“Il sindaco vuole tagliare un albero per far vedere meglio i fuochi artificiali”. Pane: “All’albero serve manutenzione e abbiamo stanziato 60.000 euro per nuovi alberi”.

“Il sindaco vuole buttare giù una pianta per far vedere meglio i fuochi artificiali. La sapete questa? E’ una cosa vergognosa, scrivetelo, diteglielo al sindaco. Non si fa. E c’è anche uno che ha scritto una lettera contro questa decisione”. Così questa mattina un lettore ha scritto a noi di Al Nutisiari.

Al lettore, ringraziandolo per la segnalazione, abbiamo risposto che non abbiamo in mano questa lettera, e che avremmo subito contattato il sindaco Daniele Pane per avere delucidazioni. Ci piace approfondire. Il lettore ci ha detto quale sia il luogo del misfatto, l’area del Casalegno, così siamo andati sul posto e abbiamo scattato la foto all’albero della discordia.

Contattato il sindaco, lo abbiamo incontrato e ci ha confermato: “Sì, l’albero è proprio questo”.

Quindi, sindaco, è tutto vero? Perché vuole abbattere l’albero? E c’è davvero questa lettera?

La sua risposta: “Le lettera l’ho vista su un sito on line di Vercelli e l’ha scritta un trinese (ci ha detto chi è l’autore ma lo omettiamo perché non abbiamo ricevuto questa lettera e non ci pare corretto fare il suo nome). In quanto alla questione, la potatura o il taglio dell’albero, che sarà valutato dalla ditta incaricata, è collegato al fatto che di quell’edificio e quell’area, se ne è sempre occupato l’Ente Casalegno che oggi è estinto dalla Regione Piemonte. La potatura dell’albero è sempre stata svolta dall’Ente Casalegno, tranne che negli ultimi due anni perché l’ente era senza consiglio d’amministrazione. Da quest’anno, a seguito dalla procedura d’estinzione d’ufficio da parte della Regione, è stato nominato un liquidatore al quale abbiamo chiesto di fare il lavoro di potatura come faceva in precedenza il Cda, ma lui ci ha risposto che si deve occupare solo della liquidazione e non può effettuare altre tipologie di spese. Gli abbiamo pertanto chiesto se potevamo occuparcene noi, ci siamo fatti pertanto autorizzare con specifica richiesta per il taglio o potatura, che ha un costo esiguo. E abbiamo quindi approvato una specifica delibera di giunta. Il taglio o la potatura che, ribadisco, sarà valutato dalla ditta per mettere in sicurezza e per sfoltire la pianta, è sempre accaduto in precedenza”.

Pane ci offre anche un inciso sulla situazione dell’Ente Casalegno: “A seguito dell’avvenuta estinzione, il liquidatore sta provvedendo affinché la proprietà di quell’area passi, molto probabilmente, alla Pubblica Assistenza Trinese che, subito dopo, cederà il 50 per cento dell’immobile del Casalegno e il terreno alla Provincia di Vercelli, con la quale stiamo già interloquendo, e ne faccio parte pure io nel consiglio provinciale, perché vogliamo dare nuova vita e linfa al Casalegno con una destinazione sempre di tipo scolastico. Cercheremo una soluzione. Prima o poi quindi, nell’area dove si trova questo albero, partirà anche un cantiere e chiaramente cambierà la conformazione. Aggiungo che entro settembre andremo a concludere la progettazione esecutiva del primo lotto del nuovo plesso scolastico che prevede il recupero e la riqualificazione del terreno agricolo che si trova sul retro del Casalegno e sul quale andremo a costruire la nuova scuola e anche lì, oltre alle opere di urbanizzazione, ci sarà del nuovo verde”.

Sindaco, se quell’albero verrà abbattuto, sarà sostituito in qualche modo da un’altra parte?

“Certo. Aggiungo, e questo l’autore della lettera omette di dirlo, che a fronte di un albero che verrà potato o abbattuto, in consiglio comunale nelle scorse settimane abbiamo stanziato 60.000 euro per nuove alberature per la città, che renderemo sempre più verde. Quindi, creare una polemica per 350 euro per il taglio di una pianta, a fronte di 60.000 euro di nuove alberature, mi sembra una cosa ridicola. Altresì, a seguito della sentenza dei fondi Scanzano arretrati, una delle prime persone e delle prime associazioni che ho contattato per destinare parte di quei fondi, oltre 300.000 euro per un’idea progettuale, è stata proprio l’associazione di cui fa parte l’autore della lettera (anche in questo caso ci ha detto il nome dell’associazione, ma lo omettiamo sempre per correttezza verso di essa). Autore che ho incontrato ben due volte in Comune e sto ancora aspettando che l’associazione proceda con il progetto di riqualificazione dell’area del parco di San Michele perché ho detto a loro che sarei stato disponibile a stanziare delle risorse proprio per dare seguito a un progetto che negli anni scorsi avevano presentato. Evidentemente l’autore della lettera è più preso a controllare l’albo pretorio e a scrivere contro l’amministrazione comunale che a pensare ai progetti che prima presenta e che poi non porta avanti nonostante gli venga data la disponibilità economica per poterlo fare”.

Il sindaco ci ha mostrato la delibera di giunta che riguarda l’albero del Casalegno e nella quale si legge che “l’area sulla quale insiste l’albero è in forte stato di degrado e abbandono e la presenza dell’albero è un sensibile ostacolo alla fruizione dello spettacolo pirotecnico e un potenziale pericolo per la pubblica e privata incolumità vista la mancanza di manutenzione e controllo vegetativo della proprietà sull’area. La rimozione dell’albero consente una migliore distribuzione delle persone, agevolando le attività di vigilanza, di controllo e di gestione dell’evento da parte degli operatori incaricati e delle forze dell’ordine. L’intervento risponde a finalità di pubblico interesse, sia sotto il profilo della sicurezza sia della migliore organizzazione della manifestazione.

Essendo l’albero all’interno della proprietà dell’Ente Casalegno, estinto dalla Regione Piemonte, è stata richiesta l’autorizzazione al liquidatore per eseguire l’intervento di abbattimento dell’albero”.

Questo è quanto, ognuno potrà farsi la propria opinione.