Dal 1° settembre un aumento di 3 euro al giorno per gli ospiti della casa di riposo di Trino

Tre euro in più al giorno per ogni ospite della casa di riposo dell’Azienda pubblica di servizi alla persona Sant’Antonio Abate di Trino. L’aumento avverrà dal 1° settembre.

Lo ha deciso il consiglio di amministrazione visto lo straordinario incremento dei costi di approvvigionamento delle materie energetiche (gas metano ed energia elettrica) e delle spese di gestione direttamente o indirettamente connesse ai servizi alberghieri, assistenziali e di supporto.

Decisione avvenuta in seguito al fatto che i costi storici e previsionali legati alla fornitura del gas per il riscaldamento e l’uso sanitario dei presidi aziendali, unitamente all’incremento degli investimenti necessari per garantire i servizi specialistici alla persona, hanno subito un incremento eccezionale rispetto agli stanziamenti originari, tanto da alterare l’equilibrio economico della gestione, e vista la necessità inderogabile di salvaguardare l’equilibrio di bilancio dell’azienda, per non compromettere la continuità aziendale e gli standard qualitativi delle prestazioni socio-sanitarie e assistenziali erogate agli ospiti.

Nell’atto di delibera il consiglio di amministrazione spiega che nel corso dell’anno si è registrato un costante aumento del costo delle materie prime: +2,7% nel primo trimestre, con un incremento complessivo del +12,7% tra il secondo e il terzo trimestre. E per quanto concerne la spesa del gas, l’aumento viene determinato mensilmente e ad esempio per marzo si è attestato ad un +19,2%. Tutti dati da fonte Arera. Infine l’applicazione dei rinnovi del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del personale comportano un maggiore onere finanziario stimato in circa 60.000 euro.

Il consiglio di amministrazione ha così deciso, per motivi di forza maggiore legati alla congiuntura economica generale e ai maggiori costi gestionali, di procedere ad un adeguamento delle rette mensili di ospitalità, mediante un aumento pari a 3 euro al giorno per ospite destinato alla copertura dei rincari e al potenziamento dei servizi, a far data dal 1° settembre.

Il consiglio di amministrazione però, tenuto conto degli investimenti previsti, finalizzati da un lato ad una riduzione dei consumi tramite opere di efficientamento energetico e dall’altro all’ampliamento dei posti letto, si impegna, a conclusione dei lavori, a mettere in atto tutte le azioni volte al contenimento dei costi a carico degli utenti qualora le condizioni finanziarie ed economiche dell’ente lo consentano.

Dal 2024 e fino a fine agosto gli importi giornaliere delle rette sono i seguenti per gli ospiti non autosufficienti in regime privato: per gli ospiti ad intensità alta incrementata 80 euro, ad alta intensità 79 euro, a medio-alta intensità 78 euro, a media intensità 77 euro, a medio bassa intensità 76 euro, a bassa intensità 75 euro.

La retta giornaliera per gli ospiti non autosufficienti in regime convenzionato: per gli ospiti ad intensità alta incrementata 111,74 euro di cui 54,91 euro a carico dell’utente, ad alta intensità 102,42 euro di cui 50,33 euro a carico dell’utente, a medio-alta intensità 94,16 euro di cui 46,27 euro a carico dell’utente, a media intensità 82,76 euro di cui 40,67 euro a carico dell’utente, a medio bassa intensità 78,10 euro di cui 38,38 euro a carico dell’utente, a bassa intensità 76,56 euro di cui 37,62 euro a carico dell’utente.

La retta per la casa di riposo per gli ospiti autosufficienti è di 60 euro al giorno.