittadini e visitatori del territorio, ma anche numerosi turisti provenienti dal nord Italia e dai vicini Paesi di Francia e Svizzera hanno preso parte alle attività, contribuendo a conferire all’evento una dimensione autenticamente internazionale.

Tra gli ospiti stranieri di spicco, i piccoli grandi campioni della Dinamo Kiev dell’Ucraina, che in occasione del torneo Risò International Cup di Trino hanno visitato Risò. All’interno del Village un ruolo di assoluto rilievo è stato svolto dai produttori locali e nazionali, autentici ambasciatori della filiera risicola italiana, che oltre a proporre i loro prodotti a base di riso o derivati hanno offerto ai visitatori una panoramica completa e diversificata delle potenzialità del riso, confermandone la versatilità e il ruolo strategico nella valorizzazione agroalimentare italiana.

L’incontro, che si è tenuto al Parlamentino dell’Associazione d’Irrigazione Ovest Sesia, ha visto dialogare il ministro Lollobrigida e l’assessore Bongioanni con i delegati all”agricoltura delle ambasciate italiane in Brasile, Vietnam, Cina, Messico, Stati Uniti, Regno Unito e presso la Rappresentanza Ue a Bruxelles, con l’obiettivo di approfondire le possibilità di proporsi commercialmente su nuovi mercati.

Il presidente della Provincia di Vercelli Davide Gilardino sottolinea che è “Un risultato straordinario. Storico. Con Risò il vercellese è al centro dell’Europa risicola. Abbiamo realizzato il sogno di un intero territorio, con più di 70.000 presenze a Vercelli e più di 10.000 nei Borghi delle Vie d’Acqua, che hanno accolto i turisti con svariati eventi: un risultato che dimostra come possiamo essere attrattivi puntando sul patrimonio di cui godiamo. Siamo riusciti a smuovere le anime identitarie, facendo crescere e affermare l’orgoglio di essere vercellesi e tra i primi produttori europei di riso. I ringraziamenti vanno a tutte le istituzioni e agli enti che hanno creduto nel nostro progetto e lo hanno reso possibile”.