La passione per il Torino non conosce confini. Lo sanno bene i trinesi Marco Moret e Maurizio Ferrarotti che nei giorni scorsi hanno raggiunto Burnley, cittadina inglese situata a una cinquantina di chilometri a nord di Manchester, per assistere all’amichevole estiva tra la formazione di casa e il Torino.
Il Burnley disputa le partite casalinghe allo stadio “Turf Moor”, ininterrottamente dal 1883, e milita in Championship, pari alla Serie B italiana. Fondato nel 1882, il Burnley è tra i membri fondatori della Football League nel 1888 e ha vinto due volte la First Division, una Fa Cup e due volte il Charity Shield.
Dopo la trasferta a Liverpool di qualche anno fa, i due tifosi hanno deciso di vivere una nuova avventura oltremanica, questa volta in una località poco conosciuta dagli italiani e lontana dai tradizionali itinerari turistici. Partiti da Linate con destinazione Manchester, il viaggio non è stato privo di imprevisti. Ritardi ferroviari, cambi di destinazione e una vera e propria corsa contro il tempo hanno reso movimentato il trasferimento verso Burnley. Solo grazie a Google Maps sono riusciti a orientarsi e a raggiungere la meta nel pomeriggio di sabato 1° agosto.

“Abbiamo trovato una città molto tranquilla – racconta Marco – con pochissima gente in giro nonostante fosse sabato sera e un’offerta piuttosto limitata di locali dove mangiare. I pub, invece, sono il vero cuore della vita sociale inglese: luoghi frequentati da persone di ogni età”. Come spesso accade, la fede granata crea subito nuove amicizie. Maurizio racconta con entusiasmo gli incontri fatti durante il viaggio: “È stato bellissimo conoscere altri tifosi provenienti da tutta Italia e anche dall’estero. Abbiamo fatto amicizia con un ragazzo del Club Viterbo Granata e con alcuni esponenti del tifo organizzato. Sono esperienze che rendono queste trasferte ancora più speciali”.
Una serie di coincidenze ha inoltre portato i due trinesi a condividere parte del soggiorno con gli inviati de La Stampa e Tuttosport, incontrati sia nei pub della città sia durante il viaggio di ritorno verso Manchester. La domenica è stata naturalmente dedicata alla partita. Marco e Maurizio sono arrivati allo stadio con circa due ore di anticipo per vivere l’atmosfera fin dai primi momenti. “All’ingresso del settore ospiti siamo stati accolti con grande cordialità dal personale dello stadio e dagli addetti alla sicurezza, sempre disponibili a rispondere alle nostre domande. Inoltre, in uno stadio inglese con le tribune praticamente a ridosso del campo, abbiamo potuto assistere all’arrivo dei giocatori del Toro, salutarli e scambiare qualche parola con loro”.
Il settore riservato ai tifosi granata ha rapidamente raggiunto le circa 200 presenze previste. I gruppi dei Torino Hooligans e degli Ultras Granata hanno sostenuto la squadra senza sosta per tutti i novanta minuti, contribuendo a creare una splendida atmosfera. La giornata si è conclusa nel migliore dei modi: il Torino ha conquistato la vittoria per 1-0 e, come se non bastasse, Maurizio è riuscito a portarsi a casa un ricordo davvero speciale.

“Mi sono avvicinato al campo quando quasi tutti i giocatori avevano già lanciato le loro maglie. Ne mancava soltanto una, quella del nuovo acquisto Fitz-Jim. L’ha lanciata proprio nella nostra zona e sono riuscito ad anticipare gli altri tifosi. Ora, quella maglia, mi legherà sempre al ricordo di questa trasferta”.
L’episodio non è passato inosservato: anche Tuttosport, nell’edizione di martedì 4 agosto, ha raccontato della maglia finita nelle mani di un tifoso arrivato da Trino. Una trasferta ricca di emozioni, incontri e aneddoti che Marco Moret e Maurizio Ferrarotti conserveranno a lungo tra i ricordi più belli vissuti seguendo la squadra del cuore. Perché la passione granata, anche a oltre mille chilometri da casa, sa sempre regalare esperienze indimenticabili.

