Tre macro voci per raggruppare le proposte del Partito Democratico di Trino nell’utilizzo dei fondi Scanzano. Il Pd avanza le proprie proposte tramite un comunicato firmato dal comitato direttivo.
“Il Comune di Trino può ora utilizzare oltre 17 milioni di euro a seguito della sentenza definitiva della Corte di Cassazione che ha riconosciuto ai Comuni sedi di impianti nucleari una cifra di compensazione. La sentenza riguarda il periodo 2005-2011 facendo supporre che altri fondi dovrebbero essere erogati per il restante periodo 2012 ad oggi. Trino soffre da tempo di un importante calo demografico e di una situazione molto critica dal punto di vista economico e occupazionale. La mancanza di opportunità di lavoro e le retribuzioni troppo basse provocano l’abbandono dei giovani, soprattutto quelli maggiormente qualificati, che causa e accelera l’invecchiamento della popolazione e quindi un inevitabile progressivo impoverimento della città”.
“Per questi motivi il Partito Democratico di Trino ritiene che l’opportunità offerta dai fondi Scanzano debba essere utilizzata al meglio all’interno di un progetto organico puntando su interventi strutturali e misure che possano contenere, per quanto possibile, il calo demografico ed il degrado economico della città. Utilizzare queste risorse straordinarie per finanziare una lista di opere pubbliche, anche se importanti, senza aver definito una strategia di sviluppo sarebbe una visione riduttiva delle opportunità che si aprono lasciando inalterati i problemi del decadimento della città. Un progetto di sviluppo economico e territoriale dovrebbe essere direzionato sulla rigenerazione urbana, sulla valorizzazione del patrimonio storico e ambientale, sulla generazione di nuove imprese, sostegno del commercio di vicinato e sviluppo di fonti energetiche rinnovabili. Questo progetto costituirebbe uno strumento capace di orientare gli investimenti, valorizzare le risorse del territorio e sostenere uno sviluppo economico, sociale e ambientale duraturo. Alla realizzazione di questo progetto dovrebbero partecipare la Regione Piemonte e la Provincia di Vercelli, l’università e la ricerca scientifica, le associazioni rappresentative dell’agricoltura, del commercio e dei servizi, dell’industria e artigianato e delle fondazioni bancarie”.
“In particolare chiediamo che il progetto sia partecipato, discusso e condiviso con i cittadini uscendo dalla logica di decisioni prese tra le mura del palazzo comunale. I fondi Scanzano non sono solo una semplice risorsa finanziaria, ma devono costituire un capitale catalizzatore di idee e progetti per attrarre ulteriori fondi regionali, nazionali, europei e privati, aumentando così l’impatto sullo sviluppo economico, turistico, culturale e sociale della città. Il Partito Democratico si impegna a partecipare in modo attivo e costruttivo con proprie proposte alla preparazione di questo piano anticipando il seguente quadro di intervento”.
“Rigenerazione urbana e recupero del patrimonio edilizio: -recupero di grandi spazi quali l’ex convento dei Domenicani, l’ex convento delle suore Terzine Domenicane e l’ex istituto Salesiano; -recupero a fini abitativi degli alloggi ex Iacp e piani di intervento per recupero di fabbricati dismessi all’interno del centro storico al fine di dare soluzioni ad equo canone ai fabbisogni abitativi e delle attività commerciali; -sostenere il progetto dell’Apsp Sant’Antonio Abate per l’incremento di posti letto”.
“Scuola, cultura, lavoro: -sistemazione dei locali scolastici di via vittime di Bologna per dare una sistemazione organizzata alle scuole elementari, medie e istituto alberghiero. Realizzazione di un’area ludico-sportiva ad uso del complesso scolastico disponibile al pubblico quando non occupata dalle scuole; -recupero dei locali e dell’area di proprietà dell’ex istituto Casalegno; -incentivare corsi di formazione professionale per l’avviamento alle attività lavorative nel campo del commercio, dell’industria e dell’artigianato; -promuovere un progetto articolato, strutturato e finanziato per interventi di sostegni ai giovani per stimolarli e aiutarli a realizzare i propri progetti, attraverso la costruzione di un Centro Giovani, e dare mezzi e strumenti per dare una motivazione; -sistemare l’ex Teatro Civico da destinare a sala di esposizioni, conferenze e riunioni pubbliche da assegnare a titolo gratuito ai cittadini che ne facessero domanda”.
“Ecologia, ambiente, fonti rinnovabili: -realizzare un campo fotovoltaico di proprietà pubblica per coprire l’intero fabbisogno energetico del Comune in modo da azzerare i costi e liberare risorse da utilizzare per il miglioramento dei servizi e la riduzione delle tariffe degli asili nido e della mensa scolastica, e attivare forme di incentivo per l’installazione dei pannelli fotovoltaici sugli edifici privati; -realizzare interventi presso l’Apsp Sant’Antonio Abate quali la sostituzione delle caldaie, l’installazione di un impianto fotovoltaico e l’installazione di un nuovo sistema di condizionamento caldo/freddo nelle singole stanze dell’istituto al fine di garantire un miglior servizio agli ospiti e ridurre i costi energetici e dare respiro alla sostenibilità finanziaria dell’Ente; -concludere la realizzazione del “Canale Scolmatore” per dare protezione definitiva alla città e salvaguardarla dalle alluvioni”.

