La magistrale esibizione del maestro della Banda cittadina Giuseppe Verdi Simone Morellini nell’assolo alla tromba per “Summertime”, gli interventi storici offerti da Vincenzo Primizio, il giusto plauso a Marcello Trinchero che coi suoi Contrappuntisti si è esibito al Bach Fest. E’ stato intenso il concerto della Verdi per il IV Novembre.
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Diretta dal maestro Simone Morellini, la Banda ha eseguiti l’inno nazionale italiano, la “Leggenda del Piave”, “L’italiana in Algeri”, “Echi di trincea”, “Film festival”, “Summertime”, “Canta Italia” e infine “Valore Alpino”, il “33”, del maestro trinese Eugenio Palazzi, inno nazionale degli Alpini.

Vincenzo Primizio ha vestito ancora una volta i panni del cerimoniere della Banda Verdi, introducendo i vari brani e offrendo spunti di riflessione.
In apertura ha affermato che “grazie all’insegnate e nostra bandista Pina Valentino, faremo leggere due lettere dei un soldato trinese della Prima Guerra Mondiale. A leggerle sono due allievi della scuola media, Leonardo Portinaro e Gioele Jahjolli. Quel soldato era un alpino e scriveva dalla trincea. E’ un modo per capire cosa provavano quei ragazzi sul fronte. Se riusciamo a offrire questi contributi, dobbiamo ringraziare il nostro storico Bruno Ferrarotti”.

Leonardo Portinaro, Gioele Jahjolli e Vincenzo Primizio
In seguito i due giovani allievi della scuola media hanno dato lettura della lettera dell’alpino Leandro Gellona, datata 1916.
Primizio durante le pause tra un brano e l’altro, ha parlato anche di Marcello Trinchero, capo banda e ottimo musicista: “Ogni anno nella città natale di Johann Sebastian Bach, Eisenach, in Germania, si tiene un evento di grande importanza per la musica barocca, il Bach Fest. E’ un evento a invito per le orchestre, arrivarci vuol dire essere nell’elite internazionale e il 1° novembre il nostro Marcello Trinchero con i suoi Contrappuntisti, orchestra fondata e diretta da lui, si è esibito a Eisenach. Marcello è un ragazzo umile e riservato, so che non gli piace che si parli così tanto e apertamente di lui, ma mi perdonerà, se lo merita. Se si arriva a questi livelli, non è frutto del caso, la grazie alla volontà, alla passione e ai sacrifici che si fanno ogni giorno, perché Marcello è docente alla scuola media di Trino e quando torna a casa si chiude nella sua camera con la sua tromba e i suoi spartiti per ore, per esercitarsi e provare. Noi lo abbiamo visto crescere fin da bambino, e gli diciamo, bravo, continua così. Questa è una tappa importante per la sua carriera, ma ha anche dimostrato il grande attaccamento alla Banda Verdi: terminato il concerto, si è messo in auto per arrivare qui dalla Germania ed essere presente al nostro concerto”.

Prima della chiusura del concerto, Primizio ha fatto ancora un intervento: “Anni fa a Rovereto, in Trentino, in una grotta, un gruppo di persone entrò in quella grotta e vide inciso “T.E. nato a Trino e morrà a casa sua”. Ce la stava mettendo tutta per tornare a casa dal fronte. Il nostro Bruno Ferrarotti ha pubblicato un libro riportando quella foto e quel volume girò anche le sezioni degli Alpini così venne vista dall’autore di quella foto. Poi Ferrarotti ha analizzato i 179 nomi dei caduti trinesi: tra loro c’era un Tricerri Ernesto, morto il 10 settembre 2018 in un ospedale militare. Ma in seguito trovò anche Tricerri Eugenio, mancato nel 1974, e Tricerri Ercole, mancato nel 1972. Non si saprà mai chi di loro fu l’autore di quella scritta in una grotta del Trentino”.
Il prossimo concerto della Banda cittadina Giuseppe Verdi sarà, con i ragazzi del corso musicale dell’Istituto Comprensivo, il 23 dicembre per il Natale.

