La Vergom ha compiuto 60 anni. Il 4 novembre scorso è stato festeggiato dall’azienda artigiana trinese il prestigioso traguardo.
Oggi guidata da Lorella Favero, classe 1962, è stata fondata da Eugenio Favero, classe 1932, supportato dalla moglie Lia (Rosalia) Lunardelli, classe 1938, poi guidata dal primogenito Ennio Federico Favero, del 1958. Della famiglia Favero fa parte anche la terza figlia Tiziana, classe 1974, che però non lavora alla Vergom.
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A parlare dell’azienda di famiglia è Lorella Favero.
Quando è nata la Vergom?
“Nostro papà Eugenio lavorava nel settore gomme a Torino e con un collega decisero, dopo aver fatto esperienza, di provare a creare una loro ditta. Così nel 1965 nacque la Vergom, ad Asigliano, ma si trasferì poco dopo a Trino, tra il 1966 e il 1967, in via Coletto”.

Gli inizi di Eugenio Favero a Torino
Lorella, cosa significa Vergom?
“Vercelli Gomme, per identificarla con la zona”.
Come è proseguita la storia della ditta?
“Ci fu subito un boom con i nostri ricoperti, in quanto in alternativa c’erano solo i marchi importanti. Così i guadagni permisero a papà di acquistare l’ex mulino dove ci troviamo dal 1972. Questo spazio era in disuso e abbandonato, papà lo sistemò, poco per volta, creando l’attuale realtà. Questo spazio è storico, c’era anche, in quest’area, una residenza dei Marchesi del Monferrato”.

Eugenio Favero al lavoro a Trino
I passaggi successivi quali sono stati?
“Terminati gli studi, mio fratello Ennio si mise subito a lavorare alla Vergom e lo ha fatto fino ai 50 anni, ha smesso nel 2009. Con l’arrivo di Ennio, papà si dedicò al lavoro di precisione sulle gomme Pirelli difettate. Io ho iniziato dopo aver studiato al linguistico, volevo fare la hostess, poi mamma mi disse di provare a lavorare in azienda, mi è piaciuto e ci sono rimasta. Mamma era entrata in ditta e ci è rimasta fino al 2009, quando la Vergom si è trasferita a Trino e diventò tutta di mio papà”.
Facciamo un passo indietro: Eugenio e Lia quando sono arrivati in Piemonte?
“Erano vicini di casa in una frazione di Gorgo al Monticano, in provincia di Treviso. Papà, intorno al 1954-55, era venuto in Piemonte a fare il bracciante, da loro non c’era lavoro e c’era povertà. Iniziò raccogliendo peperoni a Carmagnola, poi andò a fare l’operaio a Torino, dormiva su una brandina in officina. Messi su un po’ di soldi, tornò a casa e sposò mamma nel 1957. Tornarono a Torino e arrivarono nel vercellese nel 1965. Il boom degli anni ‘60 diede loro una mano, hanno sempre lavorato sodo, hanno investito e ingrandito l’azienda”.

La Vergom negli anni ’80
Torniamo alla Vergom: ci sono dei momenti da ricordare nello sviluppo aziendale?
“Ennio è quello che ha introdotto l’offerta commerciale delle gomme da camion in prestampato, negli anni ‘80. La nostra clientela era numerosa in Germania, lo fu fino al quando le due Germanie si unificarono e quella dell’Ovest fece lavorare quella dell’Est in questo settore. Un altro passaggio è quello delle Green Diamond: era il 2004, Ennio incontrò un rappresentante in Svizzera, volle provare quattro di queste gomme e da lì c’è stato il lancio. Le Green Diamond nascono in Islanda, il brevetto fu esportato nel mondo, ma da loro non aveva successo. Nel 2013 un islandese volle provarle, le inviammo, piacquero e così da allora ogni anno inviamo due container all’anno di Green Diamond in Islanda. Il nostro mercato estero è incentrato molto su Islanda, Francia e Svizzera, ma abbiamo anche un cliente nel Principato di Monaco”.

Ennio, Eugenio e Lia
Da qui nasce la vostra avventura sportiva, vero?
“Esatto, produciamo gomme da rally invernali. Prima a Monaco questo cliente le ordinava da una ditta di Modena, che poi decise di lasciare, così siamo subentrati noi a produrre gomme da rally anche per lui per auto storiche e invernali. Ha utilizzato le nostre gomme anche il principe Pierre Casiraghi, figlio di Carolina di Monaco. Con le nostre gomme, degli equipaggi si sono classificati due volte secondi assoluti, oltre a tanti altri risultati vittoriosi di categoria”.
Altri punti salienti della storia aziendale quali sono?
“Abbiamo prodotto anche le gomme gialle per i camioncini che circolavano all’Expo di Milano. Io sono subentrata alla guida della Vergom nel 2009, da allora non trattiamo più le gomme per i camion. Un altro aspetto della nostra azienda è che negli anni 2000 abbiamo iniziato a trattate le gomme usate degli aerei militari realizzando le ricoperte per i rimorchi agricoli. E’ stata una mia idea”.

Le gomme gialle per i mezzi dell’Expo di Milano
Quale è la realtà odierna della Vergom?
“Abbiamo nove dipendenti, abbiamo affrontato alti e bassi, ma siamo ancora qui”.

Ennio, Tiziana, Lorella, Lia e, seduto, Eugenio
Il traguardo dei 60 anni cosa significa per te e per la tua famiglia?
“E’ una bella soddisfazione. Ho anche pensato di smettere, ma poi ho deciso di continuare ancora per qualche anno. Abbiamo fatto una festa il 4 novembre, giorno in cui, come ricorda sempre papà, creò la sua prima gomma alla Vergom. Abbiamo fatto una bella sorpresa a papà Eugenio, lo abbiamo portato al ristorante dove ad accoglierlo c’erano tanti dipendenti ed ex dipendenti. E’ stata una grande emozione per lui e per tutti noi”.

