“Denunciamo una gestione dell’Amministrazione Comunale molto voltata alla propaganda personale e poco direzionata alle necessità della città e chiediamo più moderazione e attenzione nella spesa pubblica”. Il comitato direttivo del Partito Democratico interviene sulla questione del portavoce del sindaco.
“Il Partito Democratico di Trino denuncia l’assurda decisione della giunta comunale che con delibera 130 del 27/08/2026 intende assumere un portavoce del sindaco per un importo di 58.000 euro per 22 mesi. Anche se questa figura è prevista dalla normativa, crediamo che il nostro Comune non possa permettersi il lusso di spendere questi soldi per una figura che non serve alla nostra città. In un città dove si registra una caduta verticale della popolazione, una economia in forte crisi, famiglie e giovani che fuggono per la mancanza di lavoro e una costante chiusura degli esercizi commerciali, spendere 58.000 euro per assumere un portavoce del sindaco è veramente un insulto alla popolazione. Il sindaco nominerebbe questo portavoce “… fermo restando il carattere fiduciario dell’incarico e l’esclusione di procedure comparative” senza nessun bando né alcuna qualifica professionale né valutazione comparativa delle eventuali candidature. Insomma il sindaco nominerebbe chi vuole a spese della collettività. Pazienza sulla sconsiderata ambizione del sindaco, ma vien da chiedersi come i membri della giunta e i consiglieri che compongano la maggioranza in Consiglio Comunale possano accettare passivamente questa assurda decisione senza senso”.
Dal Pd aggiungono: “ Il Comune di Trino ha già un contratto di consulenza per “Servizi di Comunicazione del Comune” per il valore di circa 130.000 euro all’anno. Basta e avanza. Contestiamo l’alto costo di questa consulenza e il fatto che venga utilizzata dal sindaco e dagli assessori per comunicazioni definite istituzionali ma che in realtà trasmettono una visione a senso unico dei problemi. Infatti non è data alcuna possibilità al gruppo di minoranza del Consiglio Comunale di poter esprimere la propria opinione e chiediamo quante volte l’Amministrazione Comunale abbia mai organizzato un dibattito pubblico su qualche problema di interesse della città? Zero, e questo la dice lunga sulla volontà di confrontarsi pubblicamente con i cittadini”.
E proseguono: “ La festa patronale è un importante momento di aggregazione per la comunità dove non ci deve essere spazio per nessun riferimento di carattere politico o ideologico come avvenuto nell’ultima edizione. Crediamo che sia utile considerare se la spesa sostenuta dal Comune, oltre 100.000 euro per la festa di quest’anno, sia giustificata rispetto agli esiti finali dell’evento. Quando si organizzano eventi si dovrebbe sempre ragionare sulle ricadute effettive sulla città e porre sempre la massima attenzione, anche per rispetto della grave crisi economica e delle condizioni di difficoltà in cui vivono tanti nostri concittadini. Un poco di moderazione nella gestione della spesa pubblica dovrebbe costituire un chiaro indirizzo politico dell’Amministrazione Pubblica”.
E poi: “Sarebbe opportuno che la giunta comunale riducesse drasticamente queste spese non indispensabili per migliorare i servizi pubblici, ad esempio fare più manutenzioni e ridurre le rette dell’asilo nido o a sostegno degli anziani e delle categorie più disagiate”.
La Pd concludono: “Segnaliamo infine che i lavori in piazza Mazzini sono fermi da più di un anno (altrettanto in ritardo sono stati i lavori per l’asilo nido) mentre la pavimentazione di corso Italia è un disastro nonostante in alcuni punti sia stato rifatto più volte. Il Teatro civico è inagibile da anni in attesa dei lavori necessari per ottenere il certificato dei Vigili del Fuoco. Sarebbe importante renderlo nuovamente agibile per farne la sede di mostre e metterlo a disposizione alle associazioni locali per incontri pubblici. Nel 2022 la Giunta ha approvato la convenzione con l’Enel per la realizzazione di un grande impianto fotovoltaico con il riconoscimento al Comune di Trino di 2 milioni di euro. Questi soldi sono utilizzati per il restauro del Borgo di Leri, un intervento parziale e al momento ancora non completato. Non era più opportuno destinare questi soldi per interventi tesi a ridurre i costi energetici del Comune e della casa di riposo?”.

