Da 35 anni dalla Polonia porta la moda italiana in giro nel mondo. E’ la Italian Fashion by Guazzone, che ha profonde radici trinesi. E’ infatti erede della Trinomaglia nata a Trino negli anni ‘70.
A fine ottobre Italian Fashion ha festeggiato i 35 anni di attività con una bella festa. L’azienda è guidata dal trinese Davide Guazzone con la moglie Małgorzata Orzeł-Guazzone.
Iscriviti alla nostra newsletter
per rimanere sempre informato
Davide, come è nata Italian Fashion?
“Alla fine degli anni ’70, a Trino, i miei genitori fondarono Trinomaglia, un piccolo laboratorio di biancheria intima. Mamma Rosy imparò il mestiere di sarta da giovanissima, come si usava a quel tempo, e con papà Teresio decisero di credere nel loro sogno: creare qualcosa con le proprie mani. Papà era tipografo, ma lasciò il posto fisso per lavorare di giorno con mamma e di notte in Fiat. Lo fece per tre anni. L’esperienza da tipografo fu utile a papà perché i cartamodelli da tagliare si incastrano come parole, titoli e articoli di un giornale. Un modo di pensare, preciso e visivo, utilissimo per fargli avviare un mestiere nuovo”.
Dove si trovava il laboratorio di Trinomaglia e come arrivò in Polonia l’attività di famiglia?
“Trinomaglia si trovava in via Podgora 6. Negli anni ’80, durante il boom economico, mio padre partì per la Polonia alla ricerca di collaborazioni produttive e trovò un Paese pieno di talento, entusiasmo e voglia di costruire. Tanto che nel 1990 decise di far partire la nostra attività in Polonia, precisamente a Zielonka”.

La formazione a Trinomaglia nel 1991
Quali furono i primi passi di Italian Fashion?
“Le prime cinque ragazze di Zielonka vennero a formarsi nel nostro laboratorio di Morano, sotto la guida della maestra sarta Cristina “Cris” Corradin. Poco dopo arrivarono altri apprendisti polacchi: sarte, meccanici, tagliatori, tecnici tutti con lo scopo di imparare. I tagliatori sono stati formati dai maestri trinesi Giuseppe “Geppo” Lavazza e Pierangelo “Pier” Alandi. Trino è stata la nostra scuola e molti trinesi i nostri maestri. Dal 1990 la sede principale è a Zielonka, vicino a Varsavia, ma le nostre radici restano trinesi”.


Davide, quando hai iniziato a lavorare nella ditta di famiglia?
“Molto presto, praticamente da ragazzo. Mi sono appassionato fin da subito, facendo la cosiddetta gavetta un po’ in tutti i reparti. Molte cose sono cambiate, ad esempio all’epoca tutto veniva realizzato a mano: il tagliatore disegnava, tagliava e cercava di incastrare i pezzi nel modo più efficiente possibile per ridurre gli sprechi di tessuto. Era un mestiere fatto di precisione, sensibilità ed esperienza, quasi un’arte. Oggi molti processi sono automatizzati: i computer ottimizzano il piazzamento e i robot eseguono il taglio. Ma l’occhio, la conoscenza e l’intuizione di chi ha imparato il mestiere restano insostituibili”.
Dopo tutti questi anni, dopo l’esperienza in Trinomaglia e ora in Italian Fashion, cosa provi per quanto fatto e per questo traguardo dei 35 anni in Polonia, a cui aggiungere quelli di Trinomaglia?
“Provo orgoglio e gratitudine. Orgoglio perché la nostra storia familiare, iniziata con Trinomaglia a Trino e proseguita con Italian Fashion in Polonia, dimostra che, lavorando con serietà, onestà e senza arrendersi mai, si può costruire qualcosa di solido e duraturo. E gratitudine, perché nulla sarebbe stato possibile senza le persone che hanno creduto in noi: la mia famiglia, i collaboratori e tutti coloro che negli anni hanno contribuito alla crescita dell’azienda. Oggi guardo il nostro percorso con profondo rispetto per le radici e con entusiasmo per ciò che ancora possiamo realizzare, abbiamo un nuovo progetto che lanceremo il prossimo anno, una linea premium che si chiamerà Dagua”.

Davide Guazzone e Małgorzata Orzeł-Guazzone con gli attori del teatro Capitol
Davide, cosa fate ad Italian Fashion?
“Non facciamo fast fashion. Crediamo nella moda consapevole, fatta con mani esperte e materiali certificati. Ogni capo nasce interamente in Polonia, ma conserva l’anima artigiana italiana. È un prodotto bello, innovativo, durevole e sicuro per la pelle”.
E Małgorzata Orzeł-Guazzone aggiunge: “Davide porta la precisione tipica dell’artigianato italiano, io aggiungo intuizione, emozione e uno sguardo più vicino al nostro principale mercato, la Polonia. Cresciamo in modo sostenibile, investendo in tecnologia e materiali ecologici, e soprattutto nelle persone che fanno parte della nostra grande famiglia. Proponiamo comfort, eleganza e durata”.
Italian Fashion by Guazzone produce soprattutto biancheria intima, pigiami, camice da notte.
E punta sulla sostenibilità, come sottolinea Guazzone: “Oltre il 60% della nostra energia proviene da fonti rinnovabili e ogni anno riduciamo il nostro carbon footprint. Usiamo solo materiali certificati e sicuri per la salute”.

Davide Guazzone e Małgorzata Orzeł-Guazzone con un’attrice del teatro e due influencer
C’è anche un altro aspetto che caratterizza Guazzone e la sua famiglia: Davide, spesso avete aiutato chi si trova in difficoltà. Cosa avete fatto in questi anni?
“Ogni anno destiniamo una parte del nostro fatturato a chi ha più bisogno, come ospedali, case famiglia per madri sole, persone colpite dalla guerra in Ucraina e iniziative locali. Sempre tramite fondazioni affidabili e radicate sul territorio.Di recente, grazie alla collaborazione con la Fondazione Inez, abbiamo sostenuto le persone colpite dall’incendio in via Powstańców 62 a Ząbki, in un complesso residenziale.Siamo stati premiati dal sindaco Małgorzata Zyśk. Riceviamo ogni giorno tante richieste di aiuto e, per quanto possibile, cerchiamo di rispondere con responsabilità, cuore e vicinanza.Per noi solidarietà significa esserci, qui ed ora, per la nostra comunità”.
Davide Guazzone durante la pandemia Covid-19 nel 2020 donò a Trino 1.500 mascherine. Nel 2022 ha fornito aiuti al popolo ucraino con generi di prima necessità nei campi profughi, aiutò bambini orfani, mise a disposizione una casa per accogliere i profughi. Coordinò con l’amico trinese Franco Di Liberti i tre tir di aiuti arrivati da Trino per l’Ucraina.

