Ben 80 etichette di vino per Ris e Vin

Il vino sarà uno dei due grandi protagonisti di “Ris e Vin”.

Saranno circa 80 le etichette presenti alla terza edizione di “Ris e Vin” sabato 17 e domenica 18 maggio a Palazzo Paleologo. Le circa 80 referenze saranno portate a Trino dall’Enoteca Regionale del Monferrato. A parlarne è il presidente Franco Angelini.

<<In questo fine settimana a Trino sarà possibile scegliere tra un bel mix di etichette del Monferrato, del Gran Monferrato, vercellese e novarese, e di tutta Italia. Avremo bianchi, rossi e bollicine di varia tipologia. Ci sarà la possibilità di scegliere fra un’ottantina di referenze, con alcune chicche da tutta Italia. Come scegliere? Il mio consiglio è di affidarsi ai sommelier professionisti che saranno presenti a Palazzo Paleologo, pronti a servire e ad aiutare nella scelta, parlando con loro e facendosi consigliare. Quindi, affidatevi ai sommelier presenti e vi diranno su quali referenze virare>>.

I vini del Monferrato: <<Ci saranno principalmente Barbera e Grignolino, ma anche un po’ di tutto il resto, tra cui Dolcetto e Freisa. Ci sarà l’imbarazzo della scelta>>.

Un altro consiglio di Angelini: <<Ci saranno tante etichette ma quella del week end trinese sarà un’esperienza sensoriale, facendosi guidare dai sommelier, si vivrà una vera immersione sensoriale nel mondo del vino>>.

Le cantine dell’Enoteca Regionale del Monferrato: <<La nostra associazione è nuova, ha circa un anno, ma è la prosecuzione della precedente e contiamo circa 60 cantine del Monferrato, con l’obiettivo di crescere ancora>>.

“Ris e Vin”: <<E’ figlio di “Trino DiVino” ma si differenzia per il fatto che si allarga anche al mondo del riso e infatti ci sarà la possibilità di degustare sei risotti nel fine settimana, una vasta scelta così come è ampia, come detto, quella dei vini che saranno presenti. “Ris e Vin” non è però solo risotti e vino, è anche cultura, aperta a tutti e al mondo giovanile. Proprio quei giovani che vorremmo far innamorare del vino e del suo mondo, e lo si può fare creando attorno ad esso una cultura adatta ai giovani, che potranno così farsi la propria idea sul vino>>.

Il riso di “Ris e Vin” anche a “Trino DiVino”: <<Quest’ultima manifestazione, che è quella principale curata da Aoct nell’ambito legato al vino, lo scorso anno ha visto sbarcare in piazza alcuni assaggi di risotti, con la bella collaborazione dell’alberghiero “Sergio Ronco” di Trino, ed è stato un successone. Riso e vino attirano la gente e si abbinano molto bene fra di loro. A Casale Monferrato abbiamo tenuto una manifestazione al Castello con l’abbinamento di riso e vino ed è stata un successo. Quindi sì, credo che a “Trino DiVino” ci potrà essere una presenza sempre maggiore anche del riso e dei risotti. Abbiamo visto che questi eventi trinesi targati Aoct funzionano molto bene. Se “Trino DiVino” è il grane evento di fine estate-inizio autunno, “Ris e Vin” è quello primaverile, su due giornate, a differenza di “Trino DiVino” che è su una sola, ma molto intensa. Inoltre Mattia Tricerri e i suoi soci dell’Aoct hanno avuto la bella idea di lanciare lo scorso dicembre “Trino Brulè”, altra sfaccettatura legata al vino. Eventi che funzionano e che ci vedono protagonisti al fianco di Aoct e con la collaborazione del “Ronco” e delle associazioni del posto>>.

Il Grignolino è il principale vitigno del Monferrato casalese, seguito a ruota dal Barbera del Monferrato Superiore Docg. Franco Angelini illustra i vitigni monferrini.

<<Sul nostro territorio si coltiva tanto Grignolino, fatto al 100 per cento con caratteristiche e tipologie di punta di qualità, da cui si produce un vino che va capito. E poi c’è il nostro Docg Barbera del Monferrato Superiore, più noto e ricercato dalla clientela, che ha caratteristiche sue e di differenzia parecchio dalle altre Barbera, quelle astigiane e albesi, e che ha già un suo preciso percorso di conoscenza, mentre il Grignolino, nipote del Nebbiolo, che ha già fatto la sua strada, deve anche svolgere appieno il suo percorso di conoscenza e di crescita, perché è un vino più particolare, va assaggiato e capito da chi lo vuole provare. Per quanto riguarda il nostro Barbera del Monferrato Superiore Docg invece la mia speranza è che la gente capisca le differenze con i Barbera di Alba e Asti, soprattutto nell’acidità e ha caratteristiche diverse, che consiglio veramente di provare. Nel nostro territorio del Monferrato casalese ci sono anche altre tipologie di vitigno, ce ne sono diverse, ma Grignolino e Barbera sono senza dubbio quelli principali e che caratterizzano il nostro territorio>>.