“Al fine di evitare per il futuro, in occasione di feste patronali, astiose polemiche, l’Anpi chiede una più scrupolosa attenzione, in quanto crediamo che si possa fare ironia, anche di carattere politico, in un altro modo”. La sezione di Trino dell’Anpi interviene così sulla polemica dei saluti fascisti alle giostre e dei cori anti comunisti alla serata di dj Matrix in occasione della festa patronale di San Bartolomeo.
“In riferimento ai noti episodi avvenuti durante la recente patronale di Trino, la sezione cittadina dell’Anpi disapprova ciò che all’interno di questi fatti è avvenuto. Che in essi vi abbiano preso parte pochi o tanti cittadini o minorenni ha relativa rilevanza e non sminuisce il peso dell’accaduto. Riteniamo che durante una festa patronale, che è una festa di tutti, non vi debbano essere pesanti riferimenti di carattere politico, siano essi rivolti verso una qualsiasi parte politica”.
“Nel nostro caso riteniamo vi siano stati interventi che definiremmo, per lo meno, inopportuni, e biasimiamo il comportamento di chi, avendo avuto in qualche modo la regia del momento, ha innescato la deplorevole gazzarra: nel primo episodio con il triste richiamo al protagonista di un passato regime fascista sconfitto dalla storia; nell’altro caso sbeffeggiando grossolanamente una parte politica. In questa seconda circostanza il conduttore avrebbe dovuto comprendere il fastidio per la rozza ironia del suo repertorio, recitato oltretutto alla presenza del Sindaco e di amministratori comunali. L’accenno poi fatto verso una formazione politica particolare (i comunisti), vista come un qualcosa da evitare, ha fatto il resto. Spettacolo indecente, interpretato in una città che ricorda con una lapide il martirio di un comunista trucidato dai fascisti”.

