Intensa domenica culturale con la Tridinum

Bella cornice di pubblico domenica mattina in biblioteca civica per la presentazione del Notiziario numero 8 della Tridinum – Associazione per l’Archeologia, la Storia e le Belle Arti.

Il presidente Pier Luca Monge ha introdotto la mattinata: <<Quest’anno sono dieci anni della mia presidenza alla Tridinum, portando avanti il lavoro di Domenico Molzino che oggi avrebbe 92 anni ma sono certo che sarebbe ancora qui a presentare il nostro lavoro. Ci tengo a ringraziare tutti coloro che fanno parte della Tridinum chi collabora con noi. E poi, tutte le Amministrazioni comunali ci sono sempre state vicine, con quella attuale ci sono molte affinità di intenti e ringrazio per il supporto il sindaco Daniele Pane, la vice Elisabetta Borgia e l’assessore Roberto Gualino>>.

Pier Luca Monge

Il primo intervento è stato quello di Gabriele Berruti su “Il paleolitico nella pianura padana – Il caso di Trino e le sue implicazioni per la preistoria regionale”, lavoro di Sara Daffara, Carlo Giraudi, Gabriele L.F. Berruti e Sandro Caracausi: <<A Trino ci sono stati vari ritrovamenti datati fra 780.000 e 6.000 anni fa e si era partiti da circa 300 pezzi. Col lavoro svolto successivamente si è arrivati a 1964 pezzi raccolti e suddivisi fra Paleolitico inferiore, medio e superiore>>. Berruti ha tenuto un lungo intervento entrando nello specifico dei vari periodi.

Gabriele Berruti

A seguire Carlo Giraudi è intervenuto su “Un imponente sistema di antichi canali di bonifica – Rilevato da immagini LiDAR al di sotto delle risaie a Trino e nel Piemonte Orientale”: <<Questo lavoro è stato possibile grazie alle immagini LiDAR che sono realizzate da un aereo con una sorta di laser che manda impulsi sul terreno e capta gli impulsi di ritorno, potendo così realizzare carte topografiche, pendenze di versante, con un dettaglio notevole. Sul territorio si nota delle esposizioni che possono interpretate come dei canali che senza dubbio sono artificiali. Ho quindi esaminato tutta la zona e il risultato è stupefacente: i canali hanno andamento est-ovest, con una distanza di 3,5 chilometri fra loro. Ci sono nel vercellese e nel novarese, senza dubbio anche in Lomellina, e si valuta che la lunghezza complessiva sia di 400 chilometri. Tutti sono in zona di risaia, tranne alcune zone fra Alessandria e Tortona e nel chivassese. Si reputa che siano precedenti al terzo-quarto secolo dopo Cristo, di epoca Romana. Per l’80 per cento si trovano in area di risorgive e si pensa che questi canali fossero stati fatti per drenare la falda per favorire le coltivazioni, abbassando il livello di falda>>.

Carlo Giraudi

Fiore Ranalli è intervenuto sui “Macellai trinesi”: introdotto da Monge, che ha parlato degli arredi della sinagoga trinese oggi presenti nel museo di Tel Aviv, Ranalli ha spiegato che <<unico caso nel Regno di Sardegna fu quello per cui i macellai trinesi decisero di non vendere più carne agli israeliti. Gli ebrei trinesi, una sessantina di persone, decisero quindi di agire nei confronti dei macellai trinesi per evitare inconvenienti su tutto il territorio del Regno. Nella vicenda penso fossero implicate anche l’allora Amministrazione comunale e il giudice mandamentale. Siamo nel 1827>>.

Fiore Ranalli

A seguire Pier Franco Irico è intervenuto su “Quando a Trino si batteva moneta”, sottolineando come <<forse sia più corretto dire, quando a Trino si batteva cartamoneta>>.

Ultimo passaggio è stato quello di presentare il lavoro di Gianni Carlo La Loggia su “La scuola elementare di Trino”.

Pier Franco Irico