Interessante e ricco di idee l’incontro che si è svolto sabato pomeriggio all’auditorium della scuola media. Si tratta del convegno “Una comunità che dialoga per accogliere e integrare le diverse culture”, promosso dal Partito Democratico di Trino e dell’associazione islamica trinese Al Ferdauss, con la deputata Ouidad Bakkali.
L’incontro è stato introdotto da Alessandro Portinaro che ha ricordato come “sia dedicato alla nostra Patrizia Ferrarotti”.
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Simona Paonessa, consigliere regionale del Pd, è intervenuta dicendo che “siamo tutti comunità, io arrivo da Livorno Ferraris in cui è forte la comunità croata, e io a scuola sono cresciuta con tanti ragazzi di diversa nazionalità, ma non ho mai visto nessuna differenza. L’unica, concreta, è che loro non potevano votare perché non avevano la cittadinanza. In Consiglio regionale abbiamo proposto al presidente Cirio di farsi promotore per lo Ius Scholae perché avere la cittadinanza in base ad esso sarebbe giustizia sociale. La maggioranza però non ha voluto discuterlo e l’ha bocciato”.
Portinaro è intervenuto dicendo: “Vedo con stupore che la nostra giunta comunale di Trino quando un cittadino straniero ottiene la cittadinanza italiana pubblica foto celebrandolo, dimenticando che fanno parte di partiti, quelli del centro destra, che stanno rendendo difficile la vita a queste persone che chiedono la cittadinanza. Sarebbe meglio se la giunta di Trino facesse silenzio su queste cose e fosse più coerente”.
Il segretario del Pd di Trino Vincenzino Porta ha esordito dicendo: “Denuncio l’assenza della giunta comunale, che era stata invitata a partecipare, ma che sta sui social ed evita il dibattito pubblico”.
Erano invece presenti i consiglieri comunali di minoranza.
Porta durante il suo intervento ha detto che “il Comune di Trino ha una popolazione di 6.709 abitanti di cui 922 (14%) sono stranieri. I bambini e i ragazzi nati da genitori stranieri che frequentano le scuole primarie sono il 46% della popolazione scolastica. Senza l’apporto anagrafico degli stranieri la popolazione di Trino avrebbe oggi 5.787 abitanti con un calo demografico che va accentuandosi in maniera progressiva negli ultimi anni. Questo fenomeno produce un grave decadimento dell’economia locale in termini di occupazione e sostenibilità economica. La mancanza di lavoro produce l’abbandono dei giovani generando un progressivo invecchiamento della popolazione, il crollo della natalità e quindi un inevitabile impoverimento della città. La popolazione scolastica è oggi composta dal 46% di alunni di origini straniere. Pensiamo di quanto si ridurrebbero le classi, e i relativi insegnanti, se non ci fossero questi alunni”.
E ha concluso: “Ci auguriamo che questo incontro sia l’inizio di un nuovo percorso verso l’integrazione sociale e proponiamo all’Amministrazione comunale di creare una commissione interculturale con lo scopo di promuovere la cooperazione tra le differenti comunità. Tale commissione dovrebbe organizzare e coordinare le diverse iniziative pubbliche col concorso delle associazioni culturali, sportive, e sociali presenti sul territorio. Proponiamo inoltre, cercando le modalità più opportune, di integrare il Consiglio Comunale dei Giovani con ragazzi di origini straniere per iniziare da lì una azione concreta”.
La deputata del Pd Ouidad Bakkali è intervenuta per ultima: “Sul tema dell’immigrazione la destra, ovunque nel mondo, sta vincendo le elezioni, con una visione del suprematismo della bianchezza, mentre gli altri sono ospiti da vedere come subalterni e al margine, cosa che ho vissuto sulla mia pelle, figlia di marocchini, subendo anche una visione classista nel modo più becero. In Italia si tratta l’immigrazione come un fenomeno recente, invece siamo quasi alla terza generazione, io ho 40 anni, ho un figlio piccolo, e papà è arrivato in Italia a fine anni ‘80. Questa destra al governo e la nostra inattività quando si poteva fare qualcosa, ci hanno portati al punto che rimanere in questo Paese è sempre più difficile”.

“Ho visitato il centro costruito in Albania, una grande gabbia, insieme di più gabbie, con più forze dell’ordine che immigrati. Del tema della cittadinanza se ne parla dal 2002 quando dei ragazzi figli di immigrati avevano iniziato a chiedere di snellire le procedure. In questa legislatura la legge sulla cittadinanza è peggiorata: per ottenerla ci vanno 14 anni, 10, che partono non quando arrivi ma quando hai sistemato diverse cose, e il resto per tutte le procedure”.
Bakkali ha concluso: “Vediamo poi cosa sta facendo la destra nel mondo, ci sono dei conflitti esistenziali con un popolo che è arrivato a voler avere il senso di esistere facendone fuori un altro e diventando uno Stato etnico, ebraico e quindi religioso. Si stanno diffondendo campagne di islamofobia dicendo che ci islamizzeranno tutti: ma dove? Smettiamola con queste affermazioni. Sono stata in Cisgiordania pochi giorni fa e ho constatato con mano che è saltato lo stato di diritto e ogni principio democratico in Israele, che caccia gli oppositori che non la pensano come chi governa, e che arma e dà la divisa ai coloni perché attacchino e portino via la terra ai palestinesi. Credevo fosse terminato negli anni ‘60 del secolo scorso il colonialismo, invece in quel siamo in pieno clima coloniale. In Cisgiordania ogni giorno utilizzano bombe stordenti per stordire la popolazione, effettuano restrizioni assurde. Una comunità rispettosa e democratica non può accettare quella roba lì. E il clima che si sta diffondendo da parte di qualcuno dai palchi insultando chi è diverso, non è che non si riversa su chi porta il velo, ha pelle più scura, ha una faccia da araba come me. Sono sincera, ho paura di questa situazione, ho paura per mia mamma che va in giro velata. Abbiamo bisogno di una politica che si assuma seriamente le proprie responsabilità”.

