Pane sul data center: “Un’occasione lavorativa che il nostro territorio attende da decenni, sbagliato criticare preventivamente”

“Da 40 anni sul nostro territorio non arrivano posti di lavoro come si deve, quindi quella del data center a Leri Cavour è un’occasione straordinaria per tutti noi. Non comprendo pertanto le critiche a prescindere su questo progetto”. Daniele Pane si riferisce al comunicato di Alberto Deambrogio, segretario regionale di Rifondazione Comunista, che ha illustrato sette criticità sul progetto di “Cavour Hyperscale Campus”.

<<Dalle dichiarazioni di Deambrogio, che si era già espresso su temi trinesi in passato, mi sembra una persona che diffonde troppa negatività, l’ho sempre sentito esporsi in maniera negativa su ogni argomento. Non lo conosco personalmente, non so quindi perché quindi si esponga sempre in questo modo, e perché non pensi a creare un futuro per i nostri figli e per investire su questo territorio. Mi pare che ci sia un retrogusto particolare nel suo insinuare dubbi su cose che non conosce in modo certo. Inoltre è paradossale che si faccia uso dei cellulari con il cloud e l’intelligenza artificiale per muovere queste critiche al progetto, invece di usare un piccione viaggiatore. Critica l’arrivo del data center, ma per farlo usa la tecnologia, quindi spero che ora sia coerente e inizi a non usare più la tecnologia ma i piccioni viaggiatori o il gufo di Harry Potter”.

Le critiche sui social: “Ho letto vari commenti, parecchi scritti dai cosiddetti leoni da tastiera, gente spesso ignorante su quello su cui scrive e sollecitata da critiche come quelle di Deambrogio, ma ce ne sono anche da persone competenti e oggettive che affrontano la questione con una giusta preoccupazione perché, si sa, ogni attività industriale può portare del bene o del male, ma sul tema vero del data center è giusto attendere la conferenza dei servizi per avere tutte le delucidazioni. Sarà proprio la conferenza dei servizi a fornire tutti i dati necessari del progetto, con una trasparenza totale per tutti”.

Pane sottolinea: “Capisco i leoni da tastiera e chi è contrario a tutto, tanto che non mi stupirebbe veder nascere comitato “No data center”, ma posso garantire che il sottoscritto e tutti coloro che hanno lavorato in tutti questi mesi, ci siamo tirati su le maniche per creare qualcosa di positivo per il futuro del nostro territorio, che ha una fame di lavoro da far spavento. I sindaci del territorio mi hanno subito chiamato e manifestato il loro interesse in modo produttivo e per essere rassicurati sul coinvolgimento nell’iter della conferenza dei servizi”.

Deambrogio e il tema dei mini reattori nucleari per il data center: “Non c’entrano nulla, non c’è ancora nemmeno la norma e affermare questo equivale a fare come chi pesca buttando bombe nello stagno. Se lui intende insinuare cose e spaventare la gente parlando del nucleare, si crea solo un terrore infondato sul territorio. Il nucleare non c’entra nulla. Piuttosto ricordiamo che su questo territorio da circa 40 anni non arrivano posti di lavoro come si deve, si è fatto un gran lavoro per portare qui da noi una grande occasione lavorativa e non credo che i politici e i funzionari che hanno seguito tutta l’istruttoria tecnica siano matti. E’ meglio dare meno aria alla bocca e confrontarsi seriamente sulla tematica”.