Una Pallacanestro Trino più trinese e attenta alla crescita dei giovani

“Questo è l’anno zero, si riparte cercando di portare in palestra più gente possibile e ricreando entusiasmo attorno al movimento, rinfoltendo i gruppi già presenti e crearne dei nuovi, se possibile”.

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Coach Tricerri parla ad ampio raggio della nuova stagione della Pallacanestro Trino.

“Abbiamo due gruppi minibasket: una decina di bambini di prima e seconda elementare, una ventina di terza, quarta e quinta elementare, i quali nelle prossime settimane inizieranno il torneo Aquilotti. Sono allenati da Donata Larotonda, tornata ad allenare quest’anno, perché vogliamo ridare entusiasmo e riprendere in mano il nostro destino e cercare di non dipendere più da altri”.

Tricerri aggiunge: “Io e Federico Ottavis gestiremo il gruppo Csi con un gruppo di ragazzi di prima, seconda e terza media. Abbiamo iniziato a settembre con due iscritti, oggi siamo a dodici ragazzini. Così ci siamo iscritti al campionato Csi. E’ un grande successo visto che dei ragazzi delle scuole medie di Trino ce ne sono tre che giocano, per scelte personali, in altre realtà. Per principio e orgoglio volevamo riprendere in mano queste leve e cercare di costruire un gruppo, ci siamo riusciti, ci siamo iscritti con orgoglio al torneo Csi per iniziare a giocare le prime partite nel mondo del basket”.

Sull’Under 17 Tricerri spiega: “Siamo partiti con sei ragazzi, perché due hanno smesso, mentre due classe 2011, per meriti loro, sono passati al Monferrato Basket a Casale Monferrato per disputare il campionato di categoria Eccellenza Under 15. Siamo ripartiti con sei giocatori, ne ho recuperato un altro di Trino e ora si sono aggregati tre ragazzi in doppio utilizzo classe 2011 da Casale, cosa che ci permette di giocare con una rosa più ampia”.

Sulla prima squadra Tricerri afferma: “E’ formata quasi interamente da trinesi, un casalese, uno di Fontanetto Po, una squadra molto giovane, molto trinese, nella quale voglio far giocare due o tre ragazzi dell’Under 17 che se lo meritano, per l’impegno, e iniziare a fargli fare esperienza. Non vediamo l’ora di ripartire dopo l’annata disastrosa della passata stagione durante la quale non abbiamo solo perso tante partite, ma anche troppi ragazzi, e ora vogliamo ripartire da un punto di vista numerico abbastanza importante e cercare di ricostruire cosa avevamo fatto. Così lo stiamo facendo dal minibasket col lavoro eccelso di Larotonda e poi il gruppo delle scuole medie. Lavoreremo per implementare la prima squadra e l’Under 17 quest’anno, poi Under 19 nella stagione successiva. Non vogliamo più trascurare nessuno, vogliamo cercare di dare maggiore spazio e esperienza ai ragazzi che vengono qui a giocare. Ci siamo stancati di avere certi giocatori che arrivano da fuori e che danno aspettative, poi disattese, mentre per una società piccola come la nostra è fondamentale un concetto: se parti in dieci arrivare in fondo in dodici, e non il contrario. E crescere l’anno successivo”.

Tricerri conclude: “Le regole di tesseramento degli ultimi due anni sono deleterie, non esistono più perché con lo svincolo dei ragazzi, si sono poste le basi per far sparire le piccole società, perché ogni anno ognuno può ripartire da dove vuole. Non è una cosa giusta ed è deleteria anche per i giovani. Ma purtroppo le regole attuali danno adito a promesse che poi non fanno altro che deludere i ragazzi.. Spesso ci si dimentica l’aspetto sportivo: ludico e di aggregazione fino alle medie, poi il livello dai 14 anni in su diventa agonistico. Ho sempre in mentre Davide Franchina che dalla Prima Divisione è arrivato a giocare in Serie C, a differenza di tanti giocatori che hanno giocato in certe categorie, considerati forti, ma che non erano tali. Ai nostri livelli siamo tutti appassionati e soltanto chi ha delle qualità tecniche e soprattutto umane e caratteriali ottiene risultati, in tutti gli ambiti”.